Umberto Di Primio ha ufficializzato ad Ortona la sua corsa alla presidenza della Provincia di Chieti: "Sarà la Provincia dei 104 comuni, senza bandiere di partito"

16/10/2018

"La sede della Provincia di Chieti, se saremo chiamati ad amministrarla, non sarà Corso Marrucino 97, ma tutto il territorio", ha dichiarato ad Ortona questa mattina un Di Primio che si dice "molto deluso" dall'amministrazione del presidente uscente Pupillo. Di Primio ha assicurato inoltre di essere al lavoro per scrivere il programma insieme agli amministartori locali del territorio, ma anticipa "quattro linee guida" programmatiche: sinergia aree costiere e interne, sicurezza delle scuole, una Provicia presente nei comuni e non subalterna alla Regione". Si voterà il 31 ottobre e sarà una sfida a due Di Primio-Pupillo. Le urne saranno aperte a Chieti per 1250 amministratori dei 104 comuni della Provincia, fra sindaci e consiglieri (elezioni di secondo grado)

 

Nella mattinata di martedì 16 ottobre, presso la sala 'Rotary' di Ortona, si è tenuta la prima conferenza stampa di presentazione della candidatura a presidente della Provincia di Chieti di Umberto Di Primio, attuale sindaco di Chieti, che il 31 ottobre sfiderà l'uscente Mario Pupillo. All'incontro hanno partecipato diversi sindaci e amministratori dei Comuni di tutta la provincia.

 

«Sono molto deluso dalla gestione da parte del Centro-sinistra in questi ultimi anni — ha esordito Di Primio — e per questo abbiamo scelto di mettere in campo nuove forze con consolidate esperienze amministrative per dare un nuovo slancio alla Provincia di Chieti. Non ci sono bandiere o partiti a sostenermi ma una squadra composta da Sindaci e amministratori locali, i quali hanno deciso di portare il proprio contributo ad una campagna elettorale "strana" perchè per la prima volta di secondo livello (ad eleggere presidente e consiglio provinciale saranno infatti solo i sindaci e i consiglieri eletti nei comuni della provincia di Chieti, ndr)».

 

«La mia non è una candidatura di servizio ma sostanziale — ha tenuto a precisare l'attuale Sindaco di Chieti — e vogliamo che la "nostra Provincia", cioè quella degli amministratori, sia una Provincia non di sudditanza ai piani superiori, come avvenuto negli ultimi anni, ma capace di dare un futuro concreto al nostro territorio. Per fare questo le priorità saranno quelle dei territori, dei sindaci e dei consiglieri comunali, che ci segnaleranno le difficoltà che da troppo tempo vengono sopportate dal nostro sistema provincia».

 

I QUATTRO PUNTI DEL PROGRAMMA. Il Sindaco di Chieti ha illustrato poi le "quattro linee guida" del suo programma.

«Innanzitutto — ha cominciato Di Primio — dobbiamo smetterla con la dualità tra aree interne e aree costiere. I vari problemi andranno affrontati in base alle vere priorità e non alla priorità "di parte". Poi dovremmo affrontare il problema relativo alla messa a norma di tantissime scuole con le poche risorse a disposizione, e lo faremo con un progetto strategico significativo. Altro punto — ha proseguito il primo cittadino di Chieti — è la Provincia funzionale. Oggi la Provincia è in balia del pressapochismo, non c'è una guida né tantomeno un'indicazione strategica».

 

La quarta linea guida del programma di Umberto Di Primio ha a che fare, infine, con le prossime elezioni regionali. «Chiederemo a chi oggi si candida alla Regione — ha dichiarato — di far cessare quella sorta di cerchio magico che è esistito fino ad oggi in Abruzzo. Non è la Regione che decide dove investire i soldi con le Province eseguono ciecamente, e non mi riferisco soltanto al Masterplan. Ciò che mi sta a cuore è una Provincia non più suddita della Regione. Le province devono fare programmazione, indicare le priorità e la Regione dovrà poi aiutare le Province a veicolare i fondi strutturali che possono scendere sui territori provinciali».

«Vogliamo che ci sia la maggior adesione possibile al nostro progetto — conclude Di Primio parlando dei quattro obiettivi generali del suo programma —, per fare in modo che la Provincia di Chieti diventi finalmente protagonista, e che rimanga vicina ai comuni senza scaricare più verso di loro le competenze per cui ci si deve sporcare le mani».

 

MANUTENZIONE DEI PONTI. Il primo cittadino di Chieti ha inoltre posto all'attenzione del suo programma — che a suo dire scriverà in questi giorni con gli amministratori locali del territorio provinciale — anche su uno degli argomenti più sentiti anche a livello nazionale: la manutenzione dei ponti. «Ce ne sono più di 300 tra ponti e viadotti nella nostra provincia che sono monitorati ma non sono attenzionati sotto il profilo dell'investimento — argomenta Di Primio — soprattuto a sud del nostro territorio dove alcuni probabilmente saranno addirittura soggetti a chiusura. In questo non possiamo più aspettare la Regione per la concessione dei fondi ma dovremmo essere protagonisti nella richiesta di finanziamenti per questo tipo emergenze».

 

E RIGUARDO ORTONA? Alla domanda posta al candidato-Di Primio riguardo l'inquadramento di Ortona nella sua idea di Provincia, è sopraggiunta dalla prima fila della platea una risposta di Antonio Tavani, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia: «Si potrebbe completare la bretella autostrada-Porto, bancomat dell'ex Presidente Coletti, opera pubblica con il maggior finanziamento della storia della Provincia di Chieti, ben 11 milioni di euro, ferma da oltre 10 anni». Di Primio, più diplomaticamente, ha dato la sua risposta: «Su opere come dragaggio e bretella, se la Provincia tornerà ad essere ente programmatore, tornerà ad essere anche l'ente che indicherà agli organi sovra-provinciali quello che può essere lo sviluppo di Ortona. Ed è proprio questo quello che vorrei tentare di fare: suggerire quello che il territorio chiede».

Gli amministratori locali accorsi ad Ortona a sostegno della candidatura di Umberto di Primio alla Provincia

 

 

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