Resoconto del consiglio comunale del 23 aprile

Gli otto punti all'ordine del giorno:

 

1. Lettura e approvazione verbali precedenti sedute;

 

2. Aumento del capitale sociale di ECO.LAN S.p.A., a pagamento, da 3.000.000,00 a 3.014.355,00;

 

3. Approvazione del Regolamento comunale per il funzionamento del mercato coperto e delle nuove tariffe per occupazione di aree pubbliche all’interno del mercato coperto;

 

4. Approvazione Regolamento comunale per l’affidamento a terzi di spazi pubblici e di aree destinate a verde pubblico;

 

5. Riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio derivanti da provvedimenti e atti giudiziari – Variazione al bilancio di previsione finanziario 2018/2020;

 

6. Ordine del giorno del consigliere Leonzio sull’installazione di un ripetitore TIM in C.da Feudo;

 

7. Ordine del giorno del consigliere Di Deo per la nomina del rappresentante della Regione Abruzzo nel Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Ancona;

 

8. Mozione del consigliere Marchegiano ad oggetto “Convocazione di adunanza aperta del Consiglio comunale alla presenza del Presidente e dei rappresentanti della Provincia di Chieti”.

 

APPELLO

 

Dopo l’appello (tutti presenti), la presidente del Consiglio Simona Rabottini ha dato il benvenuto a Milena Coccia, la nuova dirigente dell’Ufficio tecnico. "Sono tantissime le cose a cui lavorare, a partire da Prg e Piano demaniale marittimo". Così ha esordito la neodirigente che poi ha concluso che il suo obiettivo primario è quello di "riorganizzare un settore che per tanto tempo è stato carente".

 

Si è poi passati alle comunicazioni del sindaco Leo Castiglione, che abbiamo riassunto nella seguente infografica.

 

 

INTERVENTI DEI CONSIGLIERI COMUNALI

 

POLIDORI: Sulle perplessità sollevate da “La Sveglia” c’è da dire che ognuno di noi ha dovuto comunicare non solo il proprio curriculum ma anche la dichiarazione dei redditi. Penso sia capitato a molti di andare sul sito del Comune e vedere che alcune cose mancano. Dovremmo forse ringraziare questi organi di stampa che mettono in evidenza queste problematiche, e bisognerebbe indicare questi documenti anche per gli ultimi tre anni. Ricordo che il 25 maggio entra in vigore la nuova normativa sulla privacy e spero che la nostra amministrazione arrivi preparata a questa data, perché tali mancanze potrebbero essere sanzionate dall’ANAC.

 

DI SIPIO: (1) Presento un ordine del giorno per l’ampliamento dei parcheggi all’ospedale. C’è un’affluenza sempre maggiore e chiedo di coinvolgere la Regione e ogni altro ente competente al fine di elaborare un intervento risolutivo al problema dei parcheggi del Bernabeo. (2) Inoltre, visto che si stanno facendo molti incontri sulla ZES e io e l’ex consigliere Veri siamo stati i primi a presentare una proposta di delibera per la ZES, vorrei mettere agli atti una richiesta, in cui sono indicate le norme di legge, in modo tale da essere di sostegno per quello che vuole fare questa amministrazione. Noi abbiamo tutte le condizioni affinché l’area industriale rientri nel perimetro ZES e le nostre aree produttive sono già nella pianificazione strategica dell’autorità di sistema portuale.

 

MARCHEGIANO: (1) C’è una coincidenza tra le necessità forti di questa Città e le parole della dottoressa Milena Coccia. Parole che accolgo molto volentieri su argomenti come il PRG. Nessuno dimentica che ci sono tantissimi proprietari terrieri che continuano a pagare migliaia di euro l’anno di tasse senza poter edificare neanche un mattone. L’attuale amministrazione in questi primi nove mesi non ha lasciato traccia di interventi. Spero ci dica oggi cosa vorrà fare riguardo il PRG. Altra problematica è la vicenda che sta per fortuna vivendo una crisi di crescenza: la pista ciclopedanale. Viene quotidianamente invasa da visitatori e dobbiamo fare in modo che questo flusso si trasformi in ricchezza economica per la Città. Dev’esserci una ricucitura tra la pista e il centro città: mezzi di trasporti idonei, piano di parcheggi nell’area portuale. (2) Inoltre, faccio notare un problema che riguarda l’uscita delle scuole di Fontegrande. A mio parere, va fatto un intervento per consentire il transito in piena sicurezza. C’è un enorme traffico nelle ore di entrate ed uscita delle scuole. Andrebbe garantita la presenza della polizia municipale per disciplinare nei momenti di maggiore affluenza l’ingresso e l’uscita dalla scuola. Si darebbe, così, un segnale di attenzione a quella zona, che richiede lo spostamento del centro rifiuti, tra l’altro.

