Regionali Abruzzo: Intervista a Sara Marcozzi, candidata presidente M5s

05/02/2019

Rispondendo alle nostre domande, la Marcozzi enuncia i punti principali del suo programma elettorale per l’Abruzzo e per la città di Ortona. Ma non manca neppure qualche domanda politica, in particolare sul rapporto M5s-Lega. Fra l’altro, a margine dell’evento elettorale di domenica 3 febbraio al teatro 'Tosti', avviciniamo Di Maio per chiedergli se una collaborazione fra il Movimento e il partito di Salvini sia possibile anche nelle regioni. Il vicepremier ci risponde con un secco “No!”.

 

Ortona, 3 febbraio – Il Movimento 5 Stelle arriva ad Ortona con Sara Marcozzi (candidata presidente in vista delle elezioni regionali del prossimo 10 febbraio), Luigi Di Maio (vice-premier e ministro del lavoro e dello sviluppo economico) e Alessandro Di Battista, ex deputato e bandiera inossidabile del Movimento.

 

Accolti dal “sold out” del teatro “Tosti”, i leader pentastellati hanno però dovuto affrontare un’accesa contestazione proveniente da un nutrito gruppo di lavoratori ed ingegneri delle aziende estrattive operanti sul territorio.

Protesta che non è potuta passare inosservata, tant’è che Di Battista, durante la kermesse elettorale, rivolgendosi ai protestanti dice: “capisco le proteste di chi vede posti di lavoro a rischio ma noi garantiremo occupazione puntando sulle energie rinnovabili”. Decisa anche la stessa Sara Marcozzi, che declina il tema in chiave locale: “non permetteremo ad opere come quella del deposito di Gpl di essere realizzate”. Affermazione alla quale fa eco l’intervento di Di Maio: “noi al Mise non firmeremo mai a favore di opere del genere”

 

L’evento — che potete rivedere nel video sopra — è stato oggetto di molti articoli sia su carta stampata che sul web.

 

Noi di “66026ilblog” vi proponiamo questa nostra intervista esclusiva a Sara Marcozzi, che il 10 febbraio punta a diventare il primo presidente di regione del Movimento 5 Stelle.

 

Dopo aver intervistato Giovanni Legnini e Marco Marsilio, ecco l’intervista a Sara Marcozzi. Buona lettura.

 

 

Marcozzi, quali saranno le tre priorità che affronterà immediatamente, in caso venisse eletta?

 

Dovremo affrontare quelle emergenze che ereditiamo dai governi di centrodestra e centrosinistra che negli ultimi dieci anni hanno affossato la nostra Regione. A partire dal lavoro, per far tornare a crescere il tasso di occupazione in Abruzzo con un utilizzo migliore dei fondi europei, che destineremo a misure concrete per facilitare l’accesso al credito alle aziende, contributi alle assunzioni e credito d’imposta. Ci troveremo poi ad affrontare i gravi problemi della sanità abruzzese e punteremo sul taglio degli sprechi e sulla riduzione delle liste d’attesa. Lavoreremo da subito anche sulla condizione disastrosa delle strade, specialmente nelle aree interne, per riuscire a unire l’Abruzzo. Non è possibile che nel 2019 ci siano ancora paesi isolati dal resto della Regione.

 

E riguardo Ortona, quali priorità pensa ci siano da affrontare?

 

Un definitivo stop all’impianto per il deposito di GPL e tornare a dare dignità all’ospedale “Bernabeo”. Ortona, come il resto delle città abruzzesi, ha bisogno di interventi sul piano dell’occupazione. In una città dal così grande potenziale turistico la parola occupazione è legata a quella dei servizi e della ricettività. Lo sviluppo economico della città passerà anche dalla creazione di una Zona Economica Speciale. Il Governo regionale uscente ha preso inspiegabilmente la scelta di unirsi all’Autorità Portuale di Ancona, favorendo le Marche e non l’Abruzzo. Noi ci stiamo attivando fin da ora per legarci a Civitavecchia, così da creare un corridoio tirreno-adriatico e diventare finalmente protagonisti nella vita economica del Paese. Una strategia che permetterà lo sviluppo del porto e di tutte le imprese portuali.

 

Abbiamo attraversato un periodo di crisi che, nell’esigenza di razionalizzare le risorse, ha investito in particolar modo la Sanità, nello specifico in Abruzzo e ad Ortona dove si sono viste molte chiusure come centro nascite, ortopedia, pronto soccorso, affiancate invece all’apertura di centri di eccellenza, come la senologia. Secondo lei le scelte programmatiche sono state giuste o sbagliate? E in futuro quali strategie e investimenti su Asl, infrastrutture, reparti e personale si vogliono mettere in campo?

 

Ovviamente reputo quelle scelte sbagliate. Il primo atto che metterò in campo sarà la rimozione di tutti i direttori generali delle quattro Asl abruzzesi. Il servizio sanitario abruzzese è al collasso. Il riordino ospedaliero, o disordino come preferisco chiamarlo, ha indebolito ospedali e strutture, rendendo le eccellenze, come per esempio il reparto di senologia di Ortona, delle cattedrali nel deserto che vanno avanti grazie all’impegno del personale e dei medici che in prima linea combattono ogni giorno per mantenere quegli standard. Altre realtà, in assenza del supporto della Regione, faticano ad offrire un giusto servizio. Per far fronte a tali carenze è indispensabile la realizzazione, su tutto il territorio regionale, di strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche che siano un punto di riferimento e di prima accoglienza certo per i cittadini e alle quali ci si possa rivolgere in ogni momento per trovare una risposta ai propri problemi di salute. Queste strutture dovranno consentire un’integrazione ospedale-territorio per la formazione e l’aggiornamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta (specialmente i neoassunti).

