Resoconto del Consiglio Comunale del 30 settembre

 

Tanti temi finanziari ed economici trattati durante questo consiglio comunale che è stato sicuramente tecnico e di difficile comprensione per i non "addetti ai lavori". Quello che abbiamo cercato di fare quindi per rendere la comprensione del resoconto la più chiara possibile è stato quello di snellire dove possibile, lasciando ai tecnici i tecnicismi, riportando però i punti più salienti delle varie discussioni. Tra questi c'è da menzionare sicuramente l'accendersi dei toni durante la discussione dell'intervento portato in Consiglio dall'ex candidato sindaco Marchegiano, sul bando emanato dal Comune, relativo all'assunzione di un istruttore tecnico. Tra gli altri temi trattati citiamo anche: l'accusa di Polidori sulla mancata spesa e prossima chiusura degli uffici giudiziari ad Ortona, la delucidazione richiesta dal consigliere Di Sipio in merito la pedonalizzazione del centro e la prossima concessione a terzi del Teatro Tosti, la dettagliata analisi richiesta dal consigliere Cauti sulla situazione economica di "Ortona Ambiente" e la concessione diretta ad Ecolan, ed infine la poca chiarezza sempre lamentata dal consigliere Polidori su molte voci di bilancio.

 

APPELLO

  • Consiglieri di maggioranza: Polidoro assente

  • Consiglieri di minoranza: Veri assente

  • Giunta: Totaro assente

 

COMUNICAZIONI DEL SINDACO

 

DRAGAGGIO. «È stata richiesta una proroga alla Regione relativa ai tempi di realizzazione e rendicontazione del dragaggio nel nostro porto, visto il rinvio dell’udienza da parte del Consiglio di Stato a gennaio 2018». È stata questa la prima comunicazione del Sindaco, inerente alle operazioni di dragaggio del porto di Ortona che rischiano di slittare ulteriormente per via del ricorso al Consiglio di Stato della ditta prima classificata, a seguito dell’affidamento dei lavori alla seconda classificata da parte del TAR.

PRP. «I risultati arriveranno. – precisa Leo Castiglione – Nel mese di luglio avevo convocato Rodolfo Giampieri (il presidente dell’Adsp del mare Adriatico centrale) e mi comunicò di attendere solo la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per proporre l’approvazione del PRP in consiglio comunale».

ANAS. «Ieri sono stato negli uffici dell’ANAS, dopo la diffida dei 10 giorni da noi effettuata, a chiarire che la proprietà del ponte San Marco non è da attribuirsi a noi, in quanto non c’è una variazione della rete viaria. A tal proposito, l’ingegner Marasco mi ha comunicato che farà presto presidio nazionale per definire di chi sia realmente la proprietà. Ci sono poi due nuovi progetti in cantiere. Il primo, su sollecitazione del sindaco di Francavilla, riguarda il prolungamento della variante dalla zona Francavilla-Foro fino alla frazione Mulino. Il secondo, riguarda una rotatoria nella zona Saraceni, finalizzata a facilitare l’ingresso al porto».

VIABILITA’. «In occasione dell’imminente 1 novembre, stiamo migliorando la viabilità in Via Martella. Daremo finalmente esecuzione ad un’ordinanza rimasta per due anni nel cassetto e metteremo in sicurezza la strada potando le piante adiacenti».

BANDO. Il Sindaco ha poi proseguito soffermandosi su un comunicato stampa rilasciato dai consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano e Emore Cauti, in merito al bando per istruttore tecnico di categoria C: «Mi rivolgo a Marchegiano e Cauti. Abbiamo appreso da Facebook accuse ed illazioni gravi da parte vostra rispetto ad una procedura di concorso avviata dal comune in cui parlate di bandi ad personam. Vi informo che la procedura è stata avviata da tempo, da prima di questa amministrazione. Comunque, sarà il dirigente che l’ha curata ad illustrarvi le modalità seguite. Vi invito a questo punto ad andare lunedì alla Procura della Repubblica a segnalare quanto da voi denunciato, visto che pensate di sapere anche a chi è rivolto questo bando. Anzi, vi accompagnerò io stesso in procura e insieme faremo questa denuncia, perché il sottoscritto non ha in nessun modo preso parte al procedimento. Se davvero si dovesse ravvisare qualcosa di illegittimo ed illegale sarò il primo ad esporre denuncia. Queste questioni non vanno trattate su Facebook ma portate in tribunale, se si è sicuri delle proprie parole».

 

 

INTERVENTI

 

DI SIPIO. «Volevo presentare, se possibile, un ordine del giorno urgente. A fronte degli atti vandalici e dei furti verificatisi, è necessario effettuare la manutenzione di circa 22 telecamere sul territorio. Questo sarebbe possibile grazie allo stanziamento di fondi nell’anno finanziario precedente, diretto ad implementare la manutenzione ordinaria e straordinaria».

