Resoconto del Consiglio comunale del 31 luglio

06/08/2018

Martedì 31 luglio si è tenuto l’ultimo Consiglio comunale prima della pausa estiva. All’appello del segretario comunale Evelina Di Fabio sono risultati assenti i consiglieri di maggioranza Fabrizio Leonzio («per motivi di lavoro»), Saul Montebruno e Tommaso Trozzi. Gli ultimi due hanno raggiunto l’aula consigliare poco dopo l’inizio della seduta.

Comunicazioni del Sindaco

Il consiglio, come al solito, ha avuto inizio con le comunicazioni del sindaco, che nel corso del ‘live blog’ abbiamo riassunto nella seguente infografica.

 

Altre comunicazioni

Il 12 luglio – ha riferito inoltre il Sindaco – il Comune ha ricevuto il finanziamento di 100 mila euro stanziato per il progetto “Comunicare per proteggere”, di cui avevamo parlato approfonditamente nei nostri articoli.

 

Castiglione ha comunicato di avere fatto visita, il 23 luglio, presso la sede dell’ambasciata del Canada a Roma, dopo aver ricevuto l’invito dell’ambasciatrice Alexandra Bugailiskis, con la quale il primo cittadino ha avuto un colloquio sul 75° anniversario della “Battaglia di Ortona”. «Quasi sicuramente – ha affermato Castiglione – ci sarà la visita del ministro della Difesa canadese nei giorni della commemorazione».

 

Nel pomeriggio del 27 luglio, infine, il Sindaco ha tenuto, insieme all’assessore Falcone, un incontro con gli imprenditori e il vicepresidente delle Giunta regionale Giovanni Lolli per parlare di zona industriale. «Si sono evidenziate le difficoltà della zona industriale – ha riferito il Sindaco – a partire dai servizi mancanti come depurazione, sicurezza e illuminazione. Sicuramente a breve ci saranno risultati concreti a seguito dell’impegno preso dallo stesso Vicepresidente e soprattutto grazie ai finanziamenti già messi in bilancio».

 

Interventi dei consiglieri

Alle comunicazioni del sindaco hanno fatto seguito gli interventi dei consiglieri comunali. Il consigliere di minoranza Angelo Di Nardo, è intervenuto per primo presentando una mozione riguardante il cambio di gestione del gruppo Iper, chiedendo al Sindaco e alla giunta di assumersi l’impegno di visionare il passaggio di proprietà e le relative operazioni, con particolare riferimento al dato occupazionale.

La mozione del consigliere Di Nardo è stata approvata all’unanimità ma emendata dal consigliere Montebruno, che ha voluto così «specificare che il Comune non può incidere materialmente sulle riassunzioni ma può 'solo' impegnarsi con delle azioni politiche».

Anche il consigliere del Pd Nadia Di Sipio ha presentato una mozione, avente ad oggetto il rinnovo dell’accordo tra le organizzazioni delle proprietà edilizie e dei conduttori e il Comune di Ortona. Il consigliere ha chiesto quindi al Comune di avviare gli atti necessari con il coinvolgimento delle maggiori organizzazioni delle proprietà edilizie e dei conduttori, al fine di poter stipulare un nuovo accordo secondo quanto previsto dalle nuove normative.

La mozione del consigliere Nadia Di Sipio sulle agevolazioni dei contratti è stata approvata all’unanimità.

 

Il consigliere d’opposizione Peppino Polidori ha invece preso la parola esortando l’amministrazione a prestare attenzione ai campi sportivi del nostro territorio che versano in uno stato di abbandono, come quelli di Caldari e Villa Torre. Polidori si è soffermato poi sulla vicenda dell’emendamento dei sindaci sull’Ospedale dichiarata inammissibile in Parlamento, evidenziando come sia necessaria un’azione politica che metta in rilievo le peculiarità di Ortona rispetto agli altri Comuni (Atri, Guardiagrele, Popoli, Penne, Sulmona e Tagliacozzo), dato che «Ortona ha una zona industriale, un bacino d’utenza di 70 mila abitanti e un porto a rilevanza nazionale che necessita di un pronto soccorso». Per Polidori, Ortona dovrebbe fare come Atessa, che si è defilata da questa battaglia intraprendendone una “a parte”.

L’ex candidato sindaco di Forza Italia ha concluso il suo intervento trattando le questioni delle strade rurali, «completamente abbandonate» e del dragaggio, in merito al quale Polidori ha chiesto al Sindaco un «cronoprogramma dettagliato dei lavori per non nascondersi alla Città».

 

È seguito poi l’intervento del consigliere Simonetta Schiazza che ha presentato un ordine del giorno col quale ha chiesto all’amministrazione che «i proventi dei parcheggi vengano destinati all’installazione dei rilevatori di velocità nella zona del Lido Riccio (ss 16) dato che, negli ultimi mesi, si sono verificati incidenti mortali».

 

❌ L’ordine del giorno presentato dal consigliere Schiazza è stato respinto non avendo ottenuto le firme necessarie durante la seduta. Il Sindaco ha dichiarato di avere in tal senso altri progetti «validi a favore della collettività».

