Lega Abruzzo, Annarita Guarracino si candida come consigliere regionale per Ortona

24/12/2018

 

Sabato 22 Dicembre presso il bar “Diamante”, si è tenuta la presentazione della candidatura alle prossime elezioni regionali di Annarita Guarracino come consigliere regionale per Lega Abruzzo. Il 29 dicembre ci sarà l'inaugurazione della nuova sede elettorale di Palazzo Cirulli.

«Mi sono candidata perché me l'ha chiesto il partito» ha esordito la Guarracino, che spiega «il partito raccoglie le adesioni e le intenzioni e fa una valutazione. In base a questa ha deciso di candidarmi, perché sono stata la prima dirigente regionale tra le donne della Lega e sono anche la presidente della commissione “programma Lega” che si occupa di una prossima consiliatura riguardo il sociale, lo sport e le pari opportunità. Ho avuto quindi l'onere di preparare il programma che la Lega porterà insieme agli altri alleati».

 

Annarita Guarracino è una sociologa, che vanta una lunga militanza tra le fila del centro-destra, prima con Alleanza Nazionale, poi con La Destra, di cui è stata dirigente provinciale a Chieti e capo dipartimento delle pari opportunità. «Finite queste esperienze, con la perdita del fondatore Buontempo, a fine 2013 ho conosciuto Salvini, da poco segretario de La Lega, e ho ascoltato parole che non sentivo più da tempo, che rappresentavano i pensieri del centro-destra di una volta. Da Noi con Salvini, che rappresentava la parte sud del partito, siamo passati a Lega Abruzzo, dall'idea di Salvini di riunificare tutta la Lega sotto un solo simbolo».

 

La candidata ha poi esposto i punti importanti del programma che intende portare avanti: «saranno cinque, da seguire in maniera ferrea, affinché Ortona abbia un riferimento importante che possa darle voce all'interno dell'organismo regionale, dove si legifera e si ragiona sul futuro:

1) Il lavoro, il problema più grande in questo momento. La disoccupazione è in caduta libera, riguarda soprattutto i giovani e chi esce da un percorso lavorativo per le varie chiusure delle aziende. Certo, non possiamo intervenire direttamente su grosse aziende ma possiamo fare in modo di attirare il loro interesse. La nostra Regione deve essere attrattiva. Bisogna dunque creare le situazioni e quindi il lavoro. 

2) Lo sviluppo economico, da raggiungere riguardando e attuando le infrastrutture. La prima cosa che mi viene in mente è il porto di Ortona, al quale dobbiamo dare una svolta. Sono stata componente del Piano demaniale e speravo in una crescita, ma dal 2012 non ho visto cambiamenti.

3) Il sociale. La popolazione sta invecchiando in maniera diversa: da 20 anni a questa parte è mutato il sistema sociale. Abbiamo avuto un allungamento della vita e meno nascite, e le persone dopo la loro esperienza lavorativa hanno il diritto di essere assistite con tutte le strutture e infrastrutture necessarie. Le strutture vanno cambiate, assicurando il loro funzionamento.

4) La sicurezza, ossia attuare dei sistemi di controllo. Vorrei fossero inseriti in tutte le scuole di ordine e grado e in tutte le case di riposo, dove ci sono persone deboli che difficilmente possono difendersi.

5) Agricoltura. l'Abruzzo è una delle regioni dove l'agricoltura è un fiore all'occhiello. Bisogna dare la capacità agli operatori di crescere e sfidare i grandi nomi. Vanno aiutati gli agricoltori con i fondi europei e aiutare i giovani che vogliono entrare nel mondo della coltura della terra. La pesca: la marineria ortonese resiste e dovremmo incentivarla. Da non dimenticare poi il turismo: abbiamo la grande fortuna di avere la costa dei trabocchi, Ortona è la porta, e questo si sta dimenticando. Con le piste ciclopedonali, i nostri diventeranno luoghi di invidia, fare una pista lungomare non è da tutti. In merito, va tenuto in considerazione il progetto del GAL (gruppo di azione locale) da 4milioni di euro distribuiti in quattro anni. Nonostante questo progetto sia importante per la costa dei trabocchi, Ortona non sta partecipando, mentre agli incontri vedo rappresentanti di Fossacesia, San Vito e altri centri interessati».

 

«La nostra Regione ha tutto per diventare una regione leader. Dobbiamo mettere le persone giuste al posto giusto, mi riferisco a chi ha delle idee perché la politica si fa con le idee. Dobbiamo uscire dal confinamento. Mi candido per la Città che amo, perché Ortona ha bisogno di avere una voce all’interno del Consiglio regionale che si formerà. Ci hanno scippato il punto nascita perché non c'è stata una voce forte per combattere. Chiedo ai cittadini di darmi fiducia perché nella vita ho sempre combattuto».

 

 

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