 

POLIDORI, REPLICA. Il consigliere di minoranza Peppino Polidori è intervenuto riguardo al dragaggio: «La città sta aspettando da troppo. Sindaco, capisco le sue difficoltà e titubanze nell’andare avanti e anche nell’interpretare i vari passaggi giudiziari della vicenda, ma sta di fatto che l’amministrazione potrebbe, oggi come oggi, dare il via ai lavori. Senza dragaggio il porto è bloccato, non si può più attendere.  Sappiamo entrambi che a gennaio non ci sarà la sentenza perché il primo CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) nominato ha rinunciato all’incarico ed il secondo non ha ancora preso possesso degli atti. Dobbiamo quindi aspettarci un nuovo rinvio. Bisogna avere il coraggio di andare avanti e di far dragare il porto, perché il TAR e il Consiglio di Stato non hanno sospeso i lavori. Ci vuole coraggio».

 

CASTIGLIONE. «Coraggio e soldi per l’eventuale penale», ha replicato contrariato il Sindaco Leo Castiglione.

 

POLIDORI, continua. «Riguardo il PRP, sono felice si stia andando avanti con il progetto, che prevede aree destinate al turismo e aree destinate al commercio. Il PRP diventa uno strumento fondamentale se si vuole bloccare l’installazione del deposito GPL.» L’avvocato ha poi espresso la sua preoccupazione riguardo le operazioni di eliminazione dei fanghi derivanti dal dragaggio, e riguardo l’area di 46 mila mq destinata allo smaltimento dei prodotti chimici e petroliferi. A tal proposito, in un’intervista rilasciata a Telemax, ha dichiarato: “le modalità di smaltimento e la vasca di colmata non devono agevolare l’insediamento del GPL. Questo potrebbe essere il classico cavallo di Troia tramite il quale può rientrare o può essere insediato il deposito GPL”.

 

DI NARDO. Anche il consigliere di minoranza Angelo Di Nardo si è espresso sul dragaggio: «In tema di dragaggio, io ovviamente appoggio Polidori. Gradirei ricevere rassicurazioni riguardo la suddetta area di 46 mila mq e vorrei inoltre sapere quali sono le merci che transiteranno e verranno stoccate ad Ortona, per ragioni di sicurezza e di salute pubblica.»

 

DOTT. DI FRANCESCO. In merito al bando per la scelta dell’istruttore tecnico, è intervenuto il dirigente dott. Di Francesco: «L’orientamento seguito dall’ufficio è stato quello di sempre. Nel 2015 abbiamo bandito un concorso a tempo indeterminato per lo stesso profilo di cui si discute oggi. Io non so se sia sbagliato o meno escludere i laureati ma c’è comunque un ragionamento a monte. Quando è stato indetto invece un bando solo per laureati, mi sono arrivate lamentele da molti geometri sulla scelta fatta che ha comportato la loro esclusione».

 

 

MARCHEGIANO, REPLICA. «Sia per la questione del centro commerciale in via Massari, sia per questa vicenda abbiamo seguito un iter caratterizzato dal “fair play”. Nel primo caso, ci siamo confrontati con il Sindaco, nel secondo abbiamo dialogato con il Dirigente. In un incontro tenuto anche alla presenza del dottor Di Francesco, abbiamo ritenuto le risposte ricevute insufficienti, per questo abbiamo deciso di esternare il contenuto di quel bando alla cittadinanza. Ci sono arrivate lamentele da molti giovani e professionisti ortonesi. La clausola che non permette ad un candidato laureato, possessore quindi di un titolo assorbente, di partecipare al bando è, anche secondo la giurisprudenza, una clausola illegittima. Chi conosce quell’illegittimità, si iscrive comunque al bando e poi, una volta respinto, fa ricorso al TAR ottenendo una sentenza favorevole. Chi non è a conoscenza del vizio, purtroppo, non partecipa al concorso. Noi siamo fieri di aver comunicato alla città che anche gli architetti e gli ingegneri devono e possono partecipare al concorso, anzi, speriamo quel bando venga ritirato o modificato. Ci aspettiamo che siano prese le decisioni opportune. Mi pare strano essere rimproverati per aver comunicato questo alla città. Dopo aver parlato ieri stesso con il Dirigente, che non ha dissolto i nostri dubbi, abbiamo deciso di intervenire nelle sedi opportune, che per un consigliere comunale sono le ventiquattro ore della sua giornata. Nessuno ha mai criticato la genesi del bando, ma quel punto specifico che esclude i laureati. Se non avessimo denunciato la vicenda sarebbe passato tutto in sordina e se si dovessero verificare casi simili noi avviseremo ed informeremo ogni volta la cittadinanza».