 

L’intervento del consigliere Giorgio Marchegiano ha invece riguardato tre questioni: (1) la palazzina Ater in via Morello numero 16 (quartiere San Giuseppe), rispetto alla quale ha detto di aver ricevuto segnalazioni da parte dei residenti a causa dei lavori fermi ormai da tempo con conseguenze sulla sicurezza stesso stabile, con ovvi disagi notevoli per i residenti; (2) lo spostamento del terminal degli autobus da piazza Plebiscito al parcheggio Ciavocco, che secondo il consigliere porterà ad un sovraffollamento di macchine in piazza San Tommaso, la quale piazza per Marchegiano dovrebbe diventare solo pedonale, essendo antistante alla Cattedrale; (3) il ponte sull’Arielli (chiuso ormai da tre anni), in merito al quale il Consigliere ha affermato che non esisterebbe un’ impossibilità tecnico-giuridica di costruire quel ponte ma solo un aggravio di costi. In merito alla questione del ponte sull’Arielli, il consigliere ha inoltre presentato, insieme al collega Emore Cauti, una mozione con la quale si chiede di dare mandato all’Ufficio tecnico per redigere una relazione al fine di fare luce su quali siano realmente le possibilità di scelta alternative alla costruzione del ponte.

 

❌ La mozione Marchegiano-Cauti, come per l’odg-Schiazza, non ha raggiunto le firme sufficienti nel corso della seduta, quindi non è stata ammessa a discussone e votazione.

 

L’ultimo intervento “libero” è stato del consigliere Saul Montebruno che ha presentato un’interrogazione alla sua stessa maggioranza, precisamente all’assessore alla Sanità Vincenzo Polidori, avente ad oggetto la “chiusura” del pronto soccorso. Il consigliere ha chiesto al dott. Polidori di rassicurare la Città riguardo la possibilità di poter accedere al pronto soccorso in caso di bisogno, a seguito di un episodio verificatosi nei giorni precedenti. Montebruno ha raccontato di come «un cittadino infatti, leggendo su un quotidiano locale la notizia della chiusura, ha deciso di recarsi presso un altro presidio ospedaliero, perdendo minuti fondamentali». Non è mancata, ovviamente, la risposta dell’assessore Polidori, il quale ha garantito che il Pronto Soccorso di Ortona è aperto 24 ore su 24 e che svolge la propria funzione regolarmente.

 

Le risposte del Sindaco agli interventi dell’opposizione

Non sono mancate le risposte del Sindaco, che ha passato in rassegna alcuni degli argomenti oggetto degli interventi dei consiglieri. Sulla pista ciclabile ha riferito che «il finanziamento è stato ridotto a 1,85 milioni» aggiungendo di essere «certo che la volontà politica della Regione resterà quella di realizzare la pista ciclabile». Rispondendo a Peppino Polidori, ha prima affermato che «verranno curati e manutenuti tutti i campi sportivi come accade già per lo stadio comunale», poi, sul dragaggio, ha voluto precisare che il prossimo step consisterà nella classificazione delle sabbie, la cui spesa sarà sostenuta con l’aiuto della Regione.

Riguardo la vicenda legata alla Palazzina Ater di San Giuseppe, Castiglione, rispondendo a Marchegiano, ha assicurato che «il problema è stato affrontato dall’assessore Daloiso» e che «i lavori inizieranno la settimana prossima». Infine, in merito alle perplessità sollevate da Marchegiano sulla questione del cambio terminal degli autobus, il Sindaco ha spiegato che all’interno del piano triennale sono stati inseriti 100 mila euro proprio per rendere fruibile il parcheggio Ciavocco.

 

Esame dei punti all'ordine del giorno

Primo punto

“Piano particolareggiato Torre Mucchia-San Marco – Formazione e attuazione sub-comparto. Approvazione schema di convenzione”.

 

Dopo la relazione dell’assessore Gianni Totaro sulla necessità di dover riapprovare il piano particolareggiato che riguarda la zona Torre Mucchia- San Marco, l’assemblea ha concordato sul rinvio del punto al prossimo Consiglio comunale, per ulteriori accertamenti tecnici. Se ne riparlerà quindi a settembre.

 

Secondo punto

“Variazione al bilancio di previsione finanziario 2018/2020. Ratifica della deliberazione della Giunta comunale n. 146 del 2 luglio”

 

Il secondo punto all’ordine del giorno ha riguardato la variazione di bilancio per far fronte alle spese della Colonia marina per minori, già organizzata nel mese di luglio. Ha relazionato l’assessore con delega al bilancio Francesco Falcone, dichiarando che la modifica d’urgenza sul bilancio di previsione è stata necessaria, una volta appurato che i fondi regionali attesi non sarebbero arrivati.

 

È intervenuto su questo punto il consigliere di minoranza Peppino Polidori, che ha sottolineato come le variazioni di bilancio sono consentite, a norma di legge, solo in caso di urgenza adeguatamente motivata. «Avete detto solo oggi che vi aspettavate fondi regionali che non sono arrivati, perché non l’avete riportato nel testo della delibera?», ha affermato Polidori, motivando così il suo voto: «voterò contro la delibera, perché non è stata riportata alcuna motivazione all’interno del testo del deliberato».

