Fabrizio Leonzio "Piazza degli Eroi Canadesi sarà un simbolo per Ortona ed il Canada. Daremo alla Città un nuovo centro vitale"

27/12/2018

Fabrizio Leonzio, presidente della Commissione Toponomastica, affronta le critiche sul caso “Piazza Canada” e sulla decisione ancora in corso del Prefetto che ha fatto slittare la cerimonia di intitolazione a dopo il 28 dicembre. “L’inaugurazione dell’intitolazione della piazza sarà in ogni caso un’occasione bellissima per dare un valido riconoscimento al popolo canadese — commenta il vice Presidente del Consiglio — e che accada il 28 dicembre o in un'altra data non fa nessuna differenza. Daremo alla Città un nuovo centro vitale”. Nell'intervista Leonzio spiega inoltre cosa si sta facendo per la toponomastica carente in alcune zone di Ortona e anticipa alcuni provvedimenti per la zona del Foro.

Qual è la situazione attuale della Città secondo lei a livello di toponomastica? È vero che ci sono zone senza alcuna denominazione?

 

La toponomastica purtroppo ad Ortona è un problema che non esiste soltanto da ora ma bensì da anni. Negli ultimi 10 infatti nessuno si è mai preoccupato di fare qualcosa di concreto per sistemare una situazione carente dal punto di vista dei toponimi e delle indicazioni stradali. Il problema è molto più serio di quello che si pensa: il mancato numero civico di un’abitazione non comporta un disservizio solo per quanto riguarda la consegna di posta o l’arrivo dei corrieri, ma soprattutto per il tempestivo arrivo dei soccorsi in caso di necessità.

 

Come pensa o pensate come amministrazione di provvedere e in quali tempi?

 

Attualmente c’è un preventivo che si aggira intorno ai 100 mila euro per la toponomastica e sarà un impegno di spesa per cui si dovrà attingere interamente dalle casse comunali. C’è comunque la ferma intenzione dell’amministrazione di risolvere entro la legislatura questo annoso problema, accogliendo finalmente le richieste per denominazioni e toponimi risalenti addirittura al 2002. Nel prossimo anno, quando verrà messa a bilancio questa somma, si potrà partire con la stesura del progetto da parte dei professionisti, che avrà un costo intorno ai 40 mila euro, successivamente una ditta si occuperà di eseguire gli interventi decisi.

 

Quali sono, se ci sono, gli impedimenti per la ricerca e lo stanziamento di questi fondi?

 

Assicurare delle somme togliendole da altre opere è un’operazione difficile e complicata per ogni amministrazione. Purtroppo, nel 2018, a seguito di un esposto alla Asl di un Consigliere comunale, abbiamo dovuto provvedere in fretta e furia a stanziare parte dei fondi che avevamo destinato per la toponomastica alla manutenzione e rifacimento degli impianti elettrici e di sicurezza tra tutti gli uffici comunali. Da parte nostra c’era già la volontà di fare questi interventi, ma un conto è programmarli, un altro è essere costretti. Ora cercheremo di capitalizzare con la vendita di alcuni immobili comunali per reinvestire i ricavati nella toponomastica e non solo.

 

Come si muoverà invece la Commissione Toponomastica a breve termine, a seguito della fine del periodo di osservazioni del Prg?

 

Subito dopo l’Epifania convocheremo la Commissione, dove esamineremo tutte le richieste dei cittadini. Tutti i consiglieri membri hanno già avuto nelle loro mani i relativi documenti e, domanda per domanda, analizzeremo, collaborando con ogni membro della Commissione, tutte le nostre possibilità a fronte delle istanze dei cittadini.

 

A riguardo di collaborazione, i consiglieri all’opposizione si sono lamentati, anche in una conferenza stampa congiunta, di scarsa collaborazione da parte vostra soprattutto per la vicenda “Piazza Canada”. Come risponde a queste accuse?

