Bandi europei, Ortona è "capofila" all'interno di due importanti progetti europei. Rob


La Regione Abruzzo ha emanato due bandi, entrambi finanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE): “Comunicare per proteggere” e “Empowerment delle istituzioni locali”. Il Comune di Ortona parteciperà insieme agli altri cinque Comuni del Contratto di Fiume (Tollo, Crecchio, Orsogna, Arielli, Canosa Sannita). I bandi hanno come finalità essenziali quelle di creare occupazione e “occupabilità” sul territorio, ponendo le basi di uno sviluppo dello stesso. In particolare, riguardo al secondo, stando ai progetti in essere, sembrerebbe ci sia l’intenzione di puntare ad una sorta di osservatorio europeo territoriale, per pura coincidenza come da noi pensato in gennaio, quando lanciavamo il progetto editoriale “EurOrtona”. Perciò siamo ben lieti di informarvi a riguardo.

Il primo bando, “Comunicare per proteggere” – pubblicato l’8 febbraio e con scadenza imminente prevista per il 24 marzo – è rivolto a tutti i comuni, anche a quelli sotto i 5mila abitanti, purché aderisca alla partnership un Comune che faccia da “capofila”, con almeno 15mila abitanti (nel nostro caso si tratta di Ortona). Nel secondo, “Empowerment delle istituzioni locali” – pubblicato il 22 febbraio con scadenza 7 aprile – il vincolo della popolazione invece non è presente, ma la presenza di un Comune con più di 15mila abitanti (nuovamente Ortona) potrà influire positivamente sul punteggio finale in un’ottica di vincita dello stesso bando.

La partecipazione ai due bandi è stata oggetto dell’ultimo consiglio comunale ortonese del 5 marzo, approvata all’unanimità con due deliberazioni. L’esposizione in assemblea dei testi deliberati è stata affidata all’assessore Roberta Daloiso, che possiede, tra le altre, la delega anche alle politiche europee nonché alla protezione civile. Riportiamo di seguito una sintesi delle due dichiarazioni in aula dell'assessore.

Roberta Daloiso, 25 anni

“Comunicare per proteggere”

“Empowerment delle istituzioni locali”


Di recente, in seguito al consiglio comunale del 5 marzo, abbiamo intercettato l’assessore per un ulteriore commento.

«Siamo fiduciosi per la vincita dei bandi – ha affermato Roberta Daloiso – e attendiamo ora la Regione per la valutazione progettuale e la relativa graduatoria. È stato un bel lavoro partecipato con gli altri comuni ed essere capofila è importante. Siamo dinanzi ad una valida opportunità sia per la Protezione Civile – ha proseguito la Daloiso – dato che siamo in un’era iper-digitalizzata, sia per l’euro-progettazione con la nascita di uno sportello europeo di riferimento per la popolazione e per le imprese del territorio. Inoltre – ha concluso l’assessore con delega alla Protezione Civile – ho constatato che il nostro piano d’emergenza comunale è fermo al 2008 e, dato che abbiamo l’obiettivo di riformularlo, ci sembrava altresì doveroso partecipare. Ogni comune garantirà copertura comunale».

Abbiamo poi raggiunto anche il Sindaco del Comune di Tollo, Angelo Radica, uno dei principali promotori e redattori dei progetti relativi ai due bandi, i quali saranno portati in consiglio comunale a Tollo, insieme alla sua giunta, il prossimo 19 marzo, dopo aver approvato un prima schema di convenzione e l’impegno a costituirsi in ATS (Associazione Temporanea di Scopo, ndr) lo scorso 19 febbraio.

Radica ci ha concesso un’intervista, che riportiamo di seguito.

Angelo Radica, 51 anni

Sindaco, come si è deciso di partecipare a questi bandi?

L’iniziativa è partita da me quando, il 15 febbraio scorso, ho convocato una riunione qui a Tollo con i 6 Comuni del Contratto di Fiume (Tollo, Ortona, Crecchio, Orsogna, Arielli, Canosa Sannita, ndr), avendo da poco intercettato l’avviso per l’imminente scadenza di questi due bandi, inizialmente il 9 marzo e successivamente rinviata al 24 dello stesso mese. In quel primo incontro ho invitato il Comune di Ortona a proporsi come capofila per i Comuni nel progetto e nella seguente riunione, proprio ad Ortona, il 21 febbraio si è deciso di partecipare. Per il primo dei due bandi, “Comunicare per proteggere”, il progetto da noi ideato vedrà la collaborazione con uno studio di ingegneria de L’Aquila, per la parte tecnica, e di un consulente esperto di politiche comunitarie, per quanto riguarderà la parte formativa e comunicativa.

Cos’è “Comunicare per proteggere”?