 

Di seguito il post pubblicato dal consigliere Marchegiano su Facebook in merito al bando:

 

MONTEBRUNO. Sulle comunicazioni del sindaco ed in risposta ai consiglieri, è intervenuto Saul Montebruno, consigliere di maggioranza: «Sul dragaggio non c’è mancanza di coraggio da parte dell’amministrazione. Abbiamo chiesto un parere legale sull’affidamento dei lavori alla seconda impresa e sull’eventuale accantonamento, dato che, trattandosi di fondi europei, non sappiamo se una parte di quei nove milioni di euro possano essere destinanti all’accantonamento. Davanti a decisioni coraggiose da prendere non ci siamo mai tirati indietro». Ha poi proseguito replicando al consigliere Marchegiano sulla questione del bando: «non vorrei entrare nell’aspetto tecnico perché il dirigente sicuramente ne sa più di me, ma caro Giorgio tu hai disinformato la città ben sapendo che non siamo noi i responsabili di quella procedura. Qui si tratta di disinformazione e diffamazione, perché nel post definisci il bando “ad geometram”. È vera e propria mala informazione, articolata ad arte. Se voi aveste realmente voluto informare la città, avreste menzionato anche l’incontro con il dirigente, invece avevate l’obiettivo di metterci in cattiva luce».

 

MARCHEGIANO, RISPOSTA. «Non ho menzionato il dirigente perché non sapevo se era d’accordo. L’obiettivo che noi avevamo, l’abbiamo dimostrato incontrando prima il dott. Di Francesco, ossia far sì che il bando fosse modificato. Nel momento in cui non abbiamo avuto risposte soddisfacenti abbiamo deciso di informare la cittadinanza e il consiglio comunale. Credo che il segretario, dopo il consiglio comunale di oggi, abbia il dovere di correggere quell’errore, che è anche confermato dalla giurisprudenza. Non è possibile impedire a persone che possiedono un titolo di studio assorbente di partecipare al bando».

 

MONTEBRUNO. Il consigliere Montebruno ha risposto lapidario: «La questione tecnica riguarda i tecnici. Non si può sempre tentare di mettere in cattiva luce l’amministrazione».

 

CAUTI. È intervenuto anche il consigliere di minoranza Emore Cauti, a sostegno della tesi di Giorgio Marchegiano: «Dopo aver letto il bando e ascoltato alcuni architetti e ingegneri, accertatomi dell’errore, mi sono recato personalmente dal dirigente, documentando il vizio notato. Abbiamo scelto poi i social per informare di questa irregolarità tutti gli interessati al bando perché sono il canale di comunicazione più rapido per arrivare a coloro che hanno diritto e potenzialità per partecipare. La cosa che mi lascia basito oltretutto, è la preoccupazione dei consiglieri di maggioranza per l’immagine politica dell’amministrazione, a loro detta messa da noi in cattiva luce. Mi dispiace vi fossilizziate su queste cose. Ci tengo a ribadire che io lavoro per il bene della città».

 

POLIDORI. «Sembra evidente come il bando sia illegittimo. È dunque doveroso agire in autotutela e rimediare. Non è una questione di forma ma di sostanza, per amministrare bisogna avere competenza e chi non la possiede deve stare a casa».

 

MONTEBRUNO. «È proprio perché questa città non può permettersi ulteriori debiti che abbiamo chiesto delucidazioni sull’accantonamento alla regione, e i tempi sono a sua discrezione».

 

DI SIPIO. «Il bando va corretto. Noi consiglieri comunali siamo tenuti a vigilare, non si tratta di minoranza o maggioranza, tutti rappresentiamo la città per intero. È nell’interesse della legalità che questi dubbi vengano chiariti».

 

LEONZIO. Il consigliere di maggioranza Fabrizio Leonzio è intervenuto anch’egli in merito alla questione bando: «Se i consiglieri Cauti e Marchegiano hanno trovato qualcosa di illecito devono denunciarlo agli organi competenti. Ciò che però non condivido è la critica sull’ ”ad personam”. Noi siamo un’amministrazione trasparente e diamo la possibilità a chiunque di partecipare a questo bando. Siamo un’amministrazione diversa e lo dimostriamo proprio in queste cose».

