Regionali, l'accusa dell'ex sindaco d'Ottavio: "Un attacco da vigliacchi mi ha impedito di candidarmi"

21/01/2019

Dopo Cristiana Canosa ecco un altro grande escluso. "Mia candidatura eliminata con accordi sottobanco degli ultimi minuti". L'ex sindaco di Ortona Vincenzo d'Ottavio, che alla vigilia della consegna delle liste faceva parte dell'elenco dei papabili candidati ortonesi alle Regionali del prossimo 10 febbraio, si sfoga così contro chi, a suo dire, avrebbe posto veti su una sua ipotetica candidatura all'interno della coalizione di Legnini. Ne viene fuori dunque la sua reale volontà a candidarsi anche se non fa i nomi di chi lo avrebbe fatto fuori, dicendo soltanto di aver subìto "un'attacco da vigliacchi, come sono alcune persone fuori e dentro questa città". Quello di d'Ottavio quindi, scritto su Facebook, sembra essere il classico messaggio politico rivolto "a chi sa" ma utile allo stesso tempo per chiarire pubblicamente la propria situazione agli occhi degli elettori che magari si aspettavano una suo ritorno in campo, per rifarsi dopo la travagliata esperienza di sindaco.

 

Ricordiamo che sono sette i candidati ortonesi alle Regionali.

"Carissimi amici, ho avuto bisogno di un po' di tempo per riflettere sull'esperienza che ho vissuto alcuni giorni fa". Inizia così il post su Facebook con il quale Enzo d'Ottavio, ex sindaco di Ortona del centrosinistra in quota Pd, si sfoga per la sua esclusione alle elezioni regionali. "Hanno impedito di candidarmi in una Lista Civica, forse perché davo fastidio a qualcuno", afferma poi secco.

 

D'Ottavio dice di esser stato vittima di "un'attacco da vigliacchi, come sono alcune persone fuori e dentro questa città". Un veto sarebbe stato avanzato dunque da personalità ortonesi e quindi avallato fuori i confini cittadini al momento della composizione finale delle liste. Questo almeno secondo quanto si evice dalle parole sell'ex sindaco di Ortona d'Ottavio, che a tal proposito torna anche a sfogarsi circa le sorti della sua turbolenta amministrazione, durata con mille difficoltà dal maggio 2012 sino agli inizi del 2017, quando cioè si dimise: "Esiste la gelosia e anche la volontà di distruggere l'entusiasmo e l'onestà delle persone. Lo hanno fatto con me prima delle mie dimissioni da Sindaco — scrive l'ex primo cittadino ortonese — e lo hanno fatto ancora una volta in occasione delle candidature regionali. Sulla mia persona hanno gettato solo fango e falsità".

 

"Ho sempre pensato che la Politica sia INCLUSIONE non ESCLUSIONE" — aggiunge infine Enzo d'Ottavio marcando bene i due sostantivi —  "e che gli avversari si battano sul campo e non e qui arriva l’accusa più pesante — eliminandoli con accordi sottobanco negli ultimi minuti prima ancora di cominciare la gara. Posso comprendere la paura di misurarsi — conclude d'Ottavio —ma non riesco a capire la cattiveria usata nei miei confronti".

 

 

 

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