La minoranza (quasi) unita contro l’amministrazione Castiglione: 'su piazza Canada continueremo a fare opposizione nonostante prepotenza della maggioranza'

13/11/2018

Comunicazioni “tardive”, carte “nascoste”, decisioni “prepotenti”: sono queste, in estrema sintesi, le lamentele mosse dagli esponenti della minoranza nei confronti dell’amministrazione Castiglione. E piazza Canada sarebbe solo la goccia che fa traboccare il vaso: “la minoranza non è mai stata inclusa nelle scelte che riguardano la città e i cittadini”, dice Polidori. “Maggioranza prepotente”, tuona la Schiazza. E proprio su piazza Canada Marchegiano e Di Nardo propongono di passare al piano B: “scriveremo al Prefetto e non escluderemo la possibilità di una raccolta firme per far capire che la Città è contraria”.

 

Ortona, 12 novembre 2018 – Una minoranza quasi al completo si è riunita in conferenza stampa, nel primo pomeriggio di lunedì 12 novembre presso la sala consiliare del Comune di Ortona, per discutere dell’operato dell’attuale amministrazione. È mancata all’appello, infatti, solo Nadia Di Sipio, eletta del Pd in Consiglio comunale. E su questo ha precisato subito Simonetta Schiazza dicendo che “è una chiara scelta del Pd locale quella di non aderire a questa forma di protesta che stiamo operando”. “Questa conferenza è stata convocata dalle opposizioni. Evidentemente chi è assente non si ritiene opposizione – ha sottolineato poi Peppino Polidori –, perché forse all’interno di quel partito avrà vinto quell’area che propende per non dare fastidio a questa maggioranza.”

 

Il commento alle dichiarazioni in un comunicato stampa di Nadia Di Sipio:

↘Di Sipio: 'Non accetto lezioni su come si fa opposizione da chi sul Prg ha votato a favore oppure si è astenuto'  (13/11/2018)

 

Simonetta Schiazza, Giorgio Marchegiano, Emore Cauti, Peppino Polidori ed Angelo Di Nardo hanno quindi protestato all'unisono contro l’amministrazione e la maggioranza guidata dal sindaco Leo Castiglione, reo – a loro dire – di scavalcare i principi di partecipazione e trasparenza nell’attività amministrativa. “L’opposizione chiede all’amministrazione la possibilità di partecipare per collaborare e condividere le decisioni” – ha affermato Polidori – e nonostante veniamo da realtà diverse, condividiamo gli stessi principi, in primis quello della legalità”.

 

Gli antefatti

 

Piazza Canada fra delibere di giunta e mozioni consiliari. Nell’ultimo Consiglio comunale la minoranza aveva presentato tre mozioni contrarie a ‘piazza Canada’, che sono state calendarizzare per il prossimo Consiglio comunale (il 14 novembre) e in riferimento alle quali – dicono i Consiglieri – “era già stato chiesto di unire le mozioni in un unico punto”. Così, nella seduta di mercoledì 14, non saranno all’ordine del giorno le mozioni ‘Schiazza’ e ‘Di Nardo’, che verranno ritirate dagli stessi proponenti. Ci sarà invece la mozione ‘Di Sipio’, in quanto la consigliera del Pd non condivide la strategia oppositiva della minoranza. Lo stesso gruppo compatto di minoranza che ha intenzione ora di promuovere delle azioni per superare la delibera di giunta n. 231 del 6 novembre con la quale l’amministrazione ha deciso di fatto il nuovo nome di piazza Plebiscito, inviando la proposta al Prefetto.

 

I debiti fuori bilancio in favore di Ortona Ambiente e le proteste della minoranza. Nel prossimo Consiglio comunale, all’ordine del giorno c’è anche una questione che riguarda l’ex società di nettezza urbana ortonese, verso la quale l’amministrazione si appresta a riconoscere un debito consistente risalente addirittura al 2006. La minoranza lamenta, principalmente, una mancanza di trasparenza, denunciando il fatto di non aver ricevuto le carte ed i documenti per arrivare in Consiglio preparati; oltre allo “scarso preavviso” della convocazione (che comunque, da Statuto, in caso d'urgenza, può essere convocato anche entro 24 ore).

 

Questo l'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale che oggi è stato riconvocato per il giorno 15 alle ore 18

 

La conferenza stampa

 

“L’atteggiamento dell’amministrazione è intollerabile”: questa è l’accusa che è arrivata in prima battuta da Simonetta Schiazza. “Ci stanno impedendo di discutere di argomenti importanti della Città”, ha motivato la stessa Schiazza; “non siamo trattati come dovrebbe essere trattata un’opposizione riguardo argomenti che coinvolgono il bene cittadino”, ha aggiunto invece Peppino Polidori. “Se abbiamo convocato questa conferenza stampa è per rendere noto ai cittadini il forte disagio della minoranza – ha dichiarato poi Giorgio Marchegiano – visto che già in passato non siamo stati messi nella condizione ideale per svolgere il nostro ruolo”.