 

SCHIAZZA: (1) Il Piano regolatore in questa Città manca dal ‘94. L’amministrazione d’Ottavio si è ritrovata una sentenza che ha bocciato il Piano approvato, impiegando così tantissimo tempo a causa dello stesso iter. Questo ha comportato dei costi ulteriori. Il piano non è stato approvato perché non avevamo il numero legale in Consiglio comunale, essendo in atto una crisi di maggioranza, altrimenti l’avremmo approvato noi prima di andare via.  (2) Lamentarsi della stampa, caro sindaco, mi fa sorridere. Il sito del Comune viene usato “pro domo tua”: non viene mai menzionata l’opinione della minoranza. (3) Inspiegabilmente, il problema dell’ospedale, dopo l’amministrazione d’Ottavio sembra sparito. Non c’è stata una nota in merito da parte di questa amministrazione. Nel frattempo, Sulmona ha riottenuto il suo punto nascite. Siccome Castiglione chiedeva a d’Ottavio di dimettersi, adesso potresti fare qualcosa anche tu. (4) Siete molto bravi a fare foto, però sono stata sabato al parco Ciavocco e l’erba è altissima, i fiori sono secchi, con inaugurazione fatto neanche 2 mesi fa. (5) L’articolo sugli impianti sportivi fatto uscire da voi sul Centro è una vergogna, perché facendo i nomi si è danneggiato il nome dello sport ortonese.

 

DI NARDO: (1) Ho ritenuto poco opportuno le modalità dell’intervento dell’amministrazione sulle società sportive debitrici. Non è bello che vengano messe alla luce problematiche che dovrebbero essere prima risolte e poi portate all’attenzione della stampa. (2) Chiedo all’amministrazione che venga posta attenzione particolare per la zona del Lido Riccio, che da giugno a settembre sarà oggetto di un forte flusso di traffico.

 

CAUTI: (1) Sono presenti ancora forti criticità sulla strada provinciale che collega il Lido Riccio con Tollo. (2) Devo constatare che, dall’ultimo Consiglio comunale quando ho fatto notare il problema, non è migliorata la situazione relativa agli stipendi per i lavoratori del trasporto scolastico. (3) Mi chiedo come sia possibile che, essendo in procinto della più importante festività ortonese come il Perdono, non ci sia ancora un calendario. (4) Per quanto riguarda la trasparenza, è un obbligo di legge per quanto riguarda le indennità, quindi non capisco perché il sindaco si è surriscaldato a riguardo.

 

MONTEBRUNO: (1) Piano regolatore generale e portuale sono i punti centrali del lavoro dell’Ufficio tecnico in questi anni, e faccio i miei auguri alla dottoressa Coccia. Purtroppo, le criticità fiscali dell’attuale Prg sono frutto di decisioni prese all’epoca dell’amministrazione d’Ottavio. (2) Per quanto riguarda l’articolo su “Il Centro” sui crediti del Comune nei confronti di alcune società sportive ortonesi, rispondo alla Schiazza dicendo che noi non scriviamo sul Centro, ne è stato fatto un comunicato stampa per sollevare la questione. Semplicemente, la delibera di Giunta è pubblica e la stampa ne entrata legittimamente in possesso. (3) Sulla trasparenza, Polidori ha ragione per quanto riguarda le responsabilità da far emergere. Se i compensi sono stati comunicati ma non sono arrivati sul sito, la responsabilità non può essere sempre politica che vuole nascondere.

 

CASTIGLIONE: (1) Il regolamento del Consiglio Comunale deve essere rivisto per evitare di tediare i cittadini spesso con delle “corbellerie” per un’ora e mezza, prima di sapere cosa decide questa assemblea con i suoi punti all’ordine del giorno. (2) Rispondo alla Di Sipio riguardo l’ospedale perché forse non sa che il governo regionale ha già in contratto di ampliare i parcheggi recuperando molte zone limitrofe inutilizzate. (3) Per quanto riguarda Fontegrande e gli ingorghi all’uscita della scuola, abbiamo chiesto alla Provincia di mettere a punto dei lavori per risolvere questo problema. (4) Sulle ZES, appena sono usciti i decreti attuativi del governo, siamo stati il primo comune ad affrontare il discorso della ZES, convocando l’Arap, l’agenzia deputata alla perimetrazione della ZES, in Commissione, per ascoltare gli operatori, includendoli, parlando di area retroportuale. Lo ricordo soprattutto a Nadia Di Sipio. (5) Sul Piano Regolartore se ci fosse stato un ricorso al consiglio di stato ora avremmo avuto un Prg attivo e i cittadini non avrebbero pagato ciò che non dovrebbero pagare. (6) Sulla pista ciclabile abbiamo ereditato un patrimonio che vogliamo sfruttare al massimo lavorando costantemente. (7) Per quanto riguarda la polizia municipale, stiamo mettendo riparo alle carenze del corpo di polizia municipale. Quest’anno sono previste due assunzioni. (8) Sullo spostamento del centro raccolta siamo in attesa della sentenza del TAR. Se si creeranno occasioni affronteremo il discorso dello spostamento. (9) In merito all’ospedale è vero che all’epoca mi agitavo con d’Ottavio, è vero. Nel momento in cui quel sindaco avrebbe dovuto far sentire la sua voce non l’ha fatto. Ed ora è troppo tardi. Quest’ospedale, comunque, offre dei servizi e non è morto. Aspetto il prossimo governo regionale per capire cosa fare. Se ci sarà uno spiraglio per riaprire quella partita ce la giocheremo, ma capiamo che tutto passa attraverso una legge regionale. So che il Movimento Cinque Stelle ha fatto una proposta di legge regionale per salvaguardare i piccoli ospedali, fra i quali c’è quello di Ortona. Leggiamola insieme e valutiamola, perché se quella proposta è buona allora la sposiamo come Consiglio comunale. Come sindaco, non mi interessa da chi proviene politicamente una proposta. Mi interessa solo il bene di Ortona. (9) Parlando degli impianti sportivi: pensate che sia diventato pazzo in nove mesi da sindaco? Prima di arrivare a quel provvedimento sono arrivate non so quante lettere alle società sportive per sanare il regresso. Quello è un danno erariale che non è stato sanato. E dire che l’articolo è stato fatto da noi è un’infamia. Non c’è stata nessuna volontà di sbandierare questo problema. (10) Infine, sulla vicenda dell’articolo de “La Sveglia”, appena mi sono insediato ho presentato tutta la documentazione. Se c’è stata una mancanza non è stata mia responsabilità.

