Estate ortonese top o flop? Sondaggio fra i balneatori del Riccio e dei Saraceni

Affluenza dei turisti, viabilità, parcheggi, trasporto pubblico, pulizia delle acque, servizi essenziali, marketing turistico, valorizzazione del territorio e tante proposte per il futuro. Questi i temi centrali di cui abbiamo discusso negli incontri con 18 gestori, fra hotel, camping e stabilimenti della costa di Ortona.

(foto di Filippo Scioletti)
 

Gli incontri, i questionari, le proposte

 

Abbiamo incontrato i gestori di stabilimenti, hotel e camping nei propri luoghi di lavoro, negli ultimi giorni della stagione estiva, proponendo loro un questionario da compilare in forma anonima e che cercasse di sintetizzare l’andamento globale dell’estate ortonese da un punto di vista imprenditoriale. Il questionario si è rivelato allo stesso tempo uno spunto per dialogare con gli stessi gestori, con riflessioni, considerazioni e proposte, che abbiamo deciso di inserire dentro apposite sezioni in questo reportage.

 

Inoltre, troverete un focus sulla questione “parcheggi”, molto sentita durante questa estate.
 

 

Stabilimenti, hotel e camping. I dati dell’estate-2018

 

L’afflusso di clienti registrato nell’arco dell’intera estate dai responsabili di stabilimenti, hotel e camping – rispetto all’estate precedente – è stato per il 44% degli intervistati in leggero aumento e per il 31% pressoché identico. Invece per restante 25% è stato percepito in diminuzione.

Il fatturato rispetto alla stagione balneare del 2017, invece, secondo le stime degli imprenditori intervistati è rimasto in gran parte invariato (la metà ha dato una risposta in tal senso). Molti di loro, però, ritengono che gli incassi siano aumentati (ben il 37%) e "solo" il 13% ritiene vi sia stata una diminuzione.

 

Entrando più nel dettaglio, abbiamo poi chiesto agli stessi operatori di dare conto, facendo un paragone con l’estate scorsa, delle riconferme già pattuite che porteranno gli stessi clienti nelle loro strutture anche nella prossima stagione estiva.

 

Le riconferme per l’estate-2019 – quindi di ombrelloni e/o alloggi – sono rimaste principalmente invariate secondo il 50% degli intervistati. Ciò a dimostrazione dell’esistenza di una «clientela storica» per gran parte delle strutture, come la maggior parte degli stessi gestori ha tenuto a sottolineare. Ma c’è anche chi (il 24%) ha visto le riconferme aumentare rispetto al 2017, seppure la metà di loro (il 12%) solo “lievemente”.

Le aspettative in vista della prossima stagione sono positive per il 69% degli imprenditori e restano invariate per il 19%, mentre solo un intervistato dichiara di avere impressioni negative (uno invece parla di aspettative ottime).

Sul fronte degli investimenti previsti, il 50% dichiara di averne in programma, mentre il 31% è sicuro invece di no ed il 19% deve ancora decidere.

 

I numeri dell’estate degli stabilimenti balneari al Riccio e ai Saraceni

 

Le riconferme presso gli stabilimenti balneari, ottenute però per l’estate appena trascorsa rispetto a quella passata, sono rimaste invariate secondo quanto ha dichiarato il 62% degli operatori, mentre per il restante 38% sono risultate essere in aumento, anche se per il 23% solo “lievemente”.

 

Se confrontiamo questi dati con quelli delle riconferme già ottenute per l’estate successiva, riscontriamo un andamento costante dell’afflusso di clientela sull’affitto degli ombrelloni.

 

Le disdette di ombrelloni e capanni, invece, stando alle risposte dei balneatori non sarebbero aumentate bensì rimaste invariate. È la risposta dell’80% degli intervistati, a fronte di un restante 20% che dichiara una diminuzione delle stesse disdette. Ciò forse prova che un certo numero disdette è fisiologico in ogni stagione; disdette che però vengono coperte da una domanda in aumento, come evidenziato dai prossimi dati legati agli affitti giornalieri...

 

Gli affitti giornalieri sono un altro indice essenziale per i balneatori, da tenere particolarmente sotto controllo. Il 46% di loro dichiara che la richiesta giornaliera di ombrelloni e capanni è leggermente aumentata rispetto all’estate scorsa (l’8% preferisce parlare di netto aumento). Per la restante parte degli intervistati, invece, il 38% dichiara di aver avuto un andamento invariato degli stessi affitti, mentre l’8% ne constata la diminuzione.