I consiglieri di minoranza non si riferiscono solo alla vicenda di piazza Canada ma anche ai primi due punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, cioè al riconoscimento di debiti fuori bilancio in favore di ‘Ortona Ambiente’ (si parla di circa 400 mila euro) e della Società Cooperativa Ortonese, sul quale, ha lamentato ancora Simonetta Schiazza, “ci stanno nascondendo le carte, che solitamente ci mandano comunque con colpevole ritardo”. A fare eco alla Schiazza è Peppino Polidori: “Abbiamo il diritto e il dovere di conoscere questi dati, per poter dire alla Città se sia giusto o meno pagare 400 mila euro, soprattutto a coloro che attendono fondi per le opere e che si sentono dire che non ci sono i soldi. Si vogliono addirittura fare valutazioni economiche senza il parere preciso dei revisori, che di fatto non c’è stato proprio per mancanza di tempo”.

La posizione della minoranza su Piazza Canada. “Con la vicenda di piazza Canada – ha ripreso la Schiazza – è stato dato l’ennesimo schiaffo all’opposizione da una maggioranza arrogante e prepotente, che non ci dà modo di affrontare l’argomento avendo già deciso da sola con una delibera e ignorato la nostra richiesta di presentare una mozione unica per tutta la minoranza”. “La delibera non sarà più discussa perché è stata superata –aggiunge Angelo Di Nardo –, non c’è possibilità di argomentare, parleremmo a vuoto, non ci può essere più contraddittorio. Quello che si può fare – continua Di Nardo – è far presente alla prefettura di Chieti che parte del Consiglio comunale e soprattutto gran parte dei cittadini ortonesi non vuole il cambio denominazione”.

E su piazza Canada guarda oltre anche Giorgio Marchegiano: “proporremo alla Città e al Consiglio comunale un nuovo ordine del giorno per revocare la delibera di giunta che cambia nome alla Piazza. Allo stesso tempo scriveremo al Prefetto – prosegue Marchegiano – allegando una relazione che contenga il contributo di associazioni cittadine, abitanti e commercianti della zona, e magari anche una raccolta firme. Dove non dovesse riuscire ad arrivare il buon senso dell’amministrazione – aggiunge il consigliere – può arrivare solo il Prefetto. Confidiamo ancora nella capacità della Città di Ortona di autodeterminarsi e quindi in un ripensamento”, ha concluso Marchegiano.

Ma la minoranza è furiosa anche sulla convocazione in sé del prossimo Consiglio comunale, e di ciò se n'è fatta portavoce ancora Simonetta Schiazza. “Vista l’urgenza del riconoscimento dei debiti fuori bilancio – ha raccontato la consigliera – l’opposizione ha proposto di convocare la seduta con solo due punti all’ordine del giorno che vertessero su piazza Canada e il debito fuori bilancio, chiedendo di spostare l’orario dalle 9.30 alle 18 di mercoledì, perché 3 consiglieri su 6 della minoranza sono impossibilitati per motivi di lavoro. Il Presidente del Consiglio Simona Rabottini ha modificato l’orario dalle 9.30 per le ore 14, orario comunque scomodo sempre per motivi lavorativi, argomentando di non riuscire a presiedere una seduta consiliare di sera essendo stanca e poco attenta. La maggioranza – ha accusato ancora Simonetta Schiazza – non ha voluto cambiare orario sapendo che si discuterà di argomenti importanti, e soprattutto di piazza Canada, grazie alle nostre mozioni. Ci stanno dunque impedendo di poterne parlare – ha concluso sul punto la Schiazza – mettendoci i bastoni fra le ruote convocando il Consiglio in orari assurdi!”. “La nostra sensazione è che loro avvertano l’opposizione come un intralcio”, ha aggiunto Peppino Polidori.

 

Ad ogni modo, oggi le richieste della minoranza in merito alla convocazione sono state accolte con la ri-convocazione del Consiglio alle ore 18 di giovedì 15 novembre, che fa anche menzione del pervenuto parere del Collegio dei Revisori dei Conti da allegare per la discussione dei primi due punti all'odg: "una gravissima mancanza" nella convocazione precedente, ha sottolineato in coro l'opposizione in conferenza stampa. L'ordine del giorno è rimasto lo stesso rispetto alla precedente convocazione ma, con molta probabilità, i consiglieri Schiazza e Di Nardo proporranno il ritiro delle loro mozioni su piazza Canada. "Inutile discutere in questi termini su un fatto già deciso dalla Giunta e nel prossimo Consiglio comunale presenteremo una mozione tutti insieme per chiedere il il ritiro della delibera", hanno spiegato in conferenza stampa gli esponenti della minoranza.

 

Qui sotto la nuova convocazione.