 

 Leo Castiglione mostra il cedolino al Consiglio comunale

 

 

ESAME DEGLI ORDINI DEL GIORNO

 

Dopo oltre un’ora e mezza di discussioni preliminari e dopo aver approvato all’unanimità i verbali della seduta precedente (punto 1), è iniziato l’esame dei punti all’ordine del giorno.

 

***

 

RESOCONTO DETTAGLIATO

 

II

Aumento del capitale sociale di ECO.LAN S.p.A., a pagamento, da euro 3.000.000,00 a euro 3.014.355,00

 

FALCONE, relazione (link al video): Ecolan ha necessità di aumentare il proprio capitale, in quanto ci sono altri Comuni (Tollo, Crecchio, Castiglione Messer Marino) che si stanno avvicinando ai loro servizi.

 

DICHIARAZIONE DI VOTO

 

POLIDORI: Mi asterrò perché mi preoccupa molto che l’amministrazione non si sia posta nessun problema del calcolo dei costi futuri.

 

VOTAZIONE DELLA DELIBERA: APPROVATA


Favorevoli: maggioranza, Simonetta Schiazza

Contrari: nessuno

Astenuti: Di Sipio, Polidori, Marchegiano, Cauti

Di nardo assente

 

VOTAZIONE IMMEDIATA ESEGUIBILITÀ: IDENTICA

 

N.B. La presidente Rabottini, con l’assenso dell’assemblea, ha provveduto all’inversione del terzo punto (Approvazione del Regolamento comunale per il funzionamento del mercato coperto e delle nuove tariffe per occupazione di aree pubbliche all’interno del mercato coperto) con il quarto punto (Riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio derivanti da provvedimenti e atti giudiziari – Variazione al bilancio di previsione finanziario 2018/2020)

 

III

Riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio derivanti da provvedimenti e atti giudiziari – Variazione al bilancio di previsione finanziario 2018/2020

 

FALCONE, relazione (link video): Questa amministrazione sta facendo un grosso sforzo nel riconoscimento dei debiti fuori bilancio e stiamo continuando in questa linea. In questo punto tocchiamo tutti quei debiti che scaturiscono da sentenze o comunque da provvedimenti esecutivi. L’elenco delle voci debitorie è presente nella delibera.

 

SCHIAZZA: La disposizione di mandare gli atti alla Corte dei conti, come si sta facendo in questa seduta, è un atto dovuto non una scelta dell’assessore. Segnalo inoltre che nel testo della delibera mi pare sia citata una legge abrogata dlgs 170/2006.

 

POLIDORI: Questa dei debiti fuori bilancio è una patologia dell’amministrazione e come tutte le patologie vanno curate. Non vedo però né cure, né vedo un darsi da fare da parte dell’amministrazione. Mi interessa sapere cosa si può fare per questi debiti fuori bilancio, oltre al semplice riconoscimento. Vediamo di chi è la responsabilità, vediamo come recuperare questi importi. Se non c’è un’amministrazione che segnala dove sia il problema e dove si debba intervenire, non si avrà mai la giusta attenzione ai conti pubblici. Non si può pretendere di far lievitare alcuni debiti in maniera esponenziale. Chiedo all’amministrazione: qual è la nostra anticipazione di cassa? Ogni voce per i debiti fuori bilancio prevede un costo aggiuntivo che alla fine il cittadino dovrà pagare, e questo non è giusto. Chiedo, inoltre, quali siano le azioni che voi avete incentivato affinché non si arrivi più a queste situazioni. Avevo mosso un’istanza per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta a proposito. Ora ve la ripropongo, perché gli impegni di spesa devono essere verificati.

 

 

FALCONE: Stiamo riconoscendo i debiti fuori bilancio, già questa è una risposta. L’altra azione di questa amministrazione è quella di non creare ulteriori debiti fuori bilancio. È comodo poi dire di astenersi, significa non prendersi responsabilità. L’individuazione della responsabilità non è in capo al nostro ente che, al massimo, può promuovere azioni in tal senso. È comunque quello di oggi l’iter da percorrere.