Se si considerano soltanto gli stabilimenti che non hanno registrato variazioni negli affitti giornalieri (il 38%), risulta come questi abbiano comunque registrato un aumento della domanda ma senza avere la capacità di rispondere a tale domanda (in altre parole, quelle degli stessi gestori, «per la mancanza di altri ombrelloni liberi»).

 

Si riscontra, inoltre, che la provenienza dei clienti che fanno riscorso ad affitti giornalieri è – secondo quanto dichiara il 92% gli stessi balneatori – da individuare nei territori extra-comunali limitrofi (specialmente Val di Foro e Val di Sangro).

 

Un primo bilancio. Il quadro che emerge da una analisi di questi dati è dunque mediamente positivo. Se da un lato la domanda, che certamente non diminuisce,  grazie ad una clientela "storica" che però va a sommarsi al nuovo afflusso di clienti dai paesi limitrofi ad Ortona (soprattutto riguardo gli stabilimenti balneari), dall'altro non riesce ad essere pienamente soddisfatta a causa di questioni contingenti e strutturali. Vediamo quali...

 

La mobilità come "punto di debolezza"

 

I principali punti di debolezza sono – a parte il clima che ha lasciato gli operatori balneari ai box anche a Ferragosto per via del mal tempo – la mobilità, le poche attività serali e una generale mancanza di servizi essenziali (mancanza bagni pubblici, bancomat, edicole, info point etc).

N.B. Ciascun intervistato ha potuto rispondere sceglendo fino a un massimo di 3 opzioni

 

Per mobilità abbiamo inteso l’insieme di (1) trasporti pubblici, (2) viabilità in generale e (3) parcheggi, tutti elementi in grado di garantire un facile accesso alle strutture dei lidi e strettamente correlati tra loro. Perciò, quanto più è ben organizzato il sistema di mobilità, tanto più lidi, hotel e camping possono avere una forza attrattiva in grado di soddisfare la domanda.

 

(1) Il trasporto pubblico non è emerso come problema per quanto riguarda le strutture dei Saraceni. Così non è stato, invece, per la vasta aerea balneare del Riccio, dove molti operatori lamentano l’eccessiva distanza dall’ultima fermata disponibile, il che renderebbe difficoltoso l’arrivo a piedi per anziani e persone con disabilità. In parallelo, gli orari dei pullman sarebbero «da potenziare», al fine di garantire una copertura più omogenea delle giornate estive.

(2) A livello di viabilità è molto sentito il problema della poca sicurezza delle strade (incroci pericolosi, manti stradali sconnessi in alcune aree, insufficienza di segnaletica etc). Proprio sulla sicurezza stradale nelle zone dei lidi il Sindaco ha avanzato la proposta di utilizzare proprio i ricavi dei parcheggi a pagamento nella messa in sicurezza di quelle strade

 

C'è poi la questione relativa al transito dei mezzi di carico/scarico per bar e ristoranti, dei camper e degli autobus lungo il litorale. Per quanto riguarda mezzi di carico/scarico e camper, i balneatori osservano come questi siano stati costretti per tutta l’estate ad imboccare in senso contrario le strade per accedere alle loro strutture, a causa di problemi strutturali come il sottopasso al Riccio e i "dissuasori" ai Saraceni.

Il sottopasso del Riccio

 

Gli autobus extraurbani, invece, sono stati costretti ad effettuare la fermata lungo la strada statale e ciò è stato evidenziato come un disagio per i gestori degli hotel.

Il viottolo che attraversa gli stabilimenti dall'Hotel Katia fino al piazzale antistante Teoma Beach (ex-Pontile)

 

Dissuasori. Un problema comune agli stabilimenti della zona Saraceni è stato quello dei cosiddetti dissuasori, pagati interamente dai gestori e installati in agosto, in piena stagione estiva. Ciò ha creato notevoli disagi ai fornitori, costretti a scaricare contromano senza che l’operazione fosse segnalata in alcun modo e in condizioni di scarsa sicurezza.

I due dissuassori nei parcheggi (in alto Riccio, in basso Saraceni)

 

(3) La poca disponibilità dei parcheggi lamentata avrebbe creato, invece, a detta dei gestori, diversi disagi soprattutto per chi si reca nei lidi ortonesi dai Comuni vicini.

