Ospedali, dichiarato inammissibile emendamento dei sindaci. Le dichiarazioni di Pezzopane e D'Alessandro e la replica dei parlamentari pentastellati

16/07/2018

L'11 luglio sono stati dichiarati "inammissibili" dal Governo gli emendamenti del Pd che riguardavano gli ospedali di Guardiagrele, Atessa, Atri, Ortona, Penne, Popoli, Sulmona e Tagliacozzo, e la realizzazione degli interventi di edilizia sanitaria, come presidi di Aree disagiate, per le realtà di Casoli, Gissi e Pescina. Tra gli emendamenti, anche quello presentato lo scorso 6 luglio ad Ortona dai Sindaci di Ortona, Leo Castiglione, e Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, per sospendere gli effetti del decreto Lorenzin ed avviare una nuova programmazione del servizio sanitario regionale

 

«La decisione di dichiarare inammissibili gli emendamenti del Pd sugli ospedali fuori dal cratere non è tecnica, come sostiene la maggioranza, ma puramente politica». Lo hanno dichiarato Stefania Pezzopane e Camillo D’Alessandro a proposito degli emendamenti al decreto legge "terremoto" sugli ospedali abruzzesi fuori dal cratere, presentati dai due deputati dem in Commissione ambiente alla Camera il 6 luglio e dichiarati inammissibili dal presidente della Commissione in data 11 luglio.

 

Uno degli emendamenti, a firma Pezzopane, era esattamente il frutto della proposta dei sindaci, con in testa Simone Dal Pozzo, primo cittadino di Guardiagrele. «Si è resa conto la maggioranza – si domandano Pezzopane e D'Alessandro – che dichiarandoli inammissibili, hanno dichiarato incompetenti amministratori le cui capacità sono incontestabili

 

LA NOTA DI STEFANIA PEZZOPANE E CAMILLO D'ALESSANDRO

 

«Stupisce – continuano i deputati abruzzesi – che grillini e leghisti non si siano ricordati del modo in cui è stata risolta l’analoga questione dei tribunali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona. Anche se fuori dal cratere – sostiene in propostito Stefania Pezzopane – il precedente governo ha riconosciuto le difficoltà sofferte da quelle strutture perché su di esse si è riversato il carico dei tribunali compresi nel cratere. Il mio emendamento allora passò, e grazie a ciò fu approvata una deroga alla riforma della geografia giudiziaria. Perché se vale per i tribunali non deve valere anche per gli ospedali?».

Nonostante il respingimento, i dem abruzzesi comunque non sembrano intenzionati a mollare, e promettono battaglia al governo giallo-verde. «Anche se ammessi li avrebbero bocciati – dichiarano ancora Pezzopane e D'Alessandro – come hanno fatto per tutti gli emendamenti presentati da tutti i gruppi politici.  Lega e M5S la smettano di nascondersi dietro al dito delle questioni tecniche e ci dicano se li condividono o meno. Da parte nostra, li ripresenteremo in ogni possibile occasione, a partire dall’Aula la prossima settimana».

 

LA NOTA DELL'M5S-ABRUZZO SULL'INAMMISSIBILITÀ DEGLI EMENDAMENTI

 

Dura la replica dei parlamentari dell'M5S che dichiarano:«Inammissibili, non bocciati, perché scritti male. Gli emendamenti presentati dal PD tendevano ad introdurre disposizioni non riferibili agli eventi sismici e, dunque, era tecnicamente impossibile inserirli nel decreto terremoto».

 

Dura la replica dei deputati pentastellati a Pezzopane e D'Alessandro: «Ora quello che Pezzopane & Co devono spiegare ai cittadini è se gli emendamenti in questione sono stati sbagliati per la loro incapacità e incompetenza o, più semplicemente, per un gioco politico sulle spalle dei terremotati e dei cittadini abruzzesi. Una spiegazione che devono fornire nel più breve tempo possibile, perché se pensano che gli abruzzesi siano pedine a cui imboccare ogni falsità si sbagliano di grosso. Lo capirebbe anche un bambino che un emendamento al decreto terremoto dove sono inserite strutture non rientranti nel cratere sismico non può essere inserito in una decreto dedicato alle aree colpite dal sisma».

 

Le reazioni della politica ortonese: DOMANI L'INTERVISTA A CASTIGLIONE

 

Dopo aver appreso questa decisione è arrivata anche la replica del consigliere di minoranza del Comune di Ortona Peppino Polidori, che con un post su Facebook, commenta la scelta «confusionaria» del Sindaco Leo Castiglione reo, a suo dire, di aver «messo l'Ospedale di Ortona allo stesso livello di quelli di Guardiagrele, Popoli, Penne e altre realtà minori».

 

Per ora, quindi, in attesa di altre iniziative parlamentari, l'unica proposta ufficiale rimasta in piedi su tavoli istituzionali che punti a superare il "declassamento" degli ospedali del nostro territorio sembra essere quella dei Cinque stelle abruzzesi. Tuttavia, si ha il sentore che questa tematica finirà per essere rimandata nell'agenda del prossimo governo regionale, quindi nella campagna elettorale per il rinnovo del Presidente e del Consiglio. Campagna che, a questo punto, sembrerebbe priprio essere già partita.

 

 

 

 

 

ARTICOLI CORRELATI

 

 

https://www.primadanoi.it/news/politica/578763/emendamenti-piccoli-ospedali-pd-inammissibili-nuovo-scontro-sulla-sanita.html

 

https://www.pdabruzzo.com/terremoto-pezzopane-e-dalessandro-gravissima-dichiarazione-inammissibilita-emendamenti-tutela-strutture-sanitarie-dabruzzo/


 

  

 

 

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