 

Ho già risposto in Consiglio comunale, quando lo scorso 29 settembre, Luigi Polidoro ha presentato all’Assise pubblica la sua proposta di intitolazione. La nostra idea non era quella di indicare una piazza, ma di discutere di questa piazza (Plebiscito, ndr) e non di altre, perché verso di essa c’era un riscontro storico ed affettivo da parte dei canadesi. La scelta è arrivata dopo una condivisione all’interno della maggioranza e dopo un confronto con alcune delle persone che quegli avvenimenti li hanno vissuti in prima persona. Ci sono stati tanti altri temi in cui abbiamo condiviso le idee con la minoranza: basti pensare allo streaming del Consiglio comunale, proposto da Marchegiano e Cauti, alla videosorveglianza con la Di Sipio, alla mozione a tutela dei lavoratori dell’Iper con Di Nardo o all’arretramento della ferrovia con Polidori.

 

Com’è nata nella maggioranza l’idea di Piazza Canada?

 

Un’amministrazione, qualunque essa sia, durante il suo periodo amministrativo può avere delle idee o delle ambizioni. La nostra è stata quella di rendere omaggio, nell’anno del 75esimo anniversario della Battaglia di Ortona, ad una nazione che ha dato tanto per noi, e di farlo attraverso un gesto simbolico come quello di intitolare una piazza, dove non a caso è collocato il monumento “Il prezzo della Pace”. È proprio questo luogo, questa piazza, che gli stessi canadesi sentono come loro perché simbolo della liberazione e della fine della Battaglia di Ortona. Non dimentichiamoci inoltre che nell’Ambasciata canadese a Roma c’è una sala intitolata “Sala Ortona” o che tra le strade di Ottawa possiamo trovare “Ortona Ave

Perché allora, soprattutto tra i banchi della minoranza, si sono accesi i toni proprio per la scelta di Piazza Plebiscito?

 

Penso che questo problema sarebbe sopraggiunto per qualsiasi piazza avessimo scelto. Prima di prendere questa decisione, abbiamo avuto un confronto diretto con i commercianti ed i residenti della zona. All’inizio alcuni si sono mostrati restii all’idea, ma dopo aver spiegato che la piazza avrebbe avuto una ridenominazione e anche una riqualificazione, pedonalizzandola e spostando tutti gli autobus al Parco Ciavocco, si sono convinti tutti. Da parte della minoranza invece si è soltanto voluto ingigantire la cosa e montare un caso mediatico.

 

La proposta di ridenominazione della piazza però non sarebbe dovuta arrivare dalla Commissione Toponomastica e successivamente approdare in Consiglio comunale?

 

L’iter che abbiamo seguito è corretto. Il Consiglio comunale non ha imposto nulla alla Commissione e questo passaggio non fa parte dell’iter in sé. Il primo step è avvenuto in Commissione e la Giunta ha poi formalizzato la decisione con una delibera, ma nessuna delle due ha un potere determinante per la scelta definitiva. Di fatti la proposta è stata valutata dagli organi sovraordinati, e la stessa Soprintendenza ha valutato ed approvato la nostra richiesta di denominazione, chiedendoci soltanto di specificare meglio, proponendo “Piazza degli Eroi Canadesi”.

 

Quindi giudicate la decisione della Soprintendenza come positiva?

 

Molto positiva, perché può dare addirittura più senso alla nostra volontà di dedicare ai caduti canadesi il giusto riconoscimento. Ora stiamo aspettando la decisione del Prefetto, ultimo passo di questo iter, e qualunque sia la accetteremo di buon grado. Credo ci siano tutti i presupposti comunque per arrivare ad una scelta condivisa.

 

Come ritiene invece la proposta avanzata dal consigliere Polidori di denominare addirittura un intero quartiere, sprovvisto di denominazione, in “Quartiere Canada”?

 

La proposta è avvenuta soltanto verbalmente in Consiglio comunale e non ha nulla di ufficiale. Ci sono sedi opportune dove presentare queste idee e in Commissione Toponomastica non c’è stata alcun tipo di iniziativa a riguardo. Soltanto Nadia Di Sipio, in Commissione, ha avanzato l’idea di denominare “Largo Castello” in “Piazza Canada”.

 

Non si assiste spesso ad un cambiamento di nome di una piazza. Temete di creare un precedente in questa maniera?

 

Non si creerà assolutamente un precedente perché, come anche regolamentato, per potere cambiare un toponimo qualsiasi, sia esso di piazza o di via, bisogna avere forti motivazioni storiche. Nel nostro caso abbiamo tutti i presupposti per poterlo fare senza creare un’eccezione.