 

CASTIGLIONE. Il dibattito sulle comunicazioni si è concluso con un intervento del Sindaco: «Voglio dire a Polidori che chi non sa amministrare e ha sbagliato in questo momento è a casa, infatti, chi ha fatto questo bando ora è a casa. Per quanto riguarda le modalità usate per informare la città ce ne sono varie, ma se un mio consigliere dovesse usare il vostro metodo di certo sarei il primo a richiamarlo. Quando si parla di bando “ad personam” infatti si fanno accuse ben precise. A questo gioco non ci stiamo: se il bando è sbagliato si corregge senza problemi. Siete bravi voi – accusando i due consiglieri Cauti e Marchegiano – a far passare messaggi negativi. Quest’amministrazione è sempre aperta al dialogo, così come per la ZES o per tutti gli altri temi discussi. Non siamo più in campagna elettorale, facciamo allora un salto di qualità. Qui in consiglio – concludendo così la sua replica – si viene per risolvere i problemi della città».

 

INTERROGAZIONI

 

1)PEPPINO POLIDORI, OGGETTO: SOSPENSIONE EROGAZIONE ENERGIA ELETTRICA – GIRO ULIVI. «Nei giorni 25 e 26 settembre è stata sospesa la corrente elettrica, ed avverrà anche nelle settimane successive sempre nei giorni di lunedì e martedì. Questa sospensione ha comportato gravi disagi ed ingenti danni a tutte le attività commerciali nella zona. L’attività di potatura poteva essere fatta in maniera diversa? In quanto tempo? Poteva essere eseguita in orari più ristretti ed interessando più operatori, magari comprendendo anche il sabato? Si potrebbero, forse, concordare in armonia le tempistiche per la potatura?».

 

 

CASTIGLIONE. «La potatura rientra nell’ambito del decoro urbano. Il 29 agosto è stato apposto il divieto di sosta dei vigili. Nei giorni 4, 6, 11 e 13, 18 e 20 settembre sono stati effettuati lavori di potatura senza interruzione di corrente elettrica che è stata sospesa nei giorni 25 e 26 riducendo addirittura gli orari detti dalle 6 alle 13 e dalle 6 alle 12. Ho ricevuto i cittadini che avevano attività interessate e insieme abbiamo cercato di trovare una soluzione. In quell’occasione presi l’impegno per far fare un intervento congiunto Ecolan-Zecca. E nella giornata di ieri gli interventi successivi sono stati condensati in data 9 ottobre con interruzione dalle 8 alle 15, decisione che ha messo d’accordo tutti. Non si può però di certo eseguire la potatura di notte».

 

2) MARCHEGIANO-CAUTI, OGGETTO: BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER L’ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO E PIENO DI N. 1 “ISTRUTTORE TECNICO”. «L’interrogazione che portiamo all’attenzione – ha riferito Marchegiano – riguarda il bando per la figura di istruttore tecnico. Noi vorremmo conoscere l’orientamento della giunta sugli accorgimenti da fare per evitare che il bando sia illegittimo. Ribadisco – ha continuato l’ex candidato sindaco – che quando un bando ha come destinatario una figura in particolare, come in questo caso un geometra, quel bando è da considerarsi ad geometram, e non c’è nulla di scorretto in quanto scritto».

 

In seguito a questa interrogazione, il Presidente del Consiglio Comunale Simona Rabottini ha comunicato che la risposta sarebbe arrivata in forma scritta entro in 10 giorni (quindi entro il 10 ottobre). A questo punto il consigliere Marchegiano ha replicato chiedendo «puntualità nella risposta» dato che il bando ha come scadenza il 26 ottobre. Infine anche il segretario Di Fabio è intervenuto nel merito: «ci riserviamo di rivedere con l’ufficio tecnico tutte le problematiche sorte in questa sede e a breve avrà la nostra risposta scritta».

 

DISCUSSIONE DEI PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO

 

Prima di procedere alla discussione, il Presidente Rabottini ha comunicato che la proposta di delibera del consigliere Di Sipio non sarebbe stata portata all’ordine del giorno, non essendo stata condivisa dalla maggioranza dei votanti. Pertanto la Di Sipio ha chiesto che la stessa fosse calendarizzata al prossimo consiglio, non mancando di esprimere il proprio dissenso circa questa decisione. «Mi chiedo – si è rivolta così alla Rabottini –  come si possa non votare questa delibera. Ciò è indubbiamente sintomo – ha proseguito – di un atteggiamento contrario a quanto dichiarato da questa maggioranza in fatto di apertura verso l’opposizione».

 

N.B. I punti 1 e 2 sono invertiti.

 

I

 

Documento Unico di Programmazione (DUP) - periodo 2018/2020 discussione e conseguente liberazione (art. 170 comma 1, del d.lgs. n.267/2000)

 

👉📖 Il documento unico di programmazione (abbreviato DUP) è il documento programmatico che la giunta deve presentare al consiglio comunale entro il 31 luglio (eccetto rinvii come in questo caso ndr). Il documento dev’essere composto da due sezioni: quella strategica (con programmazione triennale) e quella operativa che va in parallelo al bilancio di previsione annuale.