"Anche oggi – tornano ad attaccare successivamente le opposizioni, in una nota congiunta, prendendo atto della nuova data – convocando, annullando e riconvocando nuovamente la seduta del Consiglio comunale la giunta Castiglione ha dimostrato e ha ammesso di essere completamente nel pallone, agendo in modo dilettantesco, grossolano e frettoloso, anche a costo di aggirare la legge".

 

Le opposizioni sui debiti di Ortona Ambiente. "Vogliamo vederci più chiaro – rimarcano gli esponenti di minoranza nella nota post-conferenza stampa – anche perchè si tratta del riconoscimento di un debito fuori bilancio, della società Ortona Ambiente, e resta molto difficile comprendere come mai questo debito non sia stato inserito in bilancio, dal momento che parliamo di un'azienda partecipata dal Comune. Inoltre – concludono – il fatto che non ci sia stato il parere dei revisori in tempi utili non fa che rafforzare tutti i nostri dubbi e interrogativi al riguardo".

 

"Tanti spazi non denominati in periferia e il disagio per i residenti". Tornando alla conferenza stampa di martedì 12, lo sfidante di Castiglione all'ultimo ballottaggio ha aggiunto anche un altro argomento sul tavolo della protesta: “essendo vicepresidente della commissione toponomastica, condivido le perplessità, di chi come me abita in contrada San Donato e non ha un numero civico – ha affermato Marchegiano –. Non esiste una denominazione delle strade o la numerazione civica in troppe aree del territorio comunale. Basti pensare a quello che avviene quando si chiama un mezzo di soccorso, senza possibilità di indicare il numero civico o la destinazione esatta. È questo quello di cui la commissione toponomastica e il consiglio comunale dovrebbero occuparsi – ha sottolineato ancora il consigliere –. Alla luce del fatto che Ortona è ricca di spazi non denominati – ha incalzato poi Marchegiano – riteniamo che il riconoscimento al Canada possa essere dato attraverso procedure che non vadano a forzare quello che è l’assetto esistente del tessuto urbano.”

Il lavoro della commissione toponomastica e l’assenza di un impegno di spesa. “Riguardo l’intervento per completare la toponomastica e la numerazione civica del territorio comunale, esistono delle società che hanno questa funzione, – ha continuato Marchegiano –. È compito del Comune la denominazione delle strade e delle piazze, ma la rilevazione e l’analisi della situazione sul territorio comunale viene svolta da società esterne, che hanno dei costi. Ad oggi non c’è disponibilità ad investire in questo settore. I costi sono relativamente bassi, dai 50mila ai 100mila euro per completare tutta la rilevazione. Quindi ci sembra davvero difficile capire perché non sia una priorità dell’amministrazione comunale. Ad oggi non c’è nessun impegno finanziario verso questa direzione e questo purtroppo rimane un ostacolo insormontabile".

 

Il 28 dicembre e “l’inaugurazione” di Piazza Canada. "Quello che mi auguro è che il 28 dicembre continuerà ad essere una ricorrenza che terrà unita la Città di Ortona e il Canada – ha risposto così ad una domanda in merito a cosa accadrà il 28 dicembre il consigliere Marchegiano –. Il ricordo storico non ha nulla a che fare con questa forzatura in Consiglio comunale. Il principale errore commesso dalla maggioranza è stato proprio quello di non aver coinvolto i cittadini in questa scelta che avrebbe dovuto invece consolidare i rapporti di amicizia e riconoscenza con il Canada. Così si sta rischiando soltanto di dividere la cittadinanza e soprattutto di creare un precedente. Si è seguita per l’ennesima volta una via di autosufficienza e mancato confronto con la città e la minoranza”.

 

Terminata la conferenza stampa dei 5 consiglieri di opposizione, ora gli stessi si dovranno confrontare con la maggioranza nel prossimo Consiglio comunale. Proprio nella mattinata di martedì 13 novembre, come scritto anche sulla nuova convocazione del Presidente del Consiglio, sembrano essere arrivati i pareri dei revisori, seppur fuori tempo massimo. Il Consiglio comunale si riunirà dunque giovedì 15 per le ore 18:00, con gli stessi ordini del giorno già calendarizzati nella convocazione precedente. Intanto l'iter della denominazione per piazza Canada procede in attesa del parere del Prefetto.

 

 

 

Su questo argomento ti consigliamo di leggere anche:

↘Un "Plebiscito" per "Piazza Canada" (26/10/2018)

↘'Piazza Canada già Piazza Plebiscito': deciso dalla Giunta il nome definitivo  (11/11/2018)

↘Piazza Canada, l'amministrazione: 'Ecco perché il cambio del nome non costerà nulla a cittadini e attività commerciali'  (13/11/2018)

↘Di Sipio: 'Non accetto lezioni su come si fa opposizione da chi sul Prg ha votato a favore oppure si è astenuto'  (13/11/2018)

 

 

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