Di Matteo ad Ortona per sostenere Giorgio Marchegiano. Il report dell'evento e le interviste ai due candidati alle prossime regionali

27/01/2019

Di Matteo ad Ortona a sostegno di Marchegiano: “Giorgio è la persona giusta”. L’appello dell’ex candidato sindaco: “Appoggiatemi nell'interesse di Ortona”.

Il report dell’evento e le interviste a Donato Di Matteo e Giorgio Marchegiano.

 

Ortona 27 gennaio – Sala Eden piena per la prima uscita pubblica di Giorgio Marchegiano candidato al Consiglio regionale. A sostenerlo c’è il leader del movimento civico “AbruzzoInsieme”, Donato Di Matteo, già assessore nella Giunta D'Alfonso, e Fabio Travaglini, candidato nella sua stessa lista. In platea presenti, oltre ai sostenitori di Giorgio Marchegiano, anche diversi membri dell'amministrazione comunale ed alcuni esponenti politici locali.

 

Il report dell'incontro

 

“Dopo le elezioni questo progetto politico civico continuerà", dice subito Fabio Travaglini, di San Salvo e candidato nella stessa lista di Marchegiano. “Non possiamo accettare di farci governare dall'incompetenza o da chi non è abruzzese”, afferma ancora Travaglini.

 

Marchegiano illustra il programma elettorale soffermandosi sui temi cari alla comunità ortonese come sanità, porto e infrastrutture. “I temi fondamentali della nostra coalizione per l’Abruzzo e per Ortona sono lo sviluppo economico, il lavoro e la sanità”, afferma deciso Marchegiano. "Questi temi – continua – si declinano puntando su porto, sviluppo industriale, agricoltura e sul potenziamento del sistema turistico. Il porto d’Abruzzo è quello che ospitiamo nel nostro territorio ed è una grande opportunità commerciale per la nostra Regione. Per questo il dragaggio e il piano regolatore portuale sono prioritari". Marchegiano parla poi del progetto, "fermo da quando avevo 15 anni", della cosiddetta bretella autostradale (che dovrebbe collegare il porto con il casello autostradale di Ortona). "Quest'opera - dice Marchegiano - va sbloccata per dare finalmente ad Ortona il proprio retro-porto".

 

Altri temi del discorso di Giorgio Marchegiano sono: il collegamento portuale Ortona-Civitavecchia ("in collaborazione con Ancona, senza competizioni inutili"), la Zona economica speciale ("una opportunità per le aziende"), l'enoteca regionale (che "andrebbe valorizzata come fatto in altre Regioni"). Marchegiano parla poi di agricoltura e turismo, dicendo di volersi battere per il “mantenimento nel territorio comunale dell’Uta (l’Ufficio territoriale dell’agricoltura, ndr) che rischia di essere delocalizzato” e per investimenti in comunicazione in ottica di marketing territoriale. “Lo 0,6% è la dimensione degli italiani rispetto alla popolazione mondiale. Dobbiamo comunicare con quel 99,4%”.

 

Sulla sanità Marchegiano dice che “discontinuità dovrà essere la parola d’ordine per affrontare la questione”. “La sanità – prosegue – deve essere la cura dell’uomo e non essere ancorata a freddi numeri”.

 

Infine, l’appello alla politica ortonese: “Ho in mente un’alleanza con il consiglio comunale di Ortona e con tutti i suoi amministratori. Chiedo a chi non mi ha sostenuto nelle passate elezioni comunali di sostenermi, nell'interesse della nostra comunità. Penso che la mia sia la candidatura più forte sul nostro territorio”.

 

A conclusione dell’incontro pubblico interviene proprio Donato Di Matteo, l’artefice di questo movimento civico. Medico di Roccamorice (PE), di cui è stato Sindaco, ha ricoperto soprattutto il ruolo di Assessore all'Urbanistica e ai Lavori pubblici nella precedente Giunta D'Alfonso, dopo essere stato eletto nel 2014 nella circoscrizione di Pescara tra le liste del Partito Democratico. Ha abbandonato quella carica a marzo 2018 a causa di frizioni con lo stesso D'Alfonso.

 

“Andremo in Consiglio Regionale per chiudere con il passato. I presuntuosi e gli arroganti non possono più dettare le regole dopo aver distrutto il Pd e il centrosinistra” – sentenzia Di Matteo. “Abruzzo Insieme nasce proprio dallo sconforto provato in questi ultimi anni. Non crediamo più nel Pd e nei partiti patronali, gestiti da un padre padrone”.