 

FRANCESCO FALCONE, RELAZIONE. Ha relazionato – come ha fatto per tutti gli altri punti – l’assessore con delega al Bilancio Francesco Falcone. «Questo documento – ha illustrato l’assessore – è stato approvato in giunta e fotografa la situazione dell’ente in un determinato momento delineandone anche la programmazione successiva. In parte – ha proseguito – contiene le linee sostenute in campagna elettorale da questa maggioranza. La prima sezione riguarda l’attuale situazione dell’ente; la seconda delle singole emissioni di entrate ed uscite presenti in bilancio comunale; la terza parte riguarda invece i lavori pubblici e la quarta il personale dell’ente».

 

 

PEPPINO POLIDORI. Il consigliere di minoranza ha focalizzato il suo intervento sulle voci relative a: giustizia, nuove opere da realizzare, piano demaniale marittimo, approvazione del PRG, potenziamento dei collegamenti con la stazione ferroviaria, trasparenza dell’amministrazione.  In primo luogo ha parlato del tribunale: «i 177 mila euro di investimenti nel 2017 sono diventati zero nel 2018 e così nel 19 e 20. Ciò significa che per voi il tribunale deve essere chiuso già l’anno prossimo». Poi sulle opere parla di «libro dei sogni» in riferimento a determinate opere sotto la voce “altre entrate”: “arredo urbano nelle frazioni” (400 mila euro); alcuni “asili nido e trasporti relativi” (546 mila euro); “sistemazione alberi passeggiata orientale” (100mila euro); “adeguamento sismico edilizia scolastica” (2 milioni di euro); “funicolare” (1,5 milioni). «La voce “altre entrate” – conclude sul punto l’avvocato – ammonta quindi a circa 16 milioni di euro secondo le vostre stime». Prosegue poi citando gli obiettivi strategici, come piano demaniale marittimo, riapprovazione del PRG, il potenziamento dei collegamenti con la stazione ferroviaria, e la trasparenza (in riferimento al sito web del comune). Su questi punti Polidori, pur ritenendoli di difficile realizzazione, si è augurato vadano a buon fine entro i tre anni. «Mi auguro – ha concluso l’avvocato – che questo documento unico venga rispettato perché è un impegno che voi prendete con la Città. Conserverò questo documento per tutto il mandato».

 

NADIA DI SIPIO. «Vedo questo DUP come un copia-incolla del vecchio piano triennale. La manutenzione del Teatro Tosti, l’escavazione del porto, la pista ciclopedonale, la messa in sicurezza delle ex Pugliesi, la riapertura di Via della Libertà, il mercato coperto, la ristrutturazione del palazzo municipale – chiosa Di Sipio – risultano essere tutte opere messe in cantiere, ed alcune già completate, della precedente amministrazione. L’altro punto sul quale si è soffermata il consigliere Di Sipio è stato quello relativo alla “pedonalizzazione del centro”. «Vorrei sapere – ha chiesto il consigliere del Pd – se ciò sia stato concordato con i commercianti. Inoltre – ha proseguito - cosa si intende per centro? Come sarà gestito?». E sul Teatro Tosti Di Sipio ha concluso: «negli anni le entrate sono aumentate ma nei vostri progetti c’è quello di esternalizzare il teatro stesso. Perché allora investire ora denaro su una struttura che verrà poi concessa a terzi?»

 

CAUTI. Il capogruppo di Ortona Cambia pone un tema politico relativo alla voce “turismo”: «Nonostante il turismo sia stato un tema centrale della vostra campagna elettorale – si è rivolto così Emore Cauti alla giunta – c’è in questo documento una riduzione di 150 mila euro per quella voce». Inoltre «per l’anno successivo – ha notato Cauti – figura un incremento poco chiaro di spese pari a 700 mila euro, individuabile nella “stima di potenziali entrate dal patrimonio dell’ente”. Qui – ha concluso Cauti chiedendo delucidazioni in merito- c’è a mio avviso una previsione molto rosea: ad esempio sulla scuola elementare in C.da Ruscitti e l’edificio scolastico in C.da Savini, l’ente prevede di incassare rispettivamente 200 mila e 180 mila euro circa.

 

DI NARDO. Il consigliere di FdI-Noi con Salvini è intervenuto sulla voce relativa alla “sistemazione alberature e arredo urbano a Porta Caldari”. «C’è la sezione ortonese di un “club” che ha fatto una donazione di 100 mila euro che potrebbero essere utilizzati in tal senso, facendo respirare le casse comunali».