 

MONTEBRUNO: Per curare i debiti fuori bilancio le prima mosse da fare sono proprio quelle di non farne di ulteriori e, allo stesso tempo, rivestire molte attenzioni sull’Ufficio legale, per far sì che non esistano più debiti fuori bilancio dovuti a mancate costituzioni in giudizio e mancate ottemperanze ai vari giudizi. Inoltre, sulla commissione d’inchiesta citata da Polidori, a febbraio ho saputo tramite Facebook di una richiesta, in merito al debito Seccia, per la costituzione di una commissione d’inchiesta, che non aveva ottenuto neanche le firme di tutta l’opposizione, con due firme mancanti per arrivare alle sette necessarie. Questa proposta fino ad oggi era una proposta di commissioni, oggi finalmente Polidori ne parla in Consiglio comunale. Per questo motivo, presento un ordine del giorno per istituire non una commissione d’inchiesta ma una commissione speciale, duratura, che monitori in maniera continuativa, debito per debito, responsabilità per responsabilità.

 

 

L’ordine del giorno di Montebruno: “Ordine del giorno relativo alla costituzione di una Commissione speciale ai sensi dell’art. 16, comma 2, del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale” (link video)

 

CAUTI: Come Polidori, in merito al riconoscimento dei debiti fuori bilancio contesto il metodo di questa amministrazione. Riguardo alla proposta di Montebruno, penso che una commissione speciale che possa dettagliare ogni singola voce che costituisce debiti fuori bilancio per identificare eventuali responsabilità, è utile in questo caso.

 

DI SIPIO: Vorrei avere dall’assessore una ricognizione di questi debiti, in previsione del fatto di investimenti futuri. Vorrei sapere quanti altri debiti questa amministrazione pensa di doversi aspettare. Sappiamo bene che questi debiti alla fine andranno a gravare solo ed esclusivamente sulle tasche dei cittadini.

 

FALCONE: Una ricognizione c’è stata ed è stata fatta anche quest’anno in sede di bilancio e stiamo lavorando in quella direzione. Ci sono ancora giudizi pendenti su cui non posso esprimermi in merito.

 

MONTEBRUNO: Una commissione d’inchiesta speciale si baserà su debiti già riconosciuti e quindi non si occuperà di individuarne di nuovi, in quanto avrà il compito di individuare delle responsabilità. Quindi, questa delibera ora va approvata così com’è.

 

POLIDORO: Mi sembra si voglia far passare un messaggio distorto, forse a causa dello streaming, parlando di metodi sbagliati. Questi debiti purtroppo devono essere pagati e non sono dovuti a causa di nostre inadempienze. Sono carichi che ci siamo ritrovati e di cui, per senso di responsabilità, dobbiamo liberarci. Ben venga poi la Commissione, in senso generale e non solo per la sentenza Seccia.

 

DI SIPIO: La mia richiesta di ricognizione è perché l’atteggiamento che vogliamo avere verso questa amministrazione è costruttivo. Ma voglio sapere se ci sono altri debiti che possono comportare un ulteriore aggravio di spesa sui cittadini.

 

DICHIARAZIONI DI VOTO

 

POLIDORI: Voterò contro perché si sta imponendo un metodo. Da quando sono qui ad oggi abbiamo superato abbondantemente il milione di euro di debiti fuori bilancio.

 

MONTEBRUNO: Noi votiamo a favore anche se la tentazione è quella di votare contro. Polidori dice di non essere contro il debito, ma contro il metodo. Ma se votassimo tutti contro questo riconoscimento sarebbe gravissimo perché si farebbe un danno ulteriore al Comune. Si creerebbe un danno erariale enorme.

 

CASTIGLIONE: Prima della dichiarazione di voto vorrei chiedere una sospensione perché strumentalizzare sui debiti fuori bilancio è facile. Nel 2002, appena insediato Fratino, votai un miliardo e mezzo di debiti fuori bilancio. La legge prevede che se si ha un’urgenza di dare un arricchimento alla comunità si può fare, ma si deve riconoscere il debito fuori bilancio. La svolta si vedrà, ma tra 4 anni, perché non abbiamo la bacchetta magica. C’è un contenzioso che “fa paura”. Stiamo lavorando molto, investendo sull’Ufficio legale per far cambiare metodo, puntando su competenza e costanza.

 

La seduta viene sospesa per 5 minuti, su proposta del sindaco, all’unanimità. Alla ripresa della seduta, la delibera sui debiti fuori bilancio è stata messa a votazione.

 

VOTAZIONE DELLA DELIBERA: APPROVATA
 

Favorevoli: maggioranza
Contrari: Di Sipio, Schiazza, Polidori

Astenuti: Marchegiano, Cauti

 

Assente alla votazione il consigliere Di Nardo.

