"La richiesta di Consiglio comunale è stata formulata in modo errato". La risposta del Presidente del Consiglio Simona Rabottini al consigliere Peppino Polidori. È polemica

31/05/2018

"Il consigliere Polidori dovrebbe capire che le regole sono regole anche quando non sono di suo gradimento". Così commenta il Presidente del Consiglio comunale di Ortona Lucia Simona Rabottini alle dichiarazioni del consigliere Peppino Polidori, primo firmatario di una richiesta di convocazione della seduta consiliare presentata lo scorso 13 aprile dall'opposizione compatta. Nel documento si leggono, infatti, i nomi dei consiglieri Di Nardo, Marchegiano, Schiazza e Di Sispio (Manca solo Cauti)

 

IL POST DI PEPPINO POLIDORI. L'ex candidato sindaco ci centro-destra ha subito denunciato pubblicamente il rifiuto da parte della Presidenza della proposta di Consiglio comunale. Rifiuto che secondo il consigliere di minoranza è avvenuta per mezzo di "quattro righe di burocratese dove ci si chiede di motivare 'meglio' le richieste in base ad alcune norme del regolamento", come si legge sulla sua pagina Facebook. Questo Consiglio comunale, richiesto dalle opposizioni, sarebbe stato dedicato – prosegue Polidori nel post – "a tre temi importantissimi per i cittadini", ossia: "abbiamo chiesto di discutere con urgenza dello stato pericoloso delle strade e come fare pressione a enti e Regione per intervenire; sulla riapertura dell’ufficio del Giudice di Pace; sulla agibilità del Comune e dei suoi uffici da parte di concittadini diversamente abili".

 

 

IL COMUNICATO STAMPA DELL'AMMINISTRAZIONE. Su questo punto – ha chiarito prontamente Simona Rabottini in una nota stampa – il Presidente del Consiglio chiarisce come lo stesso regolamento comunale stabilisce le modalità di presentazione delle richieste di Consiglio comunale, in particolare all’articolo 24, comma 3, si specifica che "quando si dovrà effettuare soltanto un esame ed un dibattito generale, senza adottare deliberazioni o risoluzioni, per ciascuno di essi i consiglieri richiedenti debbono allegare una relazione che illustri l’oggetto da trattare". Nel caso in cui ci sia invece la proposta di adozione di deliberazioni – si prosegue nella nota – allora come stabilito nell’articolo 22, comma 3, “la proposta di deliberazione, sottoscritta dai proponenti, è inviata al Presidente il quale la trasmette al Segretario comunale per l’istruttoria”. Inoltre nello stesso comma si specifica che la proposta di deliberazione completata dall’istruttoria amministrativa, viene dal Presidente trasmessa alla commissione permanente competente per materia, che esprime sulla stessa il proprio parere.

"Invece alla richiesta presentata dai consiglieri comunali di minoranza – continua il Presidente Rabottini – non era allegata né la relazione né una proposta di deliberazione per cui nel rispetto del regolamento, che il consigliere Polidori tanto invoca e solo a suo piacimento, questo ufficio ha chiesto, con una PEC inviata il 24 aprile, ai consiglieri proponenti di integrare la richiesta con i documenti previsti dal regolamento. È opportuno sottolineare la data della mia richiesta per comprendere che non si è perso alcun tempo nel rispetto delle prerogative e attività dei consiglieri. Infatti dal 24 aprile i consiglieri avrebbero potuto integrare la loro richiesta e ci sarebbe stato tutto il tempo necessario per convocare il Consiglio e giungere ad una decisione. Quindi prima di accusare questa Presidenza, al solo scopo di avere visibilità sui media, sarebbe stato più opportuno consultare il regolamento per verificare le corrette modalità di presentazione delle richieste di Consiglio comunale".   

 

 

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