'Piazza Canada già Piazza Plebiscito': deciso dalla Giunta il nome definitivo

11/11/2018

Con una delibera del 6 novembre, la giunta di Leo Castiglione mette quasi la parola fine alla vicenda di piazza Plebiscito, che con molta probabilità dal prossimo 28 dicembre si chiamerà "Piazza Canada già Piazza Plebiscito". Si placheranno le polemiche? Intanto i consiglieri di minoranza convocano insieme una conferenza stampa per protestare contro l'amministrazione "su piazza Canada e non solo". Castiglione: abbiamo agito democraticamente, andiamo avanti

"Piazza Canada già Piazza Plebiscito". Questo è il nome che l'amministrazione di Leo Castiglione ha deciso per la nuova piazza che verrà. Con la seduta di Giunta del 6 novembre si dà ufficialmente atto alla trasmissione al Prefetto per l'autorizzazione alla denominazione di "Piazza Plebiscito" in "Piazza Canada già Piazza Plebiscito". Dunque, con questo passaggio, l'iter si avvia verso la sua conclusione formale, con il cambio del nome che verrà reso ufficiale il 28 dicembre 2018, in occasione del 75° anniversario della Battaglia di Ortona.

 

 I passaggi salienti della delibera di Giunta n. 231, 6 novembre 2018

 

L'iter. Su impulso di una mozione presentata nel Consiglio comunale del 29 settembre da parte del consigliere di maggioranza Luigi Polidoro -che chiedeva il cambio di denominazione da "Piazza Plebiscito" in "Piazza Canada"- la questione è stata demandata alla Commissione Toponomastica, la quale il 23 ottobre ha avallato la proposta con 4 voti favorevoli (Polidoro, Di Deo, Trozzi, Leonzio) e 3 contrari (Marchegiano, Cauti, Di Sipio). La Giunta comunale guidata dal sindaco Leo Castiglione ora ne prende atto -indicando però una denominazione che contiene anche l'attuale intitolazione (quel "già Piazza Plebiscito")- attraverso una delibera che è stata trasmessa alla Prefettura, la quale autorizzerà o meno la proposta una volta udito il parere della competente deputazione di storia patria (soprintendenza).

 

Ma perché si è deciso di aggiungere quel "già Piazza Plebiscito"? Ci risponde proprio il sindaco Leo Castiglione: "abbiamo notato che è una pratica abbastanza diffusa a livello toponomastico in Italia - dichiara il Primo cittadino - e inoltre così andiamo a valorizzare la memoria storica nella sua interezza, onorando tutti i fatti, come dimostriamo nella nostra relazione storica allegata alla delibera".

 

La relazione storica. La Giunta ha allegato alla delibera una relazione storica in cui si specificano le motivazioni che hanno spinto l'attuale amministrazione al cambio di nome, assieme ad una planimetria della nuova piazza.

 

Riportiamo qui sotto alcuni dei passaggi salienti della relazione storica allegata alla delibera.

 

 

Leo Castiglione si dice "fiducioso" sulla conclusione positiva dell'iter entro il 28 dicembre. "Confidiamo nelle valutazioni di Prefettura e di storia patria -dichiara il Primo cittadino- e siamo pronti ad ogni osservazione".

 

Prefettura e storia patria, infatti, potranno accogliere in 'toto' la proposta, rigettarla, oppure accoglierla con "riserva", consigliando magari una denominazione diversa ma comunque inerente all'obiettivo dell'amministrazione: ad esempio, suggerendo un "dei canadesi" anziché "Canada", e così via...

La planimetria della piazza

 

Chissà se il nuovo nome proposto, comprensivo di riferimento a "Piazza Plebiscito", servirà a disinnescare le polemiche sui social e non solo di cui abbiamo già avuto modo di scrivere giorni fa (qui il nostro articolo).

 

"Siamo in democrazia, non abbiamo forzato nessuna legge: c'è stata una mozione e l'iter è andato avanti da sé", risponde il sindaco Leo Castiglione alla richiesta di un commento sulle polemiche di questi giorni. "E chi a livello politico fa polemica, lo fa solo strumentalmente", rincara la dose Castiglione.

 

Ma i consiglieri di opposizione non si arrendono. A livello politico, infatti, la questione è tutt'altro che "disinnescata". Tre mozioni riguardanti la nuova denominazione della piazza sono già state presentate da Nadia Di Sipio, Simonetta Schiazza ed Angelo Di Nardo durante l'ultimo Consiglio comunale del 27 ottobre. Mozioni sottoscritte anche dagli altri consiglieri di minoranza. La discussione immediata delle mozioni non era stata però accolta, rinviandola al prossimo Consiglio comunale, che è convocato per mercoledì 14 novembre alle ore 14:00.

 

Le mozioni dei consiglieri Di Sipio, Schiazza e Di Nardo

 

Prove d'opposizione compatta? Intanto la minoranza, unita, convoca una conferenza stampa per lunedì prossimo in cui verranno date "comunicazioni inerenti il prossimo Consiglio comunale", come si legge nell'invito recapitato al nostro blog. Inevitabile pensare che si parlerà di "piazza Canada", com'è verosimile che i consiglieri faranno riferimento proprio alla delibera di Giunta del 6 novembre con cui l'amministrazione ha, di fatto, preso una decisione definitiva sul cambio del nome. I consiglieri d'opposizione potranno lamentare forse una mancanza di condivisione; oltre al fatto che alcuni di loro (Di Nardo, Di Sipio e Schiazza) nel prossimo Consiglio comunale dovrebbero discutere delle mozioni che probabilmente oggi, dinanzi al fatto compiuto della delibera di Giunta, vanno quasi a perdere di senso. "Ma lunedì non parleremo solo di Piazza Canada", fanno intendere dall'opposizione. E più di tanto, per ora, non si sbilanciano. Vedremo allora cosa avranno da dire lunedì 12.

  

🔴L'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale: piazza Canada ma non solo 

Intanto, oltre alla nuova intitolazione di piazza "Plebiscito" ci sarà da discutere e portare in votazione anche un importante debito fuori bilancio in favore di "Ortona Ambiente", l'ex società ortonese di nettezza urbana che ha ormai da anni ceduto il mercato ad "EcoLan".

 

 

Su questo argomento ti consigliamo di leggere anche:

↘Un "Plebiscito" per "Piazza Canada" (26/10/2018)

↘La minoranza (quasi) unita contro l’amministrazione Castiglione: 'su piazza Canada continueremo a fare opposizione nonostante prepotenza della maggioranza'  (13/11/2018)

↘Piazza Canada, l'amministrazione: 'Ecco perché il cambio del nome non costerà nulla a cittadini e attività commerciali'  (13/11/2018)

↘Di Sipio: 'Non accetto lezioni su come si fa opposizione da chi sul Prg ha votato a favore oppure si è astenuto'  (13/11/2018)

 

 

 

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