 

VOTAZIONE IMMEDIATA ESEGUIBILITÀ: IDENTICA

 

 

IV

Approvazione Regolamento comunale per l’affidamento a terzi di spazi pubblici e di aree destinate a verde pubblico

 

TOTARO, relazione (link video): Il piano del verde urbano tende a censire lo sviluppo quantitativo e qualitativo del verde. La tendenza attuale è quella di prendere atto della maggiore efficacia dei provvedimenti che vedono il più possibile la partecipazione dei cittadini. Parliamo quindi del diretto coinvolgimento dei cittadini alla gestione del verde e alla sua manutenzione. Individuo due categorie di verde. La prima in aiuole, giardini, fioriere etc. La seconda in parchi pubblici ed alti spazi al verde. Le modalità di affidamento vanno dal contratto di comodato d’uso gratuito al contratto di sponsorizzazione – previo bando pubblico – o il contratto di concessione a titolo oneroso per uso commerciale. Naturalmente, questo regolamento norma anche le modalità di gestione e i diritti e i doveri sul bene pubblico in questione.

 

POLIDORI: Voglio esprimere le mie perplessità già mostrate in commissione, nelle due riunioni. Alla fine della prima ho detto che stiamo ragionando su un regolamento ma non conosciamo il patrimonio che andiamo a regolamentare. Bisognerebbe realizzare una planimetria degli spazi verdi perché non si conosce l’oggetto che stiamo regolamentando. Mi è stato detto dall’assessore che non esiste una planimetria aggiornata, senza un inventario. Ma queste cose sono obbligatorie.

 

DI SIPIO: Al di là di tutto, vorrei votare questa delibera. Tuttavia, propongo emendamenti all’art. 12 del Regolamento, laddove disciplinano gli oneri a carico dei soggetti affidatari, aggiungendo l’obbligo di ripristino a cura e spese dell’affidatario dell’area di sedime.

 

MONTEBRUNO: Noto che alcuni consiglieri forse non l’hanno nemmeno letto il regolamento. Un regolamento in quanto tale è un atto generale, che contiene norme generali. Se noi allegassimo una planimetria di aree verdi a questo regolamento generale, significherebbe allegare ogni zona, anche il terreno sotto ogni singolo ulivo. Non c’è nessuna motivazione per dire che il regolamento è sbagliato. Il consigliere Polidori invece non ha presentato neanche un emendamento. Lo invito, la prossima volta che dovesse avere perplessità su un argomento, di proporre le proprie idee in Commissione. Questo è l’atteggiamento di collaborazione che vorremmo. Se sai fare meglio fallo, perché sei un consigliere comunale come noi, e rappresenti la città come noi. Hai impiegato due mesi per presentare una commissione che ti abbiamo dovuto tirare fuori noi. Non approvare all’unanimità un regolamento così semplice è veramente degradante.

 

POLIDORO: Le planimetrie in questa fase sono completamente inutili, ma saranno incluse nei bandi pubblici così che il cittadino potrà consultarle liberamente.

 

SCHIAZZA: Non abbiamo mai detto di non voler condividere il regolamento ma abbiamo chiesto una mappatura per meglio calare il regolamento nella realtà attuale. Le distinzioni di categoria tra le due tipologie di verde e le modalità di affidamento non sono correlate tra loro. Legare la tipologia alla modalità di affidamento è importante.

 

POLIDORI: Ho soltanto chiesto la planimetria, ma non per allegarla al regolamento, ma per conoscenza in modo tale da poter ragionare adeguatamente. Voi pretendete la collaborazione della minoranza incartando un regolamento e dandolo per buono.

 

DI NARDO: Mi asterrò perché ho mancato una commissione. Penso, però, che per il regolamento di polizia mortuaria ben volentieri siamo stati accolti, quel criterio poteva essere riusato.

 

ORTOLANO: In due commissioni i consiglieri che contestano la planimetria hanno soltanto fatto questo, senza essere costruttivi. C’era tutto il tempo per farlo tranquillamente. Avrei voluto la loro collaborazione (si riferisce a Polidori e Marchegiano).

 

MARCHEGIANO: Da parte nostra devo dire che è stato accolto un emendamento in Commissione che quindi fa parte del regolamento. Cercherò sempre di aiutare quando me ne sarà data la possibilità, come in questo caso, e in questa direzione vanno i nostri altri emendamenti, su alcuni aspetti che ci erano sfuggiti in Commissione. In particolare, chiediamo una riformulazione dell’articolo 12 del regolamento sugli oneri a carico dei soggetti affidatari.

 

DI DEO: In commissione ci aspettavamo si discutesse sul merito del regolamento, invece si è discusso sulle planimetrie. Non viviamo a New York e non veniamo da Marte, le aree verdi di Ortona penso che le conosciamo tutti.

 

COCCIA. Intervento del neo-dirigente dell’Ufficio tecnico (link video): La planimetria del verde non è una planimetria a sé stante, è contenuta nel PRG. è consultabile nei nostri uffici ed è presente sul sito. Non ci siamo mai rifiutati di farla vedere. 

 

A questo punto del Consiglio, il presidente Rabottini, alla luce della similitudine tra gli emendamenti presentati dai consiglieri Di Sipio e Marchegiano, chiede che ne venga elaborato un unico da mettere al voto.