 

Dai dati ufficiali forniti dalla stessa Unione Europea, l’Italia ed in particolare l’Abruzzo hanno dimostrato scarsa capacità di gestione e programmazione dei bandi e dei fondi strutturali europei. (A fronte dei 142 milioni di euro stanziati per l’Abruzzo dal 2014 al 2020, ad oggi è stato erogato solo il 3%) Essendo indiretti, cioè gestiti dalla Regione, c’è un oggettivo problema di gestione dei fondi. Come pensa di riorganizzarne la gestione e l’utilizzo dei fondi europei?

 

Lo sviluppo di questa Regione passa inevitabilmente anche da una gestione trasparente ed efficiente dei fondi europei. Nel contesto regionale ci troviamo a dover riformare un sistema di gestione completamente sbagliato, fondato su sprechi e occasioni perse. È per questo che al governo della regione rimoduleremo i fondi attraverso l’istituzione di un Ufficio di coordinamento per la programmazione dei finanziamenti europei. Serve un rinnovamento ed una formazione seria dei dipartimenti che si occupano di questo all’interno di Regione Abruzzo.

 

Qual è la sua linea in materia di immigrazione? Cosa pensa del decreto sicurezza di Salvini?

 

Chi fa campagna elettorale sull’immigrazione sta prendendo in giro i cittadini. La Regione non ha nessuna competenza in materia. In Abruzzo, confrontandomi con i cittadini, nessuno mi parla di immigrazione, ma tutti mi chiedono dignità per loro e per i loro cari attraverso politiche del lavoro che funzionino. Pensare agli abruzzesi e alle loro reali esigenze per noi è una priorità.

 

Considerando l’alleanza del M5s con la Lega al Governo nazionale, siete disposti ad un dialogo con loro anche a livello regionale?

 

Noi non siamo alleati con la Lega. Siamo due forze politiche estremamente diverse, con storie diverse, principi diversi e sicuramente modi di interpretare la cosa pubblica diversi. In Abruzzo la Lega ha scelto Berlusconi e ha voluto sostenere un candidato di Fratelli D’Italia. Quando Salvini viene qui a dire che la Lega governerà l’Abruzzo dice una bugia. In Abruzzo, anche se vincesse il centrodestra, la Lega non governerà un bel niente, perché darà la Regione in mano ad un romano imposto dal partito della Meloni. Al Governo del Paese Lega e M5S stanno governando insieme sulla base di un contratto resosi necessario da una legge elettorale approvata dolosamente, a firma Pd, che non ha permesso a nessuno di vincere le elezioni. Ma è proprio la presenza del contratto a sancire le profonde differenze. Se fossimo la stessa cosa sarebbe bastata una stretta di mano ma con la Lega abbiamo sentito l’esigenza di stipulare un contratto vincolante sui temi, scritto dalle forze politiche e sottoscritto dagli iscritti alla piattaforma del M5S. In Abruzzo fortunatamente la legge elettorale permette di governare da soli: chi prende un voto in più vince le elezioni e governa. Se gli abruzzesi lo vorranno, governeremo noi.

 

Essendo i rifiuti uno dei temi più discussi della Regione Abruzzo, qual è il suo progetto per proseguire tale politica dopo scandali come quello di Bussi e un piano cave approvato a 34 anni dal precedente? (La domanda viene dal Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Ortona, ndr)

 

Nei giorni scorsi abbiamo presentato il nostro programma Ambiente con il Ministro Sergio Costa che ha preso un impegno molto importante, firmando un atto per la costituzione del gruppo di lavoro formato da magistrati, avvocati ed esperti. Entro il 30 aprile, quindi in soli tre mesi, questo gruppo di lavoro dovrà scrivere le norme che inaspriscono le pene per chi inquina. Incluso il Daspo ambientale: chi avvelena il territorio deve andare via, deve perdere il diritto a fare impresa in quella zona che ha contribuito ad avvelenare. È un atto di giustizia, e lo dobbiamo a tutte le famiglie delle vittime dei disastri ambientali, non solo a Bussi ma in tutto l’Abruzzo. Il M5s è fermamente contro gli inceneritori e alle trivelle nel mar Adriatico.

 

Dialogherà con il sindaco di Ortona Leo Castiglione?

 

In passato già dall’opposizione abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione con i sindaci. Penso, per esempio, al nostro intervento sui piani di emergenza nei comuni. In quell’occasione, a fronte di uno studio che ci ha permesso di constatare come su 305 comuni quasi tutti fossero sprovvisti di piani adeguati, ho scritto una lettera a tutti i sindaci invitandoli a sopperire a queste gravi mancanze e fornendo loro le indicazioni per mettersi in regola. Un atto fatto dall’opposizione ma che la dice lunga sul nostro modo di concepire la vita nelle istituzioni. Se gli abruzzesi vorranno darmi fiducia sarò il loro presidente e parlare con i sindaci, fornendo loro gli strumenti per migliorare la qualità della vita di ogni singolo cittadino, sarà anche mia responsabilità. Peraltro, con il Sindaco di Ortona ho già un rapporto cordiale e costruttivo.

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Commenti

Ultime dal blog

Cimitero di Ortona: lo sdegno di un turista, non basta la manutenzione fatta

05/11/2019

Cos'è successo durante il Consiglio comunale del 13 luglio

16/07/2019

Affidata la manutenzione della riserva di Punta dell’Acquabella all'associazione "Agape Cristiana"

16/07/2019

1/2
Please reload

  • Grey Facebook Icon
  • Twitter
  • Instagram
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001
© Copyright 2018 66026ilblog · Tutti i diritti sono riservati ·