 

FALCONE. L’assessore al bilancio ha replicato ai vari interventi precisando che «La voce di stanziamento di bilancio “altre entrate” sono somme che provengono da trasferimenti, bandi pubblici e diversa natura – Francesco Falcone ha inoltre aggiunto – pensare che un’amministrazione insediata da 30 giorni possa programmare la spesa per il triennio è tecnicamente impossibileAbbiamo trovato ovviamente opere già avviate dalla precedente amministrazione e da questa purtroppo abbiamo ereditato anche una situazione di cassa problematica». Sulla questione del Tribunale ha risposto che «le spese giudiziarie non hanno spese correnti perché di fatto queste dal 2018 passano direttamente al ministero». Inoltre, rispondendo al consigliere Cauti, l’assessore ha comunicato che «le stime degli immobili alienati sono stati trovati dalla precedente amministrazione e non possono essere diversamente. Stiamo comunque valutando – ha poi aggiunto Falcone – altri beni che possano essere oggetto di questa tematica. Infine, sulla zona pedonale, rispondendo a Nadia Di Sipio, l’assessore ha dichiarato di non essere in grado di argomentare, essendo questa una proposta del sindaco.

 

RABOTTINI. Tornando sull’argomento del tribunale e degli uffici del giudice di pace, il Presidente del Consiglio ha precisato che, essendo stata assessore al contenzioso durante la precedente amministrazione, si era battuta affinché ci fosse una somma adeguata per le spese del tribunale. «Infatti – aggiunge Simona Rabottini –  il decreto di giustizia espressosi il 29 maggio dichiara che “l’ufficio di Ortona è escluso dagli oneri non avendo una sede operativa”. Lo sforzo non era stato dunque sufficiente – conclude la Rabottini – e il dirigente de Marinis mi conferma che quanto possibile dal Comune è stato fatto.

 

LEONZIO. Il consigliere di maggioranza risponde alle questioni sollevate da Emore Cauti riguardo alla voce del DUP sul turismo. «Nel DUP sono previsti vari interventi, come la risistemazione di vari parcheggi, che mi sembrano molto più che attinenti al progetto turismo». E rivolgendosi a Nadia Di Sipio conclude: «per quanto riguarda le telecamere è un oggetto molto sentito dalla nostra amministrazione. Il consigliere Alessandra Nervegna si sta muovendo per far ripristinare le varie telecamere e in modo tale che vengano utilizzate strategicamente».

 

MARCHEGIANO. «Immaginare di ridurre i costi per il turismo per promuovere la nostra città, a nostro parere è un errore. Forse il decremento negli investimenti in pubblicità e raccordo con enti extra-comunali ci potrà portare a non avere la possibilità di fare così partnership fondamentali per promuovere il nostro territorio. Gli interventi citati – aggiunge infine il consigliere Marchegiano – sono condivisibili anche se finanziati con altre entrate, senza però correre il rischio di vanificare alcuni sforzi passati».

 

DI SIPIO. Nel suo ultimo intervento, riferendosi alle voci sul tribunale ha fatto notare di non essere d’accordo col modo in cui sono stati gestiti i fondi del Palazzo di Giustizia: «Ciò era condiviso fino a poco tempo fa, nella passata amministrazione, anche dal sindaco Castiglione e dal presidente Rabottini. Vedo che le cose cambiano in pochissimo tempo».

 

CASTIGLIONE. «Quello che vogliamo fare con la pedonalizzazione è collegare il corso centrale a San Tommaso. Di questo abbiamo già discusso con i commercianti e rivisto il piano-soste del centro. Per quanto riguarda il tribunale invece, fino ad oggi devo mettere in evidenza un aspetto dell’opposizione: vedo un atteggiamento più inquisitorio che propositivo. Quando farete proposte, noi saremo pronti a tutto. Accusare quest’amministrazione di aver fatto tutti questi errori in 3 mesi mi sembra surreale. Se sul Tribunale è possibile fare qualcosa in più, siamo pronti ad accogliere proposte. Mi meraviglio delle affermazioni della Di Sipio. Potrei direi il contrario di lei».

 

VOTAZIONE SULLA DELIBERA: APPROVATA

 

Favorevoli: maggioranza (10)

Contrari: minoranza (5)

 

Votazione immediata eseguibilità della delibera: APPROVATO

 

Favorevoli: maggioranza (10)

Contrari: minoranza (5)

 

II

 

Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24. d.lgs. 19 agosto 2016 n. 175 - Provvedimenti 

 

FALCONE. L’assessore Falcone in questi secondo ordine del giorno ha evidenziato due problematiche legate a due aziende che avevano un contratto con il Comune di Ortona: «"Ortona ambiente" è senza dipendenti, è inattiva e si occupa di un’attività già svolta da una società attualmente partecipante (Ecolan, ndr). Per questi tre motivi si propone la sua dismissione. È stata dismessa inoltre – prosegue Falcone – anche la società ACA (Azienda Comprensoriale Acquedottistica) che non è più partecipante al Comune».

