Chiuso il centro di raccolta a Fonte Grande, le reazioni della politica

10/09/2018

 

Il Sindaco ordina la chiusura del centro di raccolta di Fonte Grande in conseguenza della decisione del Tar

 

Nella mattina di venerdì 7 settembre il sindaco Leo Castiglione ha provveduto con un ordinanza sindacale alla chiusura del centro di raccolta rifiuti in via Levino Ferrara - Fonte Grande. La decisione segue la pronuncia del Tribunale amministrativo regionale che con sentenza del 25 agosto scorso, pubblicata il 5 settembre, ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di cittadini per l’annullamento della deliberazione di giunta n.138 del 4 ottobre 2017. La delibera autorizzava l’attività di raccolta del centro di Fonte Grande, avviata negli anni precedenti e approvata in maniera provvisoria con ordinanze sindacali dalle passate amministrazioni.

 

Le dichiarazioni del sindaco Castiglione

«L’amministrazione – dichiara il sindaco Leo Castiglione – sul problema del centro di raccolta ha posto la massima attenzione, ponendo tutti gli atti necessari a riportare una situazione entro i canoni previsti dalla legge. Evidentemente per i giudici amministrativi tutto ciò non è stato sufficiente. Ho provveduto all’immediata ordinanza di chiusura del centro dopo la pubblicazione e quindi l’avvenuta conoscenza della sentenza del Tar, anche e soprattutto per tranquillizzare le famiglie dei ragazzi che tra pochi giorni inizieranno un nuovo anno scolastico e la vicinanza del centro alla struttura scolastica è stata determinante per la decisione dei giudici. Abbiamo cercato in questi mesi insieme alla società EcoLan, di migliorare le modalità operative del centro, limitando la raccolta dei rifiuti solo a determinate tipologie e di eliminare quelle criticità strutturali che negli anni passati non erano state risolte, a riprova delle diverse proroghe delle ordinanze sindacali con cui si autorizzava l’attività del centro. Voglio comunque assicurare che siamo impegnati per individuare la giusta soluzione per contemperare le esigenze di tutti i cittadini e pur comprendendo il disagio che la chiusura comporterà, invito a rispettare le norme che disciplinano il corretto conferimento dei rifiuti».

 

L’ordinanza fissa la chiusura del centro di raccolta, la rimozione degli scarrabili e di tutte le attrezzature presenti nel centro e utilizzate per i vari conferimenti e la bonifica dell’area.

Il commento del consigliere comunale Nadia Di Sipio

«C'è voluta una sentenza del Tar perché l'Amministrazione procedesse allo spostamento del centro di raccolta rifiuti ubicato in località Fontegrande, nei pressi di alcune scuole. Una situazione che sia io, in qualità di consigliera comunale, che la segreteria cittadina del mio partito, avevamo denunciato con forza, richiamando l'attenzione del Sindaco Castiglione e dell'Esecutivo sulla inopportunità di mantenere (con delibera dell'ottobre 2017) l'isola ecologica in un luogo non appropriato, soprattutto perché frequentato da bambini e studenti».

 

A parlare è la consigliera comunale del Partito Democratico Nadia Di Sipio che alcuni mesi fa in un comunicato aveva stigmatizzato la scelta della maggioranza evidenziando tutte le criticità di una simile decisione.

 

«Avevo sottolineato anche le perplessità e le lamentele dei residenti, specialmente dei genitori dei ragazzi i quali erano costretti a convivere con la presenza di un centro di raccolta rifiuti. Questo ha significato il dover fronteggiare per un anno una serie di problemi. Anche aprire le finestre era sconsigliato per la presenza di odori non proprio gradevoli, tanto per fare un esempio. L'amministrazione però – continua la Di Sipio – è rimasta sorda alle nostre sollecitazioni lasciando cadere nel vuoto la questione che è rimasta, invece, ben presente in quei cittadini che hanno poi deciso di mettere nero su bianco e adire le vie legali ricorrendo al Tar che, come è ormai noto, ha dato ragione ai ricorrenti bocciando la delibera».

 

La consigliera ha accolto con piacere la decisione del Sindaco di chiudere il centro di raccolta a Fontegrande. «Tengo a precisare ancora una volta che credo nel ruolo della minoranza e di una opposizione costruttiva e propositiva. Sarebbe stato un segnale di apertura e di confronto se la maggioranza avesse accolto le nostre perplessità, se avesse ragionato sui problemi che abbiamo sollevato. Invece niente, fino a quando non è stata costretta a un dietro front obbligato. Mi auguro che errori come questo non si ripetano e auspico un dialogo maggiore per il bene della nostra comunità», conclude Nadia Di Sipio

 

La stessa Di Sipio era già intervenuta sulla questione proprio durante il Consiglio comunale del 27 novembre dichiarando come si sia cercato, nella precedente amministrazione con lei nel ruolo di vice-sindaco, di spostare da quel luogo il centro rifiuti.

 

Dura la replica del Sindaco Castiglione che proprio durante lo stesso consiglio aveva così risposto all'intervento della Di Sipio:
«Sulla scuola non accetto lezioni. In 5 mesi abbiamo fatto quello che la precedente amministrazione non ha fatto in 5 anni. Abbiamo tolto il ritiro durante gli orari scolastici, e abbiamo delimitato quel centro raccolta che oggi funziona grazie a degli investimenti. E non accetto nemmeno strumentalizzazioni. Per spostare quel centro dobbiamo condividere tutti una scelta, sia logistica che economica. Sono disponibile anche per un controllo all’ARTA (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente, ndr). I bambini e i ragazzi si rispettano così».

 

 

L'apertura del PD di Ortona

Ora, dopo la sentenza del TAR, con un post su facebook anche il PD di Ortona, e il suo segretario Matteo Bonfante, sembrano voler riaprire ad un confronto su questo tema, ribadendo quanto detto a novembre in merito alla inadeguata decisione dell'amministrazione di tenere in quella località il centro rifiuti.

Il dibattito sulla questione centro rifiuti, anche dopo la chiusura forzata, sembra riaperto e molto probabilmente se ne discuterà nel prossimo Consiglio comunale di settembre.

 

 

 

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