L'intervista, Tucci (presidente Comitato porto): "Sulle sabbie del dragaggio disinformazione dannosa"

Abbiamo raggiunto per un intervista Davide Tucci, da gennaio presidente del Comitato porto ortonese, costituitosi nel consiglio comunale del 27 novembre scorso. Tucci, 49 anni, è agente marittimo raccomandatario presso "Fiore Srl", ed è stato già membro dello scorso Comitato porto sotto l'amministrazione d'Ottavio.

 

 Davide Tucci

 

Proprio nella data odierna, alle ore 18, presso la sala consiliare, si terrà la prima riunione del Comitato porto (le seduta sarà pubblica). Conosciamo allora il presidente dell'organo consultivo comunale in materie portuali.

 

Sei stato nominato presidente del Comitato porto. Presentati ai nostri lettori.

 

Sono agente marittimo raccomandatario dal 1991, cioè fiduciario dell’armatore. Mi occupo anche di fornire assistenza al Comandante nei confronti delle autorità locali o dei terzi. Sono responsabile delle operazioni di imbarco e sbarco passeggeri e materiali, nonché PFSO, ovvero ufficiale di security per l’interfaccia nave-porto. Ho fatto parte della commissione consultiva locale del porto di Ortona per molti anni, fino a quando non è subentrata l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Centraleche ha di fatto eleminato tale commissione.

 

Hai già fatto parte del Comitato porto in passato. Ora ne sei presidente. Quanto è importante quest’organo per te?

 

Ho fatto parte del direttivo del Comitato porto nel corso della precedente amministrazione e già lì avevamo dato un grosso contributo, ad esempio su dragaggio e piano regolatore portuale. Purtroppo, i rapporti con la precedente amministrazione non erano dei migliori. Tant'è che il Sindaco ha nominato uno suo staff con competenze consultive nell’ambito del porto. Per me il Comitato Porto è molto importante, e mi impegnerò al massimo delle mie possibilità per il bene del nostro porto.

 

Cambierà davvero qualcosa rispetto al passato?

 

Questa volta è diverso. Il sindaco ha voluto fortemente la mia candidatura a presidente, con questo Ufficio di presidenza, e si riconosce in pieno in questo comitato. La nuova amministrazione riconosce l’importanza di avere dei tecnici esperti e indipendenti dagli orientamenti politici. Così sarà più facile lavorare. Ciò è fondamentale, soprattutto in questo momento storico di Ortona.

 

Come s’interfacceranno tecnica e politica all’interno del Comitato sotto la tua presidenza?

 

Noi siamo un organo tecnico e ci baseremo esclusivamente sul tecnico. Anche l’ufficio di presidenza non è formato da rappresentanti politici. Dobbiamo pensare al bene del porto. Il sindaco ha bisogno del Comitato porto per questioni tecniche.

 

Quindi ci sarà un rapporto diretto con l’amministrazione, affinché il Comitato possa lavorare al meglio?

 

Assolutamente si. Tutto sarà condiviso, sia con l’amministrazione sia con tutti i membri del Comitato, per l’interesse comune e per il il bene del porto.

 

E da tecnico, prim’ancora che da presidente, quali pensi siano le tre priorità del porto sulle quali da subito bisognerà adoperarsi?

 

Al momento la priorità è il dragaggio. La regione ha firmato, mancava solo la firma del sindaco. I comuni del Cerrano hanno presentato un'interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri, e questo purtroppo porterà a nuovi ritardi sperando che non sia una occasione persa per Ortona. Fortunatamente si è riusciti ad ottenere la proroga  sul completamento dell’opera (i fondi saranno a disposizione sino al 31/12/2018, ndr). Penso che senza il dragaggio questo porto non avrà il lancio che merita.

 

 

Sulle sabbie ci puoi fornire un parere da tecnico per rispondere anche a chi in questi giorni sta sollevando forti polemiche?

 

Quello che si vuole fare, in soldoni, è: togliere sabbie dal mare per rimetterle in mare. Non vedo il motivo di tutta questa preoccupazione. Stiamo dragando un porto e non un fiume, quindi non è corretto parlare di fanghi. Certo è che se si trovasse un altro sistema sarebbe meglio, però non si può certo dire che Ortona stia inquinando un territorio. Purtroppo, la disinformazione non fa altro che danneggiare questa importante operazione.

 

Pensi che il parere della presidenza del consiglio sarà “favorevole”?

 

Lo auspico, ma a questo punto auspico soprattutto che venga trovato un altro sistema, come può essere ad esempio l’impiego di una vasca di colmata. Ciò che spero veramente è che questo dragaggio si faccia, e che non si perda questo finanziamento importante, non solo per Ortona ma per tutto l’Abruzzo.

