I tecnici del Prg nella sede di AbruzzoLab. Breve report dell'incontro pubblico


Nella serata di mercoledì 17 ottobre, presso la sede dell’associazione ‘AbruzzoLab’, si è tenuto un incontro pubblico sul Prg, la cui adozione sarà oggetto del prossimo Consiglio comunale, previsto per sabato 20 ottobre.

Nella sede di via Giudea 114 sono state messe in esposizione le tavole del piano regolatore, che – ha informato il consigliere Giorgio Marchegiano aprendo l’incontro – resteranno consultabili a chiunque fino al termine dei 45 giorni previsti per le osservazioni, a decorrere dalla molto probabile adozione di sabato 20 ottobre.

Giorgio Marchegiano

A parlare del Prg sono stati tre tecnici che hanno seguito in prima persona diverse fasi della progettazione, ossia, nell’ordine, il dott. Mauro Zappalorto, coordinatore di 'AbruzzoLab' (che ne ha curato la parte cartografica), e i geologi Davide D'errico (redattore della microzonazione sismica del nuovo Prg) e Massimo Mangifesta (che del nuovo Prg ha redatto lo studio geologico). Presente all’incontro anche il consigliere di minoranza Emore Cauti.

Non sono mancate, chiaramente, alcune considerazioni politiche che Giorgio Marchegiano ha tenuto a rimarcare quale portavoce del suo gruppo civico in Consiglio. “Sabato in Consiglio comunale giungerà un Prg vuoto per quanto riguarda l’idea di Città dell’attuale amministrazione”, ha affermato Marchegiano. L’amministrazione, infatti, ha fatto sapere di voler utilizzare la fase delle osservazioni per completare e adeguare il Prg, pensiero che quindi non sembra essere condiviso dai due consiglieri Cauti e Marchegiano. “Utilizzeremo il periodo dei 45 giorni di osservazioni per tenere la sede di AbruzzoLab sempre aperta con i tecnici a disposizione dei cittadini interessati”, ha poi concluso Marchegiano.

Alla domanda rivolta a Marchegiano su come voterà sabato (Cauti infatti non potrà votare causa incompatibilità), il Consigliere ha risposto che si confronterà prima con il direttivo di ‘AbruzzoLab’, la cui riunione è prevista per venerdì 19.

Una delle tavole esposte nella sede dell'associazione "AbruzzoLab"

L’INTERVENTO DEI TECNICI. Mauro Zappalorto ha ricostruito l’iter del Prg, dall’adozione di Fratino nel 2007, passando per l’approvazione nel 2012 e la successiva bocciatura da parte del Tar che ha costretto poi l’appena insediata amministrazione d’Ottavio a riprendere lo stesso piano per integrarne le mancanze evidenziate dalle sentenze; su tutte, la Vas. Zappalorto ha poi spiegato che il massimo di abitanti che può prevedere un Prg su Ortona è pari a 33.900, mentre il piano del 2007 era cucito sulla previsione di 45.000 abitanti. Il piano che andrà in adozione sabato, invece, prevede un massimo di 32.000 abitanti (1.900 al di sotto del massimo consentito).

I geologi D’Errico e Mangifesta hanno invece mostrato delle interessanti slide raffiguranti il territorio di Ortona sotto vari aspetti geologici e morfologici. Tra le tante cose dette, sono state mostrate come zone di attenzione per potenziali fenomeni di frane aree come Orientale, Castello, Ripari di Giobbe e Torre Mucchia. Ma esistono anche zone di attenzione per potenziali fenomeni di liquefazione del terreno che possono verificarsi nel caso di un sisma di almeno magnitudo-5. Queste zone sono individuabili specialmente nei fondi valle, quindi Foro e Moro, oltre alla zona costiera Postilli-Riccio. Fenomeno comunque molto difficile da verificarsi, hanno rassicurato i tecnici. “Dal punto di vista sismico – ha spiegato il geologo Davide D’Errico – non emergono fattori critici di eventuali amplificazioni; ci sono però queste aree di maggiore attenzione. In queste zone è necessario avere un occhio di riguardo per eventuali costruzioni, demolizioni e così via”.

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