 

La risposta è arrivata dal Segretario comunale e dall’assessore Falcone, i quali hanno ribadito che il ritardo nell’attivarsi e l’urgenza della delibera sarebbero dovuti proprio al silenzio della Regione.

 

Un’ulteriore perplessità è stata sollevata dal consigliere Nadia Di Sipio, preoccupata per gli otto mila euro sottratti dal capitolo “servizi alla persona” e per i cinque mila euro previsti da una convenzione non specificata. A questi interrogativi hanno risposto l’assessore Falcone e l’assessore Daloiso, spiegando che la convenzione è legata alla riorganizzazione della mensa di solidarietà, la quale ha visto una riduzione dei pasti erogati e quindi una riduzione dei costi rispetto a quanto programmato nella previsione di bilancio.

Terzo punto

“Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2018”

 

Prima dell’esame del terzo punto all’odg, il consigliere Peppino Polidori ha abbandonato l’aula, «per evitare sospetti di conflitto d’interessi» avendo avuto questioni in materia di discussione inerenti alla sua persona in qualità di legale.

 

Dopo la relazione dell’assessore Falcone, in cui è stata spiegata come la delibera fosse un atto dovuto in quanto la legge impone la verifica periodica degli equilibri di bilancio, il Presidente Simona Rabattini ha dato la parola al consigliere Di Sipio, la quale ha osservato come dal testo del deliberato si evincano discrepanze tra l’ultima variazione fatta e quella attuale nonché tra le singole variazioni e la loro somma.

 

La risposta dell’assessore Falcone ha chiarito come il potenziale debito in bilancio, segnato nelle variazioni, è quanto un dirigente nelle previsioni si aspetta ma non quanto il dirigente del relativo settore certifica. Di conseguenza, ha poi concluso l’assessore: «Negli equilibri di bilancio, determinata cifra non dovrebbe essere presa in considerazione ed ecco così spiegata la discrepanza».

 

Ha preso parola anche il consigliere di maggioranza Saul Montebruno, affermando come proprio da queste azioni e da queste delibere si evinca il «cambio di passo di quest’amministrazione che prima di tutto sta cercando di sistemare i conti, evidenziando tutti i debiti fuori bilancio trovatasi a gestire».

 

Successivamente, in merito alla delibera è intervenuto anche Emore Cauti, consigliere di minoranza e consulente finanziario. «Ci auguriamo tutti che questi debiti non vengano più fuori, anche perché ci sono sentenze tutt’ora in corso e i debiti che abbiamo riconosciuto per la stragrande maggioranza provengono da sentenze» – ha affermato Cauti. «In questo assestamento ci troviamo a ratificare otto variazioni, di cui cinque sono deliberazioni di giunta fatte d’urgenza. Posso capire alcuni discorsi al di fuori della competenza comunale – ha proseguito Cauti – ma quello che mi preme evidenziare è che eventi come l’estate e il Perdono, presenti in queste variazioni, possano essere largamente programmati in anticipo». Il Consigliere ha concluso il suo intervento asserendo che «quando si agisce con il carattere d’urgenza, anche se lo si fa per garantire dei servizi, allo stesso modo si vanno ad impoverire altre voci di spesa».

 

Immediata la replica dell’assessore Falcone: «Quando la coperta è corta si amministra in queste condizioni. Potendo fare delle previsioni più larghe sarebbe facile rimpinguare i capitoli e avere poi spazio di manovra. Purtroppo, lavoriamo con un bilancio molto stretto, e non vi nascondo che a mio malgrado saremo di nuovo costretti a fare variazioni in questo senso. Non abbiamo la bacchetta magica per risolvere i problemi del Comune in un anno”.

 

Quarto punto

“Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio derivanti da sentenze”

 

Nel quarto punto all’ordine del giorno si è discusso sul riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze e non si è fatta attendere la dura critica del consigliere-avvocato Polidori, il quale ha mostrato il suo disappunto sulla vicenda legale che ha interessato il Comune e la società “Regie Srl” in materia di recupero crediti. «Qui andava fatta l’opposizione al decreto ingiuntivo, arrivato nel 21 settembre 2017, in piena vostra amministrazione!» ha dichiarato l’ex candidato sindaco, per poi concludere: «Sono state fatte le azioni di rivalsa? Questi 10 mila euro sono regalati per la mancata opposizione. Era una causa vinta».

Nel frattempo, il consigliere di maggioranza Luigi Polidoro ha depositato una proposta emendamento al testo di delibera.

 

L’Assessore Falcone, in risposta al consigliere Polidori, ha sostenuto la linea seguita dal Comune sulla vicenda, spiegando che le fatture emesse non erano state contestate e come successivamente sia arrivato il decreto ingiuntivo. Secondo l’assessore non aveva senso opporsi, per questo oggi si deve effettuare il riconoscimento. «Non avremmo vinto», ha concluso.

Il consiglio comunale si è concluso con la votazione delle due mozioni presentate dai consiglieri di minoranza Di Sipio e Di Nardo, che sono state approvate all'unanimità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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