Lido Riccio: un agosto "torbido". Revocato il divieto di balneazione alla foce del fiume Riccio. Cosa è successo in questi giorni

14/08/2018

In questa tormentata estate delle spiagge ortonesi, oltre alle polemiche sui parcheggi si aggiungono i due casi ambientali degli ultimi giorni nelle acque del lido Riccio. Prima un alga sospetta dove sfocia il fiume Arielli, poi il batterio Escherichia coli nella foce del fiume Riccio, che ha obbligato l'amministrazione a predisporre —per Marchegiano e Cauti "in grave ritardo"— il divieto di balneazione, revocato lunedì 13. Ora le acque sono balneabili ma la situazione dei fiumi va tenuta sotto controllo e il sindaco Castiglione promette "attenzione alta e costante". Ma per Polidori la vicenda ha il Sindaco e l'assessore di competenza come responsabili.

L'acqua nella spiaggia vicino al fiume Arielli l'8 agosto (foto di un bagnante postata su Facebook)

 

I fatti


Caos al lido Riccio in questi giorni d'agosto, che per molti sono di ferie.

Il sindaco Leo Castiglione, il 13 agosto, ha ritirato il divieto di balneazione nella zona adiacente al fiume Riccio, che si era reso necessario dagli alti valori del batterio Escherichia coli misurati nell'acqua. L'emergenza sembra essere quindi rientrata. Ma ricostruiamo le vicende di questi giorni, cercando di fare ordine su quanto accaduto.

 

🔷L'alga "sospetta" e la colorazione giallo-marrone dell'acqua.

 

Il primo episodio spiacevole si è verificato l'8 agosto, alla foce del fiume Arielli, con il mare sporcato da "una concentrazione di alghe" (così, su Facebook, ha informato il Comune, dopo le rilevazioni dell'Arta, pubblicate il giorno dopo). Le analisi dell'Arta (agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, ndr), consultabili qui, dimostrano infatti valori nella norma, per quanto riguarda sia i 400 metri a nord che i 200 metri a sud, rispetto alla foce del fiume Arielli. La proliferazione improvvisa di questo tipo di alga, denominata Raphidophyceae Fibrocapsa Japonica, non ha intaccato dunque i valori dell'acqua, non essendo tossica per l'uomo.

La foce del fiume Arielli (foto pubblicate l'8 agosto dalla pagina Facebook "Ortona Live")

 

⛔L'inquinamento batteriologico alla foce del fiume Riccio e il divieto temporaneo di balneazione.

 

Lo stesso 8 agosto, l'Arta, in un controllo di routine, ha campionato anche la zona di mare più a sud dove sfocia il fiume Riccio. I risultati di queste rilevazioni, resi noti nella giornata del 10, hanno evidenziato valori oltre il minimo tollerabile per quanto riguarda l'Escherichia coli, un batterio nocivo, che se concentrato in certe quantità, può causare malattie intestinali ed extra-intestinali.

Le rilevazioni dell'Arta nella zona antistante il Fiume Riccio

 

Due episodi distinti, non correlati tra loro scientificamente. Tuttavia, potrebbero essere due facce della stessa medaglia a causa del precario stato di salute dei nostri fiumi, e non solo di Ortona.

 

L'allarme batteriologico sulla foce del fiume Riccio è durato almeno 90 ore, se si considera l'ora del campionamento dell'acqua (le 10:45 dell'8 agosto) e l'orario della revoca del divieto di balneazione (mattinata del 13 agosto). Questa revoca, secondo quanto fa sapere il Comune, è stata disposta dal Sindaco in seguito alla comunicazione di nuovi dati da parte dell'Arta, raccolti attraverso un'ulteriore serie di compionamenti dell'acqua effettuati il 10 e l'11. 

Le due successive rilevazioni nella zona fiume Riccio nei giorni 10 ed 11

 

 

L'ordinanza di revoca del divieto di balneazione nel mare antiustante al fiume Riccio

 

 

I commenti della politica nel caos generale


Castiglione: "Attenzione alta e costante".

La situazione ha fatto subito pensare a un malfunzionamento dei depuratori o a un inquinamento di natura dolosa del fiume. Il Sindaco però ci tiene a specificare che non è così, eppure allo stesso tempo dichiara di aver sollecitato "ulteriori controlli in collaborazione con Capitaneria e Carabinieri Forestali". 

 

Polidori: "Cessazione divieto è solo un palliativo. Fiumi senza controllo e responsabilità totale di chi amministra".

Resta pessimista il consigliere d'opposizione Peppino Polidori: "È chiaro che il divieto era provvisorio e doveva cessare —dichiara Polidori— così come l’inquinamento era prevedibile con i fiumi e i torrenti senza controllo. Le responsabilità sono del Sindaco e dell’Assessore al ramo (Vincenzo Polidori, ndr)".

 

La polemica social fra Marchegiano e la pagina del Comune di Ortona

 

La discrepanza di orari fra la ricezione delle analisi dell'Arta sull'inquinamento batterico del fiume Riccio (arrivate in Comune "nel primo pomeriggio" del 10 agosto, come aveva riferito la stessa amministrazione) e l'ordinanza che ha disposto il divieto di balneazione nella zona interessata (avvenuta nella tarda mattinata del giorno successivo), ha suscitato l'immediata reazione dei consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano e Emore Cauti, che su Facebook hanno denunciato la pericolosità legata alla gestione delle tempistiche.

 

L'ordinanza del divieto di balneazione nel mare antistante al fiume Riccio

 

Marchegiano e Cauti: "Grave ritardo di un giorno nell'emanazione dell'ordinanza e comunicazione sbagliata. Bagnanti sono entrati in acqua in condizioni pericolose per la salute".

 

L'amministrazione: "solo strumentalizzazioni poco edificanti da chi ha un ruolo istituzionale nella Città".

La replica dell'amministrazione ai due giovani consiglieri comunali, tramite la pagina Facebook del Comune di Ortona, non si è fatta attendere. Nel post si leggono critiche a Marchegiano e Cauti oltre ad argomentazioni a difesa dell'operato della Giunta Castiglione, generando forti polemiche nei commenti fra lo stesso Marchegiano e la pagina stessa del Comune.

 

 

 

 

Ora si attendono novità in merito alle cause dell'inquinamento della foce del fiume Riccio mentre la situazione sembra essere ritornata sotto controllo. Sarebbe opportuno fare di tutto per evitare che certi episodi non si ripetano, su un tratto di costa dalle molte potenzialità.

 

 

 

 

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