 

Le interviste a Marchegiano e Di Matteo

 

Al termine dell’evento raggiungiamo subito Marchegiano e Di Matteo per fargli qualche domanda diretta. Ecco le interviste.

Di Matteo arriva alla Sala Eden

 

Di Matteo, perché ha deciso di puntare su Giorgio Marchegiano ad Ortona?

 

Ho fatto una scelta ben precisa sulla tipologia di candidato da mettere nelle mie liste: che fosse giovane, professionista e competente. Le mie liste infatti sono formate da chi rispecchia questo profilo, che Giorgio Marchegiano incarna in pieno. Vorrei che queste persone diventassero la nuova classe dirigente regionale.

 

Quanto conta Ortona all'interno del vostro programma elettorale?

 

Ortona per noi è strategica per quello che rappresenta all'interno del sistema dei trasporti, portuale e per il turismo esperienziale di qualità, dato che è la Città in cui è nato Francesco Paolo Tosti, con un bellissimo castello e una costa di tutto rispetto. Una Città stupenda. Tra le prime dieci città abruzzesi che meritano un’attenzione particolare c’è sicuramente Ortona.

 

È fiducioso sulla vittoria di Legnini? Molti sondaggi lo danno indietro rispetto ad altri candidati.

 

I sondaggi sono tutti farlocchi! Questa è una campagna difficile da sondare, vista la numerosa presenza di liste civiche, in cui ci sono candidati in grado di raccogliere molte preferenze. Ci sarà una grande sorpresa e vedrete che Legnini vincerà! 

 

Da medico, come vede la situazione della sanità abruzzese ed in particolare il futuro di quella ortonese?

 

Bisogna portare avanti un sistema di distribuzione della sanità territoriale. Non è pensabile che strutture ospedaliere come quella di Ortona non abbiano un pronto soccorso efficiente in grado di considerare anche i paesi circostanti. Per noi la sanità va portata nelle case. Vogliamo una sanità meno ospedalizzata e più presente sui territori, passando quindi da un meccanismo “ospedale-centrico” a un meccanismo sanitario territoriale.

 

 

 

Giorgio Marchegiano, cosa ti ha spinto a candidarti alle Regionali?

 

Ho deciso di mettermi a disposizione in prima persona perché Ortona da troppo tempo soffre un deficit di rappresentanza all'interno delle istituzioni e non possiamo più rimanere a guardare. Noi, con la coalizione di Giovanni Legnini, non nascondiamo le differenze con il Pd Regionale e con il modello degli ultimi cinque anni. Abbiamo pagato in prima persona per non aver accettato quel modello e per aver detto dei no. Ma oggi siamo più forti. Legnini, in quanto indipendente e libero, è stata la scelta migliore che potessimo fare, in una coalizione dove il civismo è protagonista.

 

Qual è la prima cosa che faresti, se fossi eletto in Consiglio regionale?

 

La mia prima preoccupazione sarà quella di occuparmi della struttura ospedaliera di Ortona. Con l’uscita dal commissariamento si sono aperti spazi per nuove scelte e nuovi investimenti per cui va immediatamente affrontata la questione cercando di difendere e valorizzare la città di Ortona. 

 

Ti senti competitivo nonostante la concorrenza di altri 6 candidati ortonesi, 4 dei quali sempre con Legnini?

 

Il bacino elettorale è quello provinciale, con 390mila residenti, per cui inciderà molto la capacità di attrarre consenso fuori dal territorio comunale. Anche alle Comunali eravamo 7 candidati. Ora confido in un grande risultato perché vengo da quell’esperienza elettorale in cui ho già dimostrato di essere un punto di riferimento forte per migliaia di ortonesi.

 

Fuori Ortona pensi di essere in grado di raccogliere consensi?

 

Per questioni affettive, lavorative e di storia personale ho moltissimi contatti al di fuori di Ortona. Inoltre, proprio l’esperienza delle Comunali mi ha proiettato al di fuori dei confini perché molti hanno visto quello che è stato fatto a Ortona dal nostro gruppo come un esempio importante, e penso che sarà un modello a cui dare fiducia anche in questa competizione elettorale.

 

Qual è il futuro di Giorgio Marchegiano dopo le Regionali?

 

Manterrò tutti gli impegni che ho preso per Ortona ma non solo: se sarò eletto sarà un impegno rafforzato, perché potermi occupare di questo territorio dai banchi del governo regionale darà maggiore incisività a tutto quello che farò per Ortona.

 

 

 

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