Botta e risposta Montebruno-Di Nardo dopo la bagarre su piazza Canada. Tirata in ballo anche la Presidenza del Consiglio Comunale

20/11/2018

Prosegue a distanza di giorni l'aspra polemica sorta in Consiglio comunale fra Angelo Di Nardo e Saul Montebruno. Una polemica che simboleggia e documenta in maniera particolare la distanza fra maggioranza e opposizione in questo fase politica di Ortona, con la vicenda di piazza Canada che sta surriscaldando gli animi in Città. Di Nardo, che lo scorso 15 novembre ha abbandonato l'aula durante un intervento di Montebruno giudicato "indegno", se la prende con la Presidente Rabottini, rea di non aver fatto rispettare il regolamento. Montebruno si difende parlando di "normale confronto d'aula" e invita ironicamente il consigliere Di Nardo a utilizzare meno la stampa e più l'aula.

Nella foto, sulla sinistra il consigliere Di Nardo allarga le braccia mentre Montebruno è in piedi sulla destra durante il suo intervento

 

NERVI TESI SU PIAZZA CANADA LO SCORSO 15 NOVEMBRE. Verso la fine dell'ultimo Consiglio comunale, mentre si discuteva un ordine del giorno di Nadia Di Sipio su piazza Canada, il consigliere di minoranza Angelo Di Nardo ha deciso di abbandonare l’aula per protesta durante un intervento di Saul Montebruno, consigliere di maggioranza che se la stava prendendo con alcuni commenti apparsi sui social network da parte di utenti contrari al cambio di nome a piazza Plebiscito. Commenti che Montebruno definiva “di una violenza verbale inaudita e contenenti un mare di falsità, in cui qualcuno ci ha bollato come fascisti”. Il Consigliere di maggioranza si riferiva a commenti postati da sostenitori dell’ex candidato sindaco Angelo Di Nardo, “un candidato dichiaratamente fascista, che allora hanno sostenuto, mentre oggi danno dei fascisti a noi”, ha affermato provocando la reazione infastidita del consigliere Di Nardo che, dopo aver chiesto alla Presidente del Consiglio di richiamare all’ordine il Consigliere di maggioranza, visibilmente contrariato ha abbandonato l’aula consiliare.

LA REAZIONE DI ANGELO DI NARDO. Dopo l'episodio, Di Nardo non è più rientrato in aula, esternando il giorno seguente tutta la sua indignazione. "Spettacolo indegno da parte della maggioranza comunale di Ortona, che ancora una volta ha scelto la gazzarra per sottrarsi al confronto democratico", aveva scritto su Facebook l'ex candidato sindaco di Fratelli d'Italia, Lega e civiche di centrodestra. "Non solo non è stata riportata nessuna valida motivazione a supporto di una decisione sciagurata, inutile e illogica — accusava Di Nardo sempre nel suo post parlando di piazza Canada — e non solo la Giunta Castiglione, con la sua solita arroganza, aveva reso inutile il dibattito, deliberando sulla vicenda prima della discussione in aula, costringendoci dunque a ritirare le mozioni — lamentava ancora il Consigliere parlando dalle delibera di Giunta con cui si propone definitivamente di cambiare nome a piazza Plebiscito —. Non paga di tutto questo, la maggioranza ha voluto buttarla in caciara  — rimarcava Di Nardo  — prima prendendosela con i post pubblicati su Facebook da alcuni cittadini e poi improvvisando sproloqui contro i consiglieri di minoranza, nel colpevole silenzio del Presidente del Consiglio Comunale".

LA REPLICA DI MONTEBRUNO. A distanza di 5 giorni arriva la replica del consigliere Saul Montebruno che, in un breve comunicato stampa, ha voluto ricondurre l'episodio ad un normale "confronto in aula" che, "seppur acceso e accalorato — afferma Montebruno —, fa parte della dialettica democratica ed è l’aula consiliare l’unico luogo deputato in cui confrontarsi sui temi importanti per la Città. Il consigliere Angelo Di Nardo, invece — continua il Consigliere di maggioranza — preferisce lasciare l’aula piuttosto che portare avanti le proprie tesi, salvo poi parlare a mezzo stampa".

 

Riguardo al passaggio su "fascismo" e dintorni nel suo discorso in aula, per lo stesso Montebruno "nessuna offesa personale è stata lanciata nei confronti del consigliere Di Nardo". Il Consigliere di maggioranza afferma di aver "fatto un discorso generale parlando invece di insinuazioni e illazioni che vengono fatte da persone vicine ad alcuni consiglieri e candidati sindaci. Tanto che — ha proseguito — non mi sembra che il consigliere nelle sue dichiarazioni successive (di cui sopra, ndr) abbia riportato quali offese e quali gravi parole la maggioranza gli avrebbe rivolto, perché non ci sono state. Basta guardare le riprese del Consiglio Comunale e ascoltare".

 

E noi le riprese del Consiglio Comunale ve le proponiamo, con questo questo link che vi rimanda al minuto esatto della discussione

 

"La maggioranza — continua Montebruno — ha sempre portato avanti la propria idea, in questo caso la nuova denominazione della Piazza, seguendo le regole con tutti i passaggi del caso che poi vi sia un’opposizione contraria non credo sia una novità. Di Nardo avrebbe però potuto sostenere le proprie tesi in aula — ha concluso Montebruno —, prenotando il proprio intervento come prevede il regolamento del Consiglio e come facciamo tutti, invece ha preferito lasciare l’aula senza giustificazioni. Evidentemente è così che interpreta il mandato dei suoi elettori».

 

 

 

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