 

VOTAZIONE EMENDAMENTO UNIFICATO MARCHEGIANO-DI SIPIO: APPROVATO

 

Favorevoli: maggioranza, Di Sipio, Cauti, Marchegiano

Astenuti: Schiazza, Di Nardo, Polidori

Nessun contrario

 

VOTAZIONE DELIBERA: APPROVATA

 

Favorevoli: maggioranza, Di Sipio, Cauti, Marchegiano

Contrari: Schiazza, Polidori

Astenuti: Di Nardo

 

VOTAZIONE IMMEDIATA ESEGUIBILITÀ: IDENTICA

 

 

V

Approvazione del Regolamento comunale per il funzionamento del mercato coperto e delle nuove tariffe per occupazione di aree pubbliche all’interno del mercato coperto

 

CASTIGLIONE, relazione (link video): Siamo quasi in dirittura d’arrivo, un po’ in ritardo perché si sono resi necessarie ed obbligatorie delle azioni per conformare la struttura a nuove normative igienico-sanitarie in materia di vendita di prodotti alimentari su aree pubbliche che non erano state previste nell’appalto.

 

POLIDORI: Questo regolamento nasce già vecchio, perché è stato fatto senza considerare il caso specifico, senza considerare, ossia senza vedere quanti esercizi commerciali ci sono, l’età media degli operatori commerciali, e non ci si è resi conto del fatto che questo mercato coperto è sovradimensionato per le necessità dei venditori. Abbiamo una struttura enorme sulla quale l’amministrazione precedente ha stanziato denaro, dislocando gli esercenti. Adesso si riprende questa nuova struttura, con molti box che resteranno chiusi. Quindi l’osservazione che andava fatta è che forse questa struttura dovrebbe essere adibita a svolgere anche altre funzioni. Penso, quindi, che il regolamento avrebbe dovuto avere una visione più ampia.

 

DI SIPIO presenta un emendamento all’art. 8, aggiungendo che “sarà consentito l’utilizzo di apparecchiature per il riscaldamento e la cottura degli alimenti purché compatibili con le norme di sicurezza e di antincendio”.

 

MONTEBRUNO: Non ancora riapriamo il mercato e non ancora approviamo il regolamento, eppure qualcuno già è in grado di prevedere che nessuno ci andrà. Nel regolamento ci parla anche di box per consumo nel posto, quindi la mancata visione che qualcuno lamenta, su quello che sarà il mercato coperto, c’è e come. La sfida di questo mercato coperto è quello di creare una piazza che vada oltre la semplice vendita mattutina. All’interno del mercato si potrebbero aprire, in teoria, anche dei bar, oppure macellerie che potrebbero cucinare e servire sul posto. Comunque, ben vengano emendamenti migliorativi. Siamo pronti a votarli.

 

LEONZIO: Nel regolamento si parla di somministrazione di alimenti e bevande e non ci sono limiti di orario per quanto riguarda le attività che vanno al di là della vendita mattutina. Non ci sono preclusioni normative a nuove e differenti attività rispetto a quelle già esistenti prima della ristrutturazione.

 

POLIDORO: Il consigliere Polidori era forse disattento in commissione. Acclarato che la somministrazione di bevande e alimenti è prevista, aggiungo che tutti gli stalli posizionati al centro del mercato sono rimovibili e costituiranno lo spazio per l’organizzazione di eventi.

 

MARCHEGIANO: Ritengo che questa della riapertura del mercato coperto debba essere una occasione che la città dovrà cogliere. Sarebbe riduttivo non utilizzare il mercato coperto come l’unica piazza coperto di cui questa città può disporre. Bisogna far sì, quindi, che tutti i lavori ruotino attorno a questa idea di sviluppo del mercato coperto. Ogni attività economica che sarà ospitata dal mercato, dovrà adeguarsi alle normative di legge. Presento dunque un emendamento sostitutivo al punto 2 del deliberato per dare mandato al settore attività tecniche e produttive di modificare la planimetria del mercato dell’atto, prevedendo un’area per la somministrazione dove far insistere attrezzature per consentire la vendita e la somministrazione di bevande e alimenti.

 

Ing. Milena Coccia fa delle precisazioni in merito alla proposta di emendamento del consigliere Giorgio Marchegiano 

 

Intervento Coccia/1 (link video)
Intervento Coccia/2 (link video)

A destra, l'Ing. Milena Coccia, neoresposabile Ufficio tecnico

 

CASTIGLIONE prende la parola e propone una sospensione “per chiarire quest’ultimo aspetto”. Il consiglio approva la sospensione, in seguito alla quale Marchegiano ha ritirato l’emendamento. Si è votato quindi l’emendamento di Nadia Di Sipio.

 

VOTAZIONE EMENDAMENTO DI SIPIO: APPROVATO

 

Favorevoli: maggioranza, Di Sipio, Cauti, Marchegiano, Di Nardo, Schiazza)

Astenuti: Polidori

 

VOTAZIONE DELIBERA COME EMENDATA: APPROVATA

 

Favorevoli: maggioranza, Di Sipio, Schiazza, Cauti, Marchegiano

Contrario: Polidori

Astenuti: Di Nardo

 

VOTAZIONE IMMEDIATA ESEGUIBILITÀ: IDENTICA

 

 

VI

Ordine del giorno del consigliere Leonzio sull’installazione di un ripetitore TIM in C.da Feudo

 

LEONZIO, relazione (link video): La zona risulta isolata e disagio con gravi ripercussioni sia per i residenti che per le attività turistiche e commerciali. Questo ordine del giorno è una richiesta all’amministrazione affinché solleciti all’intervento l’operatore telefonico.

