I primi mesi di amministrazione all'esame di Ortona Popolare: il report dell'evento

11/11/2017

 

 

L’incontro si è aperto con un intervento del Senatore Tommaso Coletti sul tema del dragaggio che riguarda il porto di Ortona, anche in relazione al recente parere del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale (CCR-VIA) col quale si è espresso favorevolmente circa l’esclusione della procedura V.I.A.  “Chi amministra Ortona deve munirsi di coraggio ed affidare alla Codemar, la ditta vincitrice dell’appalto, i lavori per il dragaggio. Il parere favorevole alla non assoggettabilità alla procedura di V.I.A. permette che i fanghi, pari a 342 mila metri cubi, verranno collocati tra Pescara e Silvi. Altri 278 mila metri cubi verranno utilizzati per il ripascimento della spiaggia a nord del porto di Ortona, dal faro fino a Postilli, mentre 107 mila metri cubi verranno collocati nel deposito retrostante la banchina nord e all’ingresso della diga foranea. Non è stato spiegato però se il deposito sarà temporaneo o definitivo. C’è stata dunque una forte volontà di rallentare il tutto, lasciando al Consiglio di Stato la decisione che da esso non è stata presa. Il Consiglio però non ha dato la sospensiva e quindi ci sono pochi dubbi sui lavori da fare. Bisogna, a questo punto, dopo il parere di V.I.A., contrattualizzare la ditta e cominciare i lavori così da non perdere gli oltre 9 milioni di fondi europei”.

 

Il secondo tema, introdotto da Gianluca Coletti, ha riguardato il sociale. “Vogliamo accendere i riflettori sulla vicenda della spesa sui servizi sociali perché sospettiamo ci siano tornaconti personali. Inoltre sono state estromesse dal piano sociale le associazioni di volontariato”. A questo punto la parola è stata passata all’ex assessore alle politiche sociali Francesca Licenziato che ha relazionato sul recente Piano Sociale approvato in consiglio questo 23 settembre. “In questo piano sociale si effettueranno tutti i servizi con delle gare d’appalto e alla fine rientreranno sempre le stesse persone. In questo caso i Co.Co.Co. non rientreranno e si ritroveranno senza lavoro. Sono stati inoltre dimezzati i fondi per le scuole da 44 mila euro alla metà ed è stato eliminato il progetto dell’orientamento. Mi chiedo dov’erano gli assessori al sociale quando è stato discusso in consiglio il Piano sociale, ed infine, attualmente nello staff e nel consiglio siedono dei genitori di varie scuole che hanno sempre richiesto più fondi e più servizi: ora come mai hanno approvato un piano sociale che dimezza questi fondi?”.

 

Il terzo tema è stato quello della mancata realizzazione dell’ascensore contestualmente alla ristrutturazione del Municipio appena conclusosi. Per argomentare le ragioni di Ortona Popolare ha preso la parola l’ex consigliere comunale Marcello Forti. “L’ascensore comunale è una necessità per persone con disabilità. La causa della non realizzazione pare sia la mancanza di 5 mila euro nelle casse comunali e, francamente, penso sia una motivazione debole”. Forti ha poi parlato di decoro urbano sostenendo che "le strade del centro sono tenute abbastanza bene proprio grazie ad EcoLan. Le strade di ingresso alla città da sud (via Margherita d’Austria) e da nord invece sono tenute in maniera indecorosa e notiamo una disattenzione totale nel decoro urbano e nelle opere pubbliche che a quanto pare stanno ancora vivendo di luce riflessa grazie alla passata amministrazione, dato che gli unici cantieri aperti sono quelli come la pista ciclabile e il mercato coperto. Oltre non si vede nulla”.

 

 

L’ultimo intervento ha riguardato invece il Teatro Tosti ed ha relazionato Antonio Tucci. “L’unica scelta effettivamente fatta sulla cultura da questa amministrazione riguarda il Teatro. La nostra città merita molto di più dell’ordinario promesso da questa amministrazione. Sono pochissimi i teatri pubblici in Italia gestiti da privati ma qui è stata fatta una scelta a mio avviso assolutamente sbagliata. Mentre intorno a noi i comuni e i loro teatri stanno crescendo, noi rischiamo di fare un passo indietro. Il teatro dovrebbe essere un luogo pubblico. Il Tosti è stato restituito dalla precedente amministrazione in piena agibilità e sono state fatte anche importanti opere di manutenzione e di ristrutturazione, proprio per valorizzare un’opera pubblica che è il gioiello della nostra città. In questo caso invece, rischiamo di avere un soggetto privato che, al contrario, è portato per definizione a ragionare mediante i propri tornaconti senza curarsi essenzialmente della crescita della comunità. Ciò significa che se una realtà locale avrà un progetto, questa dovrà rivolgersi al soggetto privato. L’altro disagio sarà per le scuole, che non avranno più la possibilità di usufruire del teatro in quanto la disponibilità sarà fortemente ridotta. Ad ogni modo, bene ha fatto l’amministrazione a dotarsi di un assessorato alla cultura. Ma c’è bisogno di un dialogo tra le parti, ed è questo quello che auspichiamo dall’assessore”.

 

L’incontro è volto al termine con le conclusioni di Gianluca Coletti. “Vediamo troppo attendismo da alcuni consiglieri comunali di minoranza e qualche lacuna da parte di qualche consigliere di maggioranza. Inoltre stiamo vedendo come risulti difficile a questa amministrazione tradurre in atti concreti le promesse fatte in campagna elettorale, e abbiamo il sospetto che in ciò manchi il dovuto senso di responsabilità. Emblematica è la vicenda dell’ospedale, dove una classe di politici da ogni dove prima si è sciacquata la bocca ingaggiando false battaglie, ma poi è bastata una vittoria elettorale per rivendicare subito il fatto che ora l’ospedale è stato potenziato e reso un’eccellenza, rinnegando quanto detto prima. Inoltre, sulla questione GPL, già la nostra delibera del febbraio 2014 aveva, in pratica, preannunciato l’esito della questione e la realtà è che il Comune di Ortona c’entra ben poco con quanto fatto e detto ora dalle varie autorità. Sul PRG, invece, sono già depositate le delibere che lo riguardano e l’unico piano possibile ad oggi è quello che si trova agli atti dei consigli comunali e da noi presentato. Ed è proprio per questo, forse, che oggi non viene portato a discussione dall’amministrazione. C’è poi un’altra questione che riguarda il mondo dello sport: abbiamo portato all’attenzione la costruzione di un manto erboso nell’antistadio che permetterebbe, da un lato, alle casse comunali di giovarne non poco e, dall’altro, a tanti giovani di evitare di spostarsi fuori Ortona per usufruire di questi spazi anche a livello amatoriale. Infine, sulla vicenda del teatro Tosti, sembra esserci a nostro avviso un vizio di natura etica, in quanto per ottenere un affidamento diretto senza gara d’appalto tramite un bando si è rimasti volutamente sotto la soglia limite dei 40 mila euro”.

 

 

 

 

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