Cultura, istituiti Polo Museale Unico e Polo Bliotecario-Archivistico. Palazzo Farnese e Complesso Sant'Anna le sedi scelte. Le cifre della riorganizzazione

23/07/2018

La Giunta comunale ha adottato, lo scorso 13 luglio, un atto di indirizzo finalizzato al riordino dei Musei, degli Archivi e delle Biblioteche di Ortona. L'operazione complessiva ha un impegno di spesa in bilancio pari a 100 mila euro

Palazzo Farnese

 

Ricordiamo che poche settimane fa si è tenuto un dibattito pubblico organizzato dal "Comitato Museo Diffuso" che ha lanciato un appello contrario all'indirizzo dell'amministrazione Castiglione in materia di Musei, al quale hanno aderito le associazioni:  "Associazione Ortonese Storia Patria", "AbruzzoLab" e "Il Cittadino"

 

 

Nota - Il presente comunicato stampa è pubblicato integralmente ed ha valore di contributo esterno. Il contenuto non è quindi di produzione della redazione di 66026ilBlog

 

Sono stati istituiti il Polo Bibliotecario-Archivistico presso il Complesso di Sant’Anna ed il Polo Museale presso Palazzo Farnese, quest’ultimo dando anche corso ad un intendimento dell’amministrazione precedente (giunta D’Ottavio ) che aveva espresso già una deliberazione (n.84/2014) in cui si individuava per ragioni di efficienza e efficacia il “Palazzo Farnese come Palazzo dei Musei”. 

 

«È fondamentale – dichiara il sindaco Leo Castiglione -  creare le condizioni per un intervento migliorativo e definitivo sul complesso dei nostri beni alcuni dei quali, attualmente, versano in condizioni critiche come, ad esempio, l’inaccessibilità per disabili del Museo Musicale d’Abruzzo e della Biblioteca Musicale, la situazione di pericoloso stato di conservazione di sezioni dell’Archivio Storico comunale, una sostanziale assenza di condizioni di sicurezza e di controllo degli ambienti come per il MuBa e la Pinacoteca Cascella in Palazzo Farnese per i quali, peraltro, si rende necessario anche un indispensabile ammodernamento espositivo. Inoltre è avviato il progetto Approdi, che finalmente porterà Ortona a riavere il suo Museo Archeologico. Voglio dunque assicurare chi in queste settimane ha voluto utilizzare strumentalmente questa idea voluta per valorizzare e innovare la qualità dei servizi culturali e museali della nostra città, parlando solo di trasferimenti di musei e riduzione di spazi espositivi. L’amministrazione invece intende dare forza al patrimonio culturale ortonese anche in relazione all’offerta dei servizi, infatti nel suo primo bilancio ha previsto un impegno economico di circa 100mila euro».

 

Alla Deliberazione istitutiva di indirizzo politico seguiranno l’avvio di tutte le procedure autorizzatorie di legge presso le competenti Soprintendenze del Mibact nell’ambito di una collaborazione e condivisione con gli organi dello Stato per migliorare l’intero patrimonio interessato, ed insieme la proposta progettuale sarà oggetto di una ampio approfondimento tra i cittadini.

 

«Siamo convinti – sottolinea il vicesindaco con delega alla cultura Vincenzo Polidori – che questo nuovo quadro di riferimento porterà i musei e gli archivi storici a raggiungere i Livelli Minimi di Qualità che le leggi prevedono, in stretta relazione tra loro e con la nostra Biblioteca comunale, così da avere finalmente due realtà forti e qualificate, sia sul piano museale che bibliotecario archivistico, e che possano accedere ai rispettivi Sistemi Nazionali con un vantaggio indubbio per la popolazione e per la appetibilità turistica».

 

Si tratta, quindi, di una scelta che si occupa contemporaneamente di musei, archivi e biblioteche, costruendo un nuovo assetto che permetta prima di tutto una efficace azione di tutela e valorizzazione a cui il Codice dei Beni Culturali obbliga i Comuni, e  insieme una compatibilità finanziaria di investimento culturale che dia possibilità concrete e operative di intervento.

 

 

 

La delibera di giunta del 20/07 con l'atto di indirizzo

 

 

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