La posizione dell'amministrazione sul GDPR. Il Segretario comunale interviene durante l'assemblea dell'associazione "Il Comune delle Idee"

29/05/2018

Entro il 25 maggio scorso, tutte le pubbliche amministrazioni e le imprese europee sono state chiamate ad adeguarsi al nuovo regolamento in materia di privacy e trattamento dei dati: il GDPR (General Data Protection Regulation). Ieri, nell'incontro con il Segretario comunale Evelina Di Fabio durante l'assemblea dei soci dell'associazione "il Comune delle Idee", si è appurato qual è stato e quale sarà l'orientamento dell'amministrazione sul tema, che ha nominato un Responsabile esterno, il dott. Simone Carmignani, che percepirà un compenso lordo di € 3.679,52 per due anni. Di seguito il nostro report dell'incontro.


Nella serata di lunedì 28 maggio, l’associazione "il Comune delle Idee" si è riunita in assemblea per discutere di alcuni punti. Tra i temi trattati, oltre ai due eventi in programma, uno ad inizio giugno e l'altro ad agosto, si è parlato soprattutto del nuovo regolamento sulla privacy che dal 25 maggio ha interessato anche il Comune di Ortona. Stiamo parlando del GDPR, argomento al quale abbiamo anche dedicato un nostro approfondimento pochi giorni fa.

 

Presente all'incontro anche il Segretario comunale Evelina Di Fabio, che ha fatto chiarezza su cosa sia il GDPR ed i suoi aspetti, e su come si stia muovendo la macchina amministrativa a riguardo.

 

A sinistra il Segretario comunale Evelina Di Fabio, a destra il Presidente dell'associazione "il Comune delle Idee" Stefania Sanzò


Il nuovo regolamento europeo si compone di 99 articoli e istituisce alcune novità, a differenza della vecchia legislazione sulla privacy, sui dati sensibili ed il loro trattamento come il diritto all’oblio (gli utenti possono chiedere di rimuovere informazioni a proprio riguardo), la «portabilità» dei dati (si possono scaricare e trasferire dati da una piattaforma all’altra, senza vincolarsi a un certo account) e l’obbligo di notifica in caso di data breach (le aziende o gli enti, se subiscono fughe di informazioni sensibili, devono comunicarlo entro 72 ore). I destinatari sono i «titolari del trattamento», ossia chi gestisce le informazioni: privati, aziende e, nel nostro caso, enti e pubblica amministrazione.

Fra gli obblighi da tenere in considerazione, come ricordato dalla Dott.ssa Di Fabio, c'è soprattutto la richiesta di consenso in forma chiara (articolo 7), l’istituzione di un registro delle attività (articolo 30), la notifica delle violazioni entro 72 ore (articolo 33) e la designazione di un «responsabile protezione dati» (articolo 37). Le sanzioni in merito alla non ottemperanza di queste regole potranno portare a sanzioni fino a 20 milioni di euro.

 

 

Proprio su questi ultimi punti si sta muovendo l'amministrazione, la quale, secondo il giudizio dello stesso Segretario comunale, è, come in tanti altri comuni, in una situazione molto arretrata per un pieno adeguamento delle nuove norme. Bisognerà innanzitutto riconcepire tutta la modulistica in merito alle richieste di consenso per i dati dei cittadini, in modo tale da rispettare il nuovo concetto di dato come "proprietà dell'individuo" e non dell'ente che ne fa uso. Si dovrà poi istituire un registro delle attività in forma digitale che tenga conto dell'uso che si fa di questi dati (trattamento), e fare in modo che questi siano facilmente accessibili anche in maniera telematica da ogni cittadino. Si dovrà designare poi la figura del DPO, Data Protection Officer (in italiano RPD o responsabile della protezione dei dati personali). Si tratta di una figura che deve possedere dei requisiti specifici e deve occuparsi prevalentemente di informare e fornire consulenza sulla corretta applicazione della normativa, curando con particolare attenzione la formazione del personale. Personale che, come riconosciuto dalla Dott.ssa Di Fabio, non è al momento professionalmente preparato per questo compito. Per questo motivo si è optato per nominare una figura esterna, prima con un delibera di giunta il 17 maggio, in cui si manifestava l’indirizzo politico amministrativo al Dirigente del Settore II di procedere all’assegnazione a soggetto esterno, e poi col combinato disposto di un decreto del Sindaco il 23 maggio e di una determina dirigenziale, con le quali è stato effettivamente nominato un DPO (RPD) esterno, specificando il relativo impegno di spesa per gli anni 2018 e 2019

 

Il Responsabile per la Protezione dei Dati dell'ente Comune di Ortona sarà il dott. Simone Carmignani, che percepirà un compenso lordo di € 3.679,52 per due anni.

 

Il Comune adesso, dialogando con questa nuova figura professionale, dovrà predisporre i suoi uffici e la sua comunicazione al cittadino nei nuovi termini del regolamento europeo. Sebbene la data del 25 maggio abbia fissato l'entrata in vigore definitiva del GDPR, di fatto in questa data si richiedeva solamente l'adeguamento amministrativo e burocratico per dare inizio all'iter che dovrà comunque costantemente garantire, anche dopo tale data, la conformità di tutte le proprie attività alle regole europee.

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Commenti

Ultime dal blog

Cimitero di Ortona: lo sdegno di un turista, non basta la manutenzione fatta

05/11/2019

Cos'è successo durante il Consiglio comunale del 13 luglio

16/07/2019

Affidata la manutenzione della riserva di Punta dell’Acquabella all'associazione "Agape Cristiana"

16/07/2019

1/2
Please reload

  • Grey Facebook Icon
  • Twitter
  • Instagram
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001
© Copyright 2018 66026ilblog · Tutti i diritti sono riservati ·