 

DI SIPIO: Sono d’accordo con questo ordine del giorno, ma chiedo al consigliere dove sia la planimetria, per avere una indicazione di dove sarà installato il ripetitore. Lo chiedo soltanto per questioni di chiarezza e trasparenza.

 

LEONZIO: So che ci sono delle persone addette ad identificate il sito d’installazione, tenendo conto delle ristrette normative in materia.

 

MARCHEGIANO: Io e il consigliere Cauti abbiamo ritenuto che questa sia una vicenda sulla quale non ci possono essere “improvvisazioni”, per via della delicatezza dell’ambito. Questo è il motivo che ci ha indotti a non firmare l’ordine del giorno del 5 marzo, sempre di Leonzio. Sull’iniziativa dell’azienda, che così sceglierà dove installare i ripetitori, il Comune non avrà nessun potere di controllo. Dunque, ci asterremo dalla votazione di questo ordine del giorno.

 

VOTAZIONE ODG: APPROVATO

 

Favorevoli: maggioranza, Polidori, Di Nardo

Astenuti: Cauti, Marchegiano

Nessun contrario

 

VII

Ordine del giorno del consigliere Di Deo per la nomina del rappresentante della Regione Abruzzo nel Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Ancona (Ing. Tommaso Giambuzzi)

 

Tommaso Giambuzzi

 

DI DEO, relazione (link video): Per far sì che la Regione non ascolti questo consiglio comunale, ho presentato questo ordine del giorno, per sostituire con un altro ortonese il componente ortonese decaduto. Chiediamo, in sostanza, che venga mantenuto questo assetto, come deliberato dalla giunta precedente nel 2016, cioè che un membro ortonese sieda a rappresentanza dell’Abruzzo all’interno dell’Autorità portuale. Proponiamo quindi il nome dell’Ing. Tommaso Giambuzzi, chiedendo al Presidente della Regione Abruzzo e alla Giuta di indicarlo in sostituzione del decaduto Tommaso Coletti.

 

DI NARDO: Visto che non ne ho avuto modo prima, dico rapidamente che sull’art. 11 del regolamento sul mercato coperto, forse era opportuno congelare i pagamenti pregressi, che invece gli operatori saranno obbligati a pagare. Detto questo, entrando nel merito dell’odg, già in Commissione avevo fatto presente che c’erano altri nomi a disposizione, invece si è andati avanti unilateralmente su questo nome, peraltro annunciandolo prima a mezzo stampa, prima di portarlo oggi in questa assemblea, cosa non opportuna a mio avviso. Segnalo, comunque, la disponibilità dell’Ing. Franco Cespa, già membro del Comitato porto.

 

DI SIPIO: Ho letto il curriculum dell’Ing. Giambuzzi, che è eccellente, però mi asterrò da questa votazione per gli stessi motivi che ha evidenziato il consigliere Di Nardo, perché non c’è stata condivisione. Inoltre, credo che ci siano molte competenze analoghe a quelle dell’Ing. Giambuzzi e bisognerebbe fornire alla Regione più nominativi per effettuare una selezione.

 

POLIDORI: Qui si vende la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato. Tommaso Coletti non si arrenderà facilmente e credo farà ricorso al Tar. Questa volta solerzia non fa altro che venga adottata una delibera non unanime, cosa che sarebbe stata auspicabile. Rischiamo come Comune di esporci alle critiche della Regione, volendoci sostituire ad essa. Ad ogni modo, pur riconoscendo l’eccellenza della figura dell’Ing. Giambuzzi, con questo ordine del giorno questo Consiglio sta facendo un’operazione inutile. L’indirizzo più consono da seguire, semmai, è quella che ha sottolineato anche Nadia Di Sipio. Potevamo benissimo limitarci a dire di volere che l’incarico fosse ricoperto da un cittadino ortonese, senza fare nomi. Stiamo andando fuori dalla nostra “giurisdizione”.

 

MONTEBRUNO: L’odg del consigliere Di Deo, riafferma il principio che quel posto spetta ad un ortonese. Non è affatto un odg contro il Tommaso Coletti perché chi meglio di lui potrebbe rappresentarci all’Autorità portuale. Per capirci, non saremo ben contenti se Coletti vincesse un ricorso. Tuttavia, c’è il bisogno di ribadire un principio, tutelandoci.

 

MARCHEGIANO: È chiaro che la presenza di un rappresentante che possa portare le istanze del porto di Ortona all’interno dell’Autorità portuale sia un aspetto condivisibile. Tuttavia, la nomina spetta alla Regione quindi tutto ciò che può fare la Città di Ortona è attivare una iniziativa di persuasione, cosa che avevamo pensato di proporre mediante il Comitato porto. Mi sarei aspettato, comunque, un coinvolgimento della minoranza, prima di proporre un nome, a prescindere dall’esito del coinvolgimento. Tutta la mia stima per l’Ing. Giambuzzi ma credo che non sia l’unica professionalità che mette a disposizione questa Città. Si potevano, altresì, seguire due strade: cercare l’unanimità di questo consiglio, oppure – come ha fatto la Regione Marche – ricercare la figura tramite avviso pubblico, proponendo noi alla Regione Abruzzo, come Consiglio comunale, di utilizzare questa procedura.