 

L'eccessiva tariffa dei parcheggi e il contestuale "accanimento" nelle multe sono state le altre due lamentele principali dei clienti registrate dai gestori degli stabilimenti in tema di mobilità.

 

Ma sui parcheggi ci torneremo fra un attimo.

 

L'attesa del Prg per il salto di qualità

 

Il limite strutturale della costa ortonese, sul quale tutti concordano, è senza dubbio il passaggio della ferrovia e della statale ad 800 metri dal mare. Un fattore storico (o sarebbe meglio forse parlare di errore storico) che ha in un certo modo “condannato” lo sviluppo turistico del Riccio e che rientra inevitabilmente nel problema della mobilità difficile: dei parcheggi, della pista ciclabile, dei servizi, e così via…

 

Ad ogni modo, in diversi hanno fatto cenno all’attesa del nuovo Piano regolatore generale quale strumento per ragionare su un nuovo sviluppo di una qualche forma di riviera ortonese (in particolare nella zona del Foro). Effettivamente, la risposta in termini di mobilità (ma anche di servizi) non può che passare da un adeguato Prg.

La ferrovia a ridosso di hotel e stabilimenti senza barriere

 

Un altro problema emerso da non sottovalutare, a proposito della ferrovia, è la mancanza di una barriera acustica (o antirumore) che sarebbe in grado di eliminare i diversi disagi creati agli hotel ma anche agli stabilimenti stessi, dato il vicinissimo passaggio dei treni.

 

Un focus sui parcheggi a pagamento: il tormentone dell’estate ortonese. Vero o falso problema?

 

Molto si è detto, soprattutto in chiave negativa, sulle nuove strisce blu al Riccio e ai Saraceni. Nel nostro sondaggio, abbiamo cercato di porre l’attenzione anche su questa novità introdotta dall’attuale amministrazione, oggetto di numerose critiche cittadine. Dalla nostra analisi è emerso che i parcheggi a pagamento non hanno inciso fortemente sui profitti degli stabilimenti balneari ma anche che non sono mancate alcune disdette (un solo balneatore ha ha espressamente parlato di "disdette" in tal senso) e soprattutto le lamentele dei bagnanti che da anni riconfermano la loro presenza.

 

Ai Saraceni ci sarebbe stato un grande un impegno dei gestori nel tentare di trovare una soluzione al ridotto numero di posti disponibili. In particolare, c’è chi racconta di aver richiesto in comodato d’uso gratuito l’ex fornace Buzzelli, in modo da aumentare i parcheggi, avendo però ricevuto risposta negativa da parte del Comune.

Il parcheggio antistante lo stabilimento "Acapulco" presso il lido Saraceni

 

Al Riccio, invece, la situazione riscontrata è più critica. Rispetto al servizio autobus, la maggior parte degli operatori ha un’opinione comune: «Il vero problema è legato ai clienti dai comuni limitrofi, che non possono venire con un autobus perché non c’è» ci spiega un gestore. «Aumentare il numero dei parcheggi e migliorare l’efficienza del bus navetta» è una delle proposte. «Servono autobus più grandi e a prezzi più agevoli, nessuna famiglia prenderebbe mai un autobus», apostrofa un altro.

Strisce blu in prossimità della spiaggia del Riccio
 

Molti gestori lamentano di non essere stati informati preventivamente della modifica ai parcheggi ma di esserne venuti a conoscenza solo tramite l’ordinanza comunale, nel mese di giugno.

 

I gestori dei lidi, riportandoci l’opinione dei loro clienti, hanno dichiarato che il problema non consiste tanto nell’idea del pagamento in sé, quanto nel costo elevato del ticket, nella carenza di parcheggi gratuiti e nell’insufficienza di parcheggi in generale. Inoltre, ritengono che allo stato attuale non sia possibile ovviare del tutto al "problema parcheggi" soltanto con l’utilizzo dei mezzi pubblici, perché questi non sono a disposizione di tutte le frazioni ortonesi. E non risolvono nemmeno il problema per chi proviene da paesi limitrofi o per chi decide di passare una giornata al mare con la famiglia, bambini compresi. A ciò bisogna aggiungere le tante multe, reputate severe e ingiuste dai bagnanti. “Quest’anno hanno sbancato con le multe!”, ha risposto un balneatore alle nostre domande in merito.