Questo progetto sarà totalmente finanziato dalla Regione per un ammontare di circa 100 mila euro, e si focalizzerà soprattutto sulla creazione di un’app destinata sia agli utenti finali, cioè i cittadini, che agli stakeholder (Enel, PosteItaliane, Tim, Enti Scolastici e altri). Questi ultimi utilizzeranno l’app proprio per segnalare eventuali problemi e criticità; mentre il cittadino, registrandosi con i suoi dati, potrà sia venire a conoscenza di questi problemi sia segnalarne di nuovi. Ovviamente, le segnalazioni saranno prima di tutto prese in considerazione da chi gestirà l’app (Forze dell’Ordine, Protezione Civile e COC) e dopo una loro verifica, rilanciate sulla stessa app. Il vero vantaggio di questa applicazione sarà la costituzione “virtuale” di un unico centro, verso cui tutti i cittadini potranno accedere per informarsi.

Come verrà pubblicizzata questa app, per renderla efficiente ed efficace?

Una parte dei fondi sarà finalizzata a spiegare agli stakeholder come lavorare con l’app e ai cittadini come usarla. Ci saranno diverse iniziative in merito: due eventi ad Ortona, uno di lancio e uno conclusivo; un evento per ogni comune; e un evento formativo dedicato a stakeholder e cittadini. Tutto questo avverrà entro 12 mesi dal momento dell’approvazione del progetto.

Quante probabilità ci sono affinché questo progetto venga finanziato?

Siamo molto fiduciosi per la buona riuscita di questo progetto e l’ottenimento dei fondi. I progetti finanziati saranno 10 e i Comuni sopra i 15mila abitanti sono poco più di una ventina, di cui non tutti parteciperanno al bando.

Riguardo invece al secondo bando sul potenziamento degli enti locali in materia di europrogettazione, cosa può dirci?

Mi occupo di fondi comunitari dal 1999 e so bene che i fondi comunitari si utilizzano per cose ben precise. Non sono la soluzione a tutti i mali, ma possono essere d’aiuto se utilizzati nella maniera corretta. La Regione ha un’asse dell’FSE che ha la finalità di supportare gli enti locali nell’acquisire nuove competenze o nuove capacità, ecco perché viene usato il termine “empowerment”, ossia potenziamento. Sono stati stanziati, nel nostro caso, dei fondi da 50mila a 70mila euro a progetto, per una durata massima dello stesso di 24 mesi, al fine di agevolare l’accesso ai bandi comunitari. Il rischio da evitare però è quello di buttare questi soldi. Fare formazione a chi già presente da tantissimi anni negli uffici comunali, potrebbe rivelarsi un investimento sbagliato. Da questa considerazione è emersa la mia proposta durante gli incontri con le altre amministrazioni.

Qual è la sua proposta?

La mia idea di progetto per avere più chance di accedere ai finanziamenti di questo bando, da attuare in 18 mesi (6+12), è quella di ricercare, tramite bando pubblico, una persona per ogni comune, giovane e competente, e di formarla, sia a livello tecnico-linguistico, avendo già una buona base di partenza dell’inglese, sia a livello tecnico-pratico per quello che dovrà fare. Tutto questo nell’arco dei primi 6 mesi. L’obiettivo finale di questa figura, nei successivi 12 mesi, sarà poi quello di monitorare i vari bandi comunitari e creare una vera e propria newsletter da far arrivare ai target interessati, che potranno essere enti pubblici, associazioni o imprese del territorio di riferimento. Le sei risorse umane individuate avranno inoltre il compito di fare “sportello”. Saranno disponibili in Comune, per 2-3 giorni a settimana, per ricevere persone, aziende, scuole, associazioni, e dare loro informazioni a riguardo dei bandi usciti.

Come faranno poi i diretti interessati a formulare i progetti europei?

Una volta individuati i soggetti partecipanti al bando, questa persona si occuperà di metterli in contatto con un vero e proprio progettista che si occuperà della parte tecnica e che verrà condiviso tra tutti e sei i Comuni. Il progettista, già individuato, verrà presentato a breve dal Comune di Ortona. Sarà poi egli stesso che si occuperà della formazione tecnica delle sei figure per i sei Comuni, con un corso formativo dalla durata di 40-50 ore, svolto in aula durante quei 6 mesi di formazione. Ci potranno essere successivamente più progettisti per aree di attinenza, così da costruire veloci short-list di esperti progettisti che verranno attivati ogni volta che ci sarà un’opportunità. Il progetto, finanziato al 100%, ha un valore totale di 70 mila euro.

Cosa accadrà alla fine dei 12 mesi, quando il finanziamento sarà terminato?

Solitamente, ai progetti che coinvolgono i finanziamenti comunitari, anche di tipo regionale, viene dato un punteggio maggiore se nella sua programmazione viene premiata la continuità, cioè se finito il finanziamento si decide di portare comunque avanti il progetto. La nostra idea è di far rimanere in piedi quest’ufficio anche dopo il finanziamento, e affidare le spese al comune stesso. Come sarà successivamente strutturato non lo sappiamo ancora, magari potrebbe diventare itinerante, pagando una sola persona la quale, con un giorno a settimana per comune, riuscirà, nell’arco di 6 giorni, a coprirli tutti. Tutto questo però è ancora in fase decisionale.

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