 

CASTIGLIONE: Voglio ribadire che un odg ha un valore politico e non tecnico. L’intento di questo odg è quello di tentare di porre un argine a quelle voci di una sostituzione immediata, provenienti della Regione. Faccio presente che nel 2016 l’allora consigliere comunale Tommaso Coletti propose Rinaldo Veri come rappresentante ortonese nell’Autorità portuale, stabilendo il principio. Sappiamo tutti poi come sia andata a finire, quindi possiamo capire senza prenderci in giro il valore di questo odg. Quindi, vi invito a votare a favore.

 

DI SIPIO: Il punto rimane quello che in commissione avevamo proposto inserire una rosa di nomi da sottoporre alla Regione.

 

VOTAZIONE ODG: APPROVATA

 

Favorevoli: maggioranza

Contrari: Di Nardo

Astenuti: Di Sipio, Cauti, Marchegiano, Polidori

 

VIII

Mozione del consigliere Marchegiano ad oggetto “Convocazione di adunanza aperta del Consiglio comunale alla presenza del Presidente e dei rappresentanti della Provincia di Chieti

 

MARCHEGIANO, relazione (link video): Questa mozione ha la funzione di sollecitare la Presidente del Consiglo comunale e l’amministrazione a convocare una seduta aperta del consiglio comunale di Ortona, per affrontare la tematica di grande attualità della situazione delle strade ortonesi. Situazione che coinvolge tanto le strade provinciali quanto quelle comunali. Bene ha fatto ultimamente il sindaco ad alzare la voce e a richiedere interventi concreti, soprattutto in merito all’uscita del casello autostradale di Ortona. Ad oggi, si notano alcuni interventi. Tuttavia, resta inevasa la richiesta complessiva delle strade provinciali, dove non si vede nulla. Ecco l’importanza, quindi, di questa adunanza che chiedo con questa mozione.

 

 

MONTEBRUNO: Non mi è chiaro perché si è utilizzata la forma della mozione per fare una richiesta del genera quando esiste la possibilità per un consigliere per obbligare il Presidente del Consiglio a convocare un consiglio comunale, raccogliendo solo tre firme dei consiglieri. Tuttavia, ritengo, visti i precedenti, che questo genere di consigli aperti siano inutili, perché non producono nulla di concreto. Dalla Provincia non devono raccontarci più niente, devono solo fare i fatti.

 

DI SIPIO: I lavori che sono in cantiere oggi erano già stati messi a bilancio prima dell’intervento mediatico del sindaco Castiglione. Bisogna insistere sulla situazione disastrosa dell’asfalto della stazione ferroviaria.

 

MARCHEGIANO: Il discorso sulle firme che fa Montebruno si riferisce ai Consigli ordinari. La motivazione tecnica della mozione è perché l’adunanza aperta può essere convocata solo dal Presidente del Consiglio comunale. L’importanza della seduta aperta sta nel fatto che se un amministratore provinciale si assume degli impegni qui dentro, se questi dovessero essere disattesi ci sarebbero dei “prezzi politici” da pagare. Quindi, l’amministratore sapendo questo non fa promesse che non può mantenere, perché tutto verrebbe messo a verbale. Non penso sia una cosa inutile.

 

POLIDORI: In caso di adunanza pubblica non sarò consentito a chi verrà di dire bugie. Non dobbiamo avere il timore di confrontarci, per dare il nostro contributo alla risoluzione dei problemi. Il Presidente della Provincia non potrà mentire e noi potremmo confrontarci con lui perciò voterò a favore.

 

CASTIGLIONE (Link video dell'intervento): Polidori parla sempre sul da farsi degli altri, senza fare una proposta. Forza Italia cosa ha fatto, per esempio, sull’ospedale di Ortona fino ad ora? Nulla. Se Polidori vuole la collaborazione della maggioranza, allora collabori con questa maggioranza. Venendo al tema, Pupillo mi ha visto tante volte, come mi ha visto Camillo D’Alessandro e i membri della Regione. Non c’è il bisogno che Pupillo venga in questo Consiglio. Vi tengo sempre informati sul mio lavoro con l’esterno. Far venire un Presidente della Provincia qui sarebbe ridicolo, piuttosto andiamo noi.

 

VOTAZIONE MOZIONE “MARCHEGIANO”: BOCCIATA

 

Favorevoli: Polidori, Marchegiano, Cauti, Di Nardo

Astenuti: Di Sipio

Contrari: maggioranza

 

Alla fine del Consiglio, la Presidente Rabottini ha comunicato che gli ordini del giorno presentati dai consiglieri Di Sipio e Montebruno in questo Consiglio non hanno ricevuto le firme necessarie per essere discussi. Pertanto slittano alla prossima seduta.

 

 

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