 

Anche da alcune dichiarazioni pubbliche del Sindaco, la vostra intenzione era quella di intitolare la piazza durante la cerimonia del 28 dicembre. La decisione del Prefetto però sta allungando i tempi e probabilmente non sarà possibile…

 

Come ha sempre detto il Sindaco, la priorità è ovviamente attendere la valutazione degli organi preposti. L’allungamento dei tempi non è assolutamente un problema, ma l’inaugurazione dell’intitolazione della piazza sarà in ogni caso un’occasione bellissima per dare un valido riconoscimento al popolo canadese. Che accada il 28 dicembre o in un'altra data non fa nessuna differenza.

 

Si sente dire in giro che il Comune di Ortona riceverà qualcosa in cambio dalle amministrazioni canadesi. Sono voci fondate?

 

Assolutamente no. Non c’è stato nessun accordo preventivo, ma il nostro è un gesto maturato a fronte degli ottimi rapporti con gli esponenti del popolo canadese. Sono sicuro però che qualora questa piazza dovrà chiamarsi “Piazza degli Eroi Canadesi”, riceveremo profonda stima da tutti i canadesi. Se poi questa stima dovesse tramutarsi in qualcos’altro, al momento non ci è dato saperlo e di certo non abbiamo mai avuto questo come secondo fine. Un atto del genere sarebbe indegno nei confronti di chi ha donato la propria vita per la nostra Città.

 

Non teme di perdere consensi da questa vicenda, visto come hanno reagito in molti sui social?

 

Ritengo di no, perché proprio nell’ultimo Consiglio comunale, ad esempio, abbiamo deciso di discutere subito l’ordine del giorno riguardante la piazza. Lo abbiamo fatto affinché potesse essere maggiormente seguito sia da chi era presente fisicamente sia da chi era a casa a seguire lo streaming. Ebbene, durante quel momento c’erano soltanto 39 persone collegate a seguire la diretta, quindi tutto questo clamore come dicono i consiglieri di minoranza, non c’è e non c’è stato. Sono sicuro che quando si realizzerà il nostro progetto, anche chi è tutt’ora diffidente si ricrederà.

 

Lei è anche vicepresidente del Consiglio comunale. Durante alcuni consigli si è assistito a comportamenti al limite della civiltà e la presidenza è stata più volte attaccata dalla minoranza. Dal ruolo che ricopre come giudica questi episodi?

 

In Consiglio dovrebbe esserci un confronto sugli argomenti e sui temi che riguardano la Città, non sulle motivazioni personali. Spesso ci si riduce ad offendere sul personale. Sono d’accordo con il Sindaco quando afferma che i punti all’ordine del giorno dovrebbero essere condivisi in Consiglio sia dalla minoranza che dalla maggioranza e che prima questi debbano essere discussi nelle opportune Commissioni, dove invece accade spesso che non tutti i consiglieri di minoranza siano presenti.

 

Avete più volte detto che state elaborando un nuovo regolamento comunale. Quando diventerà effettivo e quali saranno i cambiamenti significativi?

 

A giorni renderemo ufficiale il nuovo regolamento, in fase di stesura finale. Abbiamo previsto la rimozione dell’ora e mezzo di comunicazioni del Sindaco, diventate ormai un appuntamento fisso soltanto per dare sfogo alle invettive. I cittadini non sono interessati alle diatribe politiche, ma vogliono sapere cosa si sta facendo per la Città e come si stanno amministrando le casse comunali. La Presidente Rabottini, essendo sempre molto educata e corretta, ha peccato di generosità in alcuni episodi. Quando mi è capitato di prendere il suo posto ho cercato di essere più distaccato e rigido, cercando di interrompere sul nascere possibili battibecchi personali.

 

Da residente nella zona del Foro di Ortona, può anticiparci qualcosa sulle idee che avete come amministrazione per il futuro di quell’area?

 

Abbiamo un’idea di sviluppo per quei luoghi. Vogliamo renderli maggiormente turistici e ricettivi. Il Piano demaniale marittimo ci permetterà di fissare questi obiettivi e renderli concreti: pensiamo alla pista ciclabile, che dovrà collegarsi con Francavilla, a nuovi parcheggi per favorire l’arrivo sulle coste e all’apertura di nuovi stabilimenti e ristoranti. Confidiamo moltissimo nell’aiuto fondamentale che ci sta già dando il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Milena Coccia.

 

 

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