 

POLIDORI. Pronto l’intervento del consigliere Polidori che ha così iniziato: «Per quanto riguarda "Ortona Ambiente" mi chiedo se ci sia o meno un ricorso contro l’affidamento ad ECOLAN dei servizi di igiene e mi chiedo di conseguenza quando si discuterà di questo ricorso. E cosa accadrà – conclude il suo intervento l’avvocato – se questo ricorso fosse accolto, ed Ecolan non fosse più legittimata a svolgere il suo attuale servizio alla città? Ho grandi dubbi, così come molti concittadini, sull’affidamento diretto decennale dei servizi a questa società».

 

DI SIPIO.  L’intervento della Di Sipio si è invece concentrato sul secondo punto citato dall’assessore Falcone: «Per quanto riguarda l’ACA che si occupa della zona nord di Ortona, quando questa società verrà dismessa cosa accadrà? Quali disservizi ci saranno per quei cittadini in quella zona? (Foro - Postilli Riccio ndr) E non sarebbe forse il caso – aggiunge sull’altro punto l’ex vicesindaco – di avere ancora "Ortona Ambiente" anche solo come società fiscale nel caso Ecolan fosse diffidata?»

 

CAUTI. Il consigliere Cauti, come ultimo intervento, infine ha rimarcato l’importanza di un’analisi precisa di crediti e debiti dell’ente verso "Ortona Ambiente".

 

FALCONE. «Per "Ortona Ambiente" – ha iniziato il suo intervento di replica l’assessore Falcone – è stata già vagliata una messa in liquidazione ed inoltre ci sono beni provenienti da quella società che sono tutt’ora in erogazione ad Ecolan. Non ci sono quindi grossi debiti o pendenze». Proseguendo invece sull’altra società Falcone ha precisato che «sull’ACA non dovrebbero esserci problemi logistici per quanto riguarda la dismissione perché questa non presuppone che l’utente smetta di usufruire di quei servizi forniti».

 

SEGRETARIO DI FABIO. L’intervento del segretario infine ha precisato e rafforzato quanto già detto dall’assessore su "Ortona Ambiente" dichiarando che «Oggi non ci possiamo esimere dal non rilevare che questa società non ha i requisiti per essere mantenuta. Non solo non è operativa perché i servizi sono affidati ad Ecolan, ma ha esaurito il suo oggetto sociale non essendo più attiva e non avendo più dipendenti attivi. Il nostro quindi è un atto dovuto alla luce dello stato di fatto secondo il quale ricorrono tutti i requisiti per la messa in liquidazione di questa società».

 

VOTAZIONE SULLA DELIBERA: APPROVATA

 

Favorevoli: maggioranza e il consigliere Di Nardo (11)

ContrariPeppino Polidori

Astenuti: Marchegiano, Cauti, Di Sipio (3)

 

Votazione immediata eseguibilità della delibera: APPROVATO

 

Favorevoli: maggioranza e il consigliere Di Nardo (11)

ContrariPeppino Polidori

Astenuti: Marchegiano, Cauti, Di Sipio (3)

 

III

 

Corte dei Conti Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo - Deliberazione n113/2017/PRSE - Osservazioni sul rendiconto 2014 - Presa d'atto e provvedimenti conseguenti

 

MONTEBRUNO. A precisare sulla questione, dopo la lettura da parte dell’assessore Falcone le osservazioni fatte dalla Corte dei Conti in merito al rendiconto 2014, è stato il consigliere di maggioranza Saul Montebruno che ha affermato al consiglio: «Si tratta di una presa d’atto. Abbiamo la certificazione che quel modo di gestire la cosa pubblica almeno nell’anno 2014, ha avuto un carattere prettamente “familiare”. È la stessa Corte dei Conti che certifica queste irregolarità.

Quando leggo sulla stampa alcune dichiarazioni – conclude Montebruno – in cui si afferma come solo l’esperienza di Tommaso Coletti sia stata in grado di raccogliere ingenti somme per la collettività ed il bene comune, penso che bisognerebbe forse, oltre che ammettere i propri errori, evitare certe affermazioni».

 

DIRIGENTE COMUNALE DI FRANCESCO. L’intervento del dirigente comunale Di Francesco ha illustrato inoltre come la delibera non vada nel senso di retrocedere nelle decisioni riguardanti il 2014 ma di prenderne atto e andare avanti, precisando che «Si può razionalizzare ad esempio la spesa. Sul discorso delle entrate invece dobbiamo operare azioni di recupero più a breve termine. Se queste attività di recupero – ha specificato il Dirigente – venissero svolte in poco tempo si avrebbe un impatto di riscossione sulle casse del Comune ben diverso da una riscossione dilazionata, ad esempio, in due anni».