 

Per qualcuno, infine, il costo elevato del nuovo parcheggio e le multe considerate irragionevoli, avrebbero influito negativamente sull’afflusso di clienti presso bar e tavole calde.

 

Il territorio come punto di forza

 

Agli operatori intervistati abbiamo chiesto quali fossero per loro i punti di forza del contesto balneare nel quale operano. Questi sono risultati essere la qualità delle acque marine e, in generale, la bellezza del territorio in sé.

N.B. Ciascun intervistato ha potuto rispondere sceglendo fino a un massimo di 3 opzioni

 

Riguardo la qualità delle acque in particolare, mentre per alcuni operatori ha rappresentato un punto di forza agli occhi dei turisti, per altri, al contrario, è stato avvertito come un punto di debolezza. Ciò non tanto per la qualità in sé delle acque, quanto per una «cattiva informazione» legata a due vicende che hanno spiacevolmente segnato l’estate ortonese. Sulla vicenda delle alghe gialle,  «bisognava chiarire meglio che eravamo davanti a un processo biologico», ha affermato un balneatore.

 

Una delle foto diventate virali sui social dopo la vicenda delle alghe

 

Discorso a parte, invece, merita l’altra vicenda legata alla presenza di Escherichia Coli nei pressi della foce del fiume Riccio, che ha portato a 5 giorni di divieto di balneazione nelle spiagge adiacenti. Sulla questione ci sono state numerose critiche a livello politico di cui senz’altro sentiremo parlare anche nel prossimo Consiglio comunale previsto per fine settembre.

 

Il problema dell’Escherichia Coli nei pressi del fiume Riccio, stando ai racconti di alcuni balneatori, avrebbero preoccupato non poco i bagnanti che frequentano le spiagge libere e non solo. Infatti, alcuni stabilimenti e camping adiacenti alle spiagge libere giovano molto, per quanto riguarda soprattutto bar e tavole calde, della clientela proveniente da queste spiagge, e lo scetticismo diffusosi tra i bagnanti sulla qualità delle acque dopo l’episodio avrebbe influito negativamente su buona parte della stagione. Per questo motivo, la qualità delle acque è stata imputata da alcuni operatori come “punto debole”.

 

Il divieto di balneazione presso la foce del fiume Riccio dall'8 al 13 agosto e la spiaggia

 

In questo caso (e non è la prima volta che accade) vi è stato quasi sicuramente un problema di depurazione delle acque. Problema che andrebbe discusso in termini “nuovi”, perché si parla di un impianto di depurazione progettato molto tempo fa e che quindi, molto probabilmente, non ce la fa più a gestire i flussi della popolazione odierna, per di più nei periodi estivi. Non è un caso, infatti, che problemi di questo tipo si verifichino sempre in agosto, periodo di maggiore affluenza.

 

Altri problemi e proposte: "appunti" dal dialogo con gli operatori

 

Durante lo svolgimento del sondaggio gli operatori di stabilimenti, hotel e camping ci hanno segnalato anche altre criticità riscontrate durante la stagione e delle eventuali proposte per il futuro.

 

Spiaggia libera. Nella zona Riccio è stata lamentata la trascuratezza della spiaggia libera, curata dai gestori degli stabilimenti limitrofi come meglio potevano: dalla pulizia della sabbia con propri mezzi, alla raccolta delle alghe. Ciò sarebbe imputabile alle scarse disponibilità ed efficienza da parte del servizio pubblico adibito alla raccolta e allo smaltimento di rifiuti “particolari” come alghe e altri rifiuti in spiaggia. Alcuni gestori si sarebbero poi offerti anche spontaneamente per dotare le spiagge libere di alcuni servizi o comodità, come lettini, o semplicemente dei raccoglitori per l’immondizia, ma non avrebbero ricevuto alcuna risposta a riguardo da chi di dovere.

 

Furti. Altra criticità segnalata ha riguardato la mancanza di controlli di sicurezza e, contestualmente, l’aumento del numero di furti sotto qualche ombrellone. C’è invece chi ha risolto il problema incaricando, privatamente, una ditta di vigilanza.

