Proposta di legge regionale "salva-piccoli ospedali", Castiglione all'M5S-Abruzzo: "facciano conoscere la proposta alla Città"

Nell'ultimo Consiglio comunale, dopo essere stato interpellato sullo spinoso tema dell'ospedale di Ortona – come si sa, fortemente ridimensionato dai tagli alla sanità – il sindaco Leo Castiglione, da sempre battagliero contro il ridimensiomanento del "Bernabeo", aveva risposto che "ormai è tardi per battere i pugni sul tavolo" e, soprattutto, di essere a conoscenza di una proposta di legge regionale fatta dall'M5S abruzzese da loro denominata "salva-ospedali minori".

 

"So che il Movimento Cinque Stelle ha fatto una proposta di legge regionale per salvaguardare i piccoli ospedali – aveva detto Castiglione davanti ai consiglieri comunali – fra i quali c’è quello di Ortona. Leggiamola insieme e valutiamola, perché se quella proposta è buona la sposiamo come Consiglio comunale".

 

 

L'M5S-ABRUZZO APRE A CASTIGLIONE. Non a caso, qualche giorno dopo si sono fatti sentire i Cinque Stelle. Pietro Smargiassi, cosigliere regionale dell'M5S, in un lungo post su Facebook, ha chiesto a Castiglione di farsi "promotore di un incontro pubblico con i referenti del Movimento 5 Stelle regionale, al fine di definire delle strategie comuni per sostenere fattivamente il progetto di legge, anche mediante il coinvolgimento dei sindaci del comprensorio".

 

 

Il progetto di legge del Movimento 5 Stelle, presentato dal Consigliere pentastellato Domenico Pettinari "per salvare i piccoli presidi tra cui quello di Ortona come sottolineato anche dal sindaco Castiglione nel consiglio comunale del 23 aprile 2018 – ha scritto ancora Smargiassi nel post – ridà speranza ad Ortona al fine di ottenere di nuovo il suo ospedale che oggi risulta declassato a stabilimento di Chieti".

 

 Da sinistra a destra: Pietro Smargiassi e Domenico Pettinari

 

LA RISPOSTA DI CASTIGLIONE ALL'M5S: "VI ASPETTIAMO A ORTONA". "Mi sarei aspettato – dichiara il primo cittadino ortonese al blog "66026" in merito al post di Smargiassi – che i Cinque stelle venissero a spiegare questa proposta, o direttamente al Sindaco o direttamente alla Città, e mi aspetto – incalza Castiglione – che lo facciano, perché se si rilevasse una strada seriamente percorribile per rivalutare e riqualificare l’ospedale di Ortona, non avrei nessun problema a mettere in campo tutti gli strumenti per supportare questa iniziativa, anche coinvolgendo i sindaci del comprensorio. Se invece mi rendo conto – precisa Castiglione – che si tratta solamente di una trovata elettorale, allora vorrà dire che questa amministrazione aspetterà il prossimo governo regionale, e saremo molto attenti a valutare il programma dei vari candidati alle prossime elezioni regionali, per vedere chi è davvero attento e interessato alle sorti dell’ospedale di Ortona".

 

 

IN COSA CONSISTE LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DEI CINQUE STELLE. Si tratta, in sostanza, come si evince nel documento che alleghiamo in basso, di una proposta di sospensione dei termini del declassamento che hanno investito nel 2016 diversi ospedali "minori" fra i quali, per l'appunto, il "Bernabeo"; disposti con due decreti presidenziali di D'Alfonso (il n. 55 e il n. 79) conseguenti al decreto del Ministero della Salute n.70 del 2015.

 

 

Il testo dei Cinque Stelle si compone di quattro articoli ed è l'art. 2 a contenere il succo della proposta, laddove prescrive che i presidi ospedalieri di alcuni comuni, fra i quali Ortona, vengano salvati pro tempore, proprio come accade per i Comuni del cratere sismico de L'Aquila nel citato art. 17-bis.

 

L'art. 17-bis del decreto-legge n. 8 del del 9 febbraio 2017 («Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017») del Consiglio dei Ministri recita che, ai comuni del cratere sismico de L'Aquila, "non si applicano, per i successivi trentasei mesi a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto (il 7 aprile 2017, ndr), le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro della salute 2 aprile 2015, n. 70", ossia quelle disposizioni che hanno dato il là al declassamento degli ospedali. Ma questa norma riguarda solo i comuni del cratere de L'Aquila.

 

A quanto pare, si tratterebbe ad oggi di una sospensione di 2 anni scarsi, dato che n'è già passato abbondandemente uno dall'approvazione della Legge di conversione (la n. 45 del 7 aprile 2017) e il tempo continua a scorrere. Inoltre, si andrebbero ad equiparare ai Comuni del cratere aquilano – per i quali appunto tale sospensiva è prevista per legge – quelli di Popoli, Atessa, Guardiagrele, Ortona, Tagliacozzo, Sulmona, Atri e Penne (motivando tale tale equiparazione nell'art. 1 della proposta, dove però si parla di "contesti territoriali prevalentemente montani".

 

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