 

POLIDORI. Il consigliere Polidori infine, replicando a questi interventi, si è soffermato sui debiti di bilancio, domandando all’amministrazione: «Quali sono? Quanti sono? E quali sono i deficit di cassa oggi? Quali sono inoltre le somme liquidate da questo ente? Avere un quadro della situazione – ha avvertito la maggioranza nella sua conclusione – è fondamentale per capire se allarmarci o meno di una situazione che potrebbe essere quella di “predissesto”».

 

FALCONE. La risposta conclusiva di Falcone è stata argomentata sulle due voci di entrate e spese dell’ente. «In questi primi mesi ci si è concentrati economicamente su due punti: le entrate, cercando di riscuotere somme non ottenute dalle precedenti amministrazioni, come la gestione della rete del gas, e la spesa sostenuta, ritardando pagamenti che ci permetterebbero di non chiedere anticipazione di cassa. Da quando ci siamo insediati – ha proseguito l’assessore – ci siamo preoccupati subito di delineare precisamente una situazione dei debiti, non tollerando più situazioni contingenti. Posso assicurare che le somme liquidate non pagate sono in via di pagamento. Tempo addietro – accusando le precedenti amministrazioni – si è attinto da risorse destinate agli investimenti per finanziare acquisti come quelli di cancelleria, cosa abbastanza grave a mio parere».

 

VOTAZIONE SULLA DELIBERA: APPROVATA

 

Favorevoli: maggioranza e i consiglieri Marchegiano e Cauti (12)

ContrariPeppino Polidori e Nadia Di Sipio.

Astenuti: nessuno

 

Votazione immediata eseguibilità della delibera: approvata

 

Favorevoli: maggioranza e i consiglieri Marchegiano e Cauti (12)

ContrariPeppino Polidori e Nadia Di Sipio.

Astenuti: nessuno

 

IV

 

Variazione al bilancio di previsione finanziario 2017/2019 (art. 175, comma 2, del d.lgs. n.267/2000)

 

FALCONE. La spiegazione della delibera è stata data di nuovo dall’assessore Falcone il quale ha affermato che «questa delibera rientra nell’ottica di verificare entrate e uscite per il triennio successivo e questa variazione avvicina quelle che sono le nostre previsioni alla realtà dei fatti. Inoltre si vogliono finanziare alcuni servizi aggiuntivi e sono state accertate alcune entrate».

 

POLIDORI. Il consigliere Polidori è stato il primo ad intervenire ed affermare in maniera decisa a riguardo di voci nella delibera poco chiare secondo la sua opinione. Tra queste ha citato la voci “Diritto allo Studio”, “spese correnti” ed “attività culturali”. Ha poi concluso il suo intervento puntando il dito contro la maggioranza «Non si capisce bene cosa siano queste variazioni. Come si può pensare di votare una delibera così poco chiara? Come si arriva a questi importi? E cosa ci si farà nello specifico? Per arrivare ad una votazione favorevole bisogna essere chiaramente a conoscenza di questi dati ed io non lo sono. Non voglio perciò votare solo per atto dovuto».

 

FALCONE. L’assessore Falcone, replicando all’avvocato Polidori, ha precisato che «Se lei, avvocato, fosse venuto in commissione consiliare durante la discussione di questi punti avrebbe certamente potuto discutere di queste voci, ma oggi il deliberato non è sul singolo capitolo di spesa – chiude l’assessore – ma sul programma e la missione di bilancio».

 

DI SIPIO. L’intervento del consigliere Di Sipio si è incentrato invece sui fondi stanziati per il Teatro Tosti. «Perché dovremmo concedere fondi per una struttura che sappiamo sarà data in concessione a terzi?»

 

FALCONE. La risposta di Francesco Falcone è stata molto precisa: «I fondi teatrali pari 50 mila euro già stanziati per la stagione teatrale in partenza il 1 ottobre sono stati esauriti e fino alla fine dell’anno c’è una previsione di spesa di altri 25 mila. Ovviamente queste spese servono per poter poi concedere la struttura a terzi.

 

VOTAZIONE SULLA DELIBERA: APPROVATA

 

Favorevoli: maggioranza (10)

ContrariPeppino Polidori

Astenuti: Marchegiano, Cauti, Di Sipio

 

Votazione immediata eseguibilità della delibera: approvata

 

Favorevoli: maggioranza (10)

ContrariPeppino Polidori

Astenuti: Marchegiano, Cauti, Di Sipio

 

 

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