 

Quali sono le altre due priorità portuali?

 

Un altro punto fondamentale è il piano regolatore portuale, che sembra essere in dirittura d’arrivo. Altro aspetto, invece, è quello delle infrastrutture, perché se vogliamo immaginare in un futuro approdi di navi passeggeri, oggi come oggi è molto difficile, non essendo strutturati per poterlo fare.

 

Quindi pensi che nel porto possano coesistere un’anima commerciale e una turistica?

 

Penso che possano assolutamente coesistere. Anche se a mio parere ogni porto dovrebbe avere una propria vocazione. Storicamente, Ortona nasce come porto commerciale. Ma dotandosi delle indispensabili infrastrutture, avrebbe tutte le possibilità per accogliere navi passeggeri. Nella prima riunione di presentazione che l’Ufficio di presidenza del nostro Comitato ha avuto modo di intrattenere con i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale, tra le tante cose di cui si è parlato, abbiamo chiesto di posizionare i servizi igienici minimi sulle banchine operative. Come Comitato porto, posso dirvi che lavoreremo per prendere contatti con dei grossi armatori che gestiscono navi passeggeri e che mostrano già interesse per il nostro scalo.

 

Ti aspetti dall’amministrazione un’inclusione nei tavoli istituzionali per gli aspetti legati al porto?

 

Avendo il sindaco la delega al porto, certamente ci includerà. Anzi, lo sta già facendo. Ci contatta regolarmente e perciò sono fiducioso sul futuro.

 

Che ne pensi della pista ciclabile che fiancheggia l’area portuale?

 

È sicuramente una grandissima possibilità. La costruzione della pista ciclabile è vista benissimo anche da chi lavora nel porto. Con questa opera, di fatto, la città si sta riappropriando del suo porto e, a sua volta, il porto si riavvicina piano piano alla città.

 

In merito alla vicenda legata al deposito Gpl, pensi sti volgendo verso i titoli di coda?

 

Aspettiamo la decisione finale della Conferenza dei servizi e poi vedremo. Dobbiamo soltanto aspettare. Il piano regolatore portuale non ha mai previsto stoccaggi del genere in quell’ara. Comunque, preferirei attendere.

 

Pensi sia un’opera pericolosa per la città?

 

Non mi esprimo sulla pericolosità del deposito GPL, ci sono esperti che l'hanno già fatto. Sicuramente potrebbero esserci dei problemi a livello di compatibilità se vogliamo immaginare anche una vocazione turistica del porto. Potrebbe negare le due anime, commerciale e turistica, del porto.

 

Di cosa si parlerà nella prima riunione del Comitato porto?

 

L’ordine del giorno è formato da 2 punti centrali. Il primo riguarda la nomina del vicepresidente del Comitato.

 

Chi sarà il vicepresidente?

 

Questo lo diremo durante la riunione del Comitato.

 

L’altro tema che affronterete quale sarà invece?

 

Il secondo punto mira all’obiettivo che ci ha prefissato il sindaco, ossia quello di cambiare il regolamento del Comitato porto, perché allo stato attuale, con quello in vigore lo stesso ha un valore limitato. Quindi, nella prima riunione chiederò ufficialmente ai membri del Comitato di iniziare a studiare un nuovo regolamento. Il nostro interesse deve essere quello di riuscire a far partecipare il Comitato porto ai tavoli importanti, com'è certamente quello del Comitato di gestione dell'Autorità portuale. Solo così il Comitato potrà avere voce in capitolo.

 

Come può un regolamento incidere su questo aspetto? Su quale parte pensate di intervenire?

 

Come intervenire sul regolamento sarà oggetto di studio dei nostri legali e dei nostri tecnici, membri del Comitato.

 

Il membro del Comitato porto Mauro Zappalorto, nella nostra intervista ha sottolineato l’importanza di rendere partecipe la cittadinanza in relazione alle attività del Comitato. Sarà un punto fermo della tua politica da presidente?

 

Sono assolutamente d’accordo con Mauro Zappalorto sulla tematica della  comunicazione, che è una cosa che sicuramente è mancata molto in passato. Ci impegneremo ad informare la cittadinanza su qualsiasi iniziativa intrapresa dal Comitato stesso, e saremo a disposizione di chiunque volesse maggiori approfondimenti. Inoltre, abbiamo intenzione di realizzare un sito web. Ad ogni modo, le sedute delle riunioni del Comitato porto sono pubbliche e invito tutti a partecipare.

 

 

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