 

Tasse. Alcuni hanno sollevato la questione delle tasse elevate: Tari, Tosap e Tasi.  Uno stabilimento arriverebbe addirittura a pagare 9.000 euro a stagione soltanto di Tari, «una tariffa – dicono – quasi doppia rispetto ai Comuni di Francavilla o Pescara».

Marketing e valorizzazione del territorio. La cosa che fa più preoccupare i gestori è la sensazione di essere lasciati ed abbandonati a sé stessi: molti si occupano della comunicazione, del marketing turistico e della promozione del territorio autonomamente, senza un adeguato coordinamento esterno capace di dare una spinta propulsiva per attrarre turisti da altre Regioni d'Italia. Come dichiarato dagli operatori balneari: «tutti i turisti che scelgono il nostro territorio come meta delle loro vacanze rimangono impressionati dalla bellezza paesaggistica delle spiagge e non solo». La mancanza di alcuni servizi, «rende però la permanenza dei turisti poco piacevole». Da parte dei gestori, si sente quindi la necessità di un coinvolgimento in un progetto d’insieme e di lungo periodo, che metta «in rete» e valorizzi tutte le attrattive turistiche della nostra zona. Questo "fare rete” tra tutti gli imprenditori del settore e gli enti pubblici, dovrebbe essere come detto testualmente da molti operatori «una regola d’oro».

 

Servizi essenziali: un’esigenza comune. Tutti appoggiano l'idea della creazione di un info point dotato di personale competente nel fare accoglienza. Alcuni evidenziano poi la necessità di altri servizi come un’edicola, uno sportello bancomat, negozi di alimentari e di oggettistica da mare: utili soprattutto a chi alloggia in zona nei periodi estivi.

 

Bandiera blu. Si sente l'esigenza "commerciale" nel fare richiesta per il riconoscimento della bandiera blu, formalità che darebbe più prestigio alle nostre spiagge.

 

Mobilità. Aumentare la disponibilità dei posti auto, assicurare condizioni di sicurezza nelle zone dei parcheggi (con l’utilizzo di telecamere), potenziare i trasporti pubblici tramite convenzioni e agevolazioni per famiglie e residenti ad Ortona, apportare migliorie alla mobilità in generale magari con navette che abbiano un piazzale di riferimento di facile accesso, che funga da centro di raccoglimento e parcheggio.

 

Un’estate da 7.5 ma con tanti problemi

 

La media dei voti che gli intervistati hanno dato all’estate appena trascorsa è 7.5, ciò a riprova dei dati certamente non negativi emersi dal nostro sondaggio, soprattutto in termini di afflusso della clientela.

Tuttavia, fare impresa nei lidi del Riccio e dei Saraceni risulta essere molto difficile per la maggior parte degli operatori a causa di problemi di varia natura.

 

Estate top o flop? Difficile dirlo. Sicuramente è stata un’estate come le altre, nella media, che con molta probabilità potrà ripetersi negli stessi termini anche nel 2019. In molti chiedono maggiore ascolto da parte delle istituzioni e collaborazione fra colleghi, ragionando in ottica di lungo-periodo per “fare rete” e aumentare l’attrattività del territorio. Decisivo però sarà non lasciare scorrere, come al solito, tutti questi discorsi fino al prossimo anno, e ritrovarsi di nuovo ad aprile-maggio con le stesse problematiche, che non potranno far altro che peggiorare. Sarà necessario operare delle scelte e delle decisioni in sinergia a stagione conclusa, nei mesi di settembre-ottobre, a caldo, con le difficoltà riscontrate ancora bene in mente. Uno sforzo da compiere da ambedue le parti, enti pubblici e imprenditori privati, quello di mettersi a disposizione l'uno dell'altro: fare un passo indietro per permettere alla comunità e al territorio di fare un passo in avanti.

 

 

📋📊Metodologia analisi
Il rilevamento delle informazioni e dei dati è stato effettuato per mezzo di un questionario che è stato compilato dai soggetti rispondenti.

Il campione è costituito da soggetti gestori di attività, quali stabilimenti balneari, hotel e camping, all'interno del territorio comunale.
Non è stata inserita un'analisi specifica per quanto riguarda gli hotel e i camping per mancanza di una sufficiente numerosità campionaria.

Restano tuttavia di validità generale i risultati aggregati.

N° totale di intervistati: 18
Non rispondenti: 2

 

Il questionario sottoposto agli intervistati (PDF)

 

 

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