Regionali Abruzzo: Intervista ad Antonio Tavani, candidato FdI in provincia di Chieti per Marsilio

08/02/2019

Antonio Tavani, 55 anni e padre di quattro figlie, è un noto imprenditore di Fara San Martino (Chieti), con una lunga esperienza politica in incarichi amministrativi di rilievo: ha ricoperto la carica di vice-Presidente della Provincia di Chieti dal 2009 al 2014, ed è stato Sindaco di Fara San Martino dal 2001 al 2011. Dopo essere stato Consigliere capogruppo di maggioranza fino al 2016, oggi ricopre la carica, nel Comune di Fara San Martino, di consigliere comunale di minoranza. All'interno di Fratelli d'Italia ha svolto a lungo il ruolo di coordinatore provinciale, prima di lasciare, per via della sua della candidatura alle Regionali del 10 febbraio, il testimone all'ortonese Franco Vanni.

 

In caso di elezione, di cosa si occuperà da subito?

 

Ricognizione dello stato di avanzamento dei pagamenti a favore di fornitori e imprese. Snellimento di alcune procedure amministrative. Verifica stato avanzamento bandi e incentivi allo sviluppo. Mi piacerebbe anche aprire un grande momento di ascolto delle categorie, settore per settore. Per esempio, vorrei incontrare gli albergatori e gli operatori turistici che da troppo tempo, causa anche il malfunzionamento delle DMC (Destination Managment Company, ndr), non vengono ascoltai.

 

Quali sono le priorità che la Regione Abruzzo dovrebbe affrontare nell'interesse generale degli abruzzesi?

 

Sono in cima alla lista dei miei pensieri soprattutto due problematiche: il lavoro e la sanità. Alla prima bisogna rispondere con le infrastrutture, stabilendo un programma concreto di realizzazione delle opere, con l'apertura di veri cantieri e con una nuova politica regionale del credito e del micro-credito. Alla seconda si risponde, invece, riprogrammando i piani sanitari e gli atti aziendali, tornando a dare centralità ai malati e ai professionisti del settore, quindi medici e personale para-sanitario.

 

E invece riguardo Ortona, quali sono le priorità che si dovrebbero affrontare a livello regionale?

 

Il porto e il completamento delle varie infrastrutture a supporto dello stesso, oltre al rilancio e al sostegno del brand agricolo primario di Ortona. Inolre, per Ortona bisogna salvaguardare l’importante pezzo di economia cittadina e del suo comprensorio, che è rappresentato dall’indotto petrolifero, anche instaurando ragionamenti e mediazioni con il governo nazionale, facendolo desistere da battaglie ideologiche che contribuiscono ad impoverire ulteriormente Paese e Regione.

 

Lei ai tempi della Provincia, quando era consigliere provinciale, si batté contro il Centro Olii… In caso di sua elezione, porterà le stesse istanze a difesa dell’ambiente all’interno del Consiglio regionale?

 

Il nostro gruppo in Consiglio comunale ad Ortona lo sta già facendo, tentando di sventare il nuovo attacco alla Città rappresentato dal deposito di Gpl. Noi immaginiamo un porto e un nuovo molo, “del terzo millennio”, lontano dall’attuale banchina, dove pubblico e privato facciano della sinergia la parola chiave per il lancio definitivo del Porto-di-Interesse-Nazionale-di-Ortona: così mi piace chiamarlo. La Val di Sangro, il distretto agroalimentare della pasta e l'Ortona industriale stessa attendono risposte concrete in termini di competitività globale, non solo locale. Il campanile con gli altri porti regionali non deve interessarci.

 

In caso di vittoria, Marsilio avrà bisogno di consiglieri di Fratelli d’Italia per non avere una maggioranza troppo sbilanciata a favore della Lega. È d’accordo?

 

Avrà bisogno, quando vincerà (perché così sarà), di persone competenti che abbiano voglia di mettersi a disposizione del suo progetto di rilancio della nostra Regione. Il sogno è che Marco Marsilio sia il primo dei tanti abruzzesi che scelgono di tornare in Abruzzo perché ne hanno l’opportunità professionale e di vita. Lo dobbiamo fare con competenze e appartenenze che siano le più svariate, e se ci saranno tanti consiglieri regionali di Fratelli d'Italia ne sarei ancora più felice.

 

Come può l’Abruzzo essere “terreno fertile” per quei giovani che vogliono restare e non andare via, rispetto ad occupazione e possibilità di iniziative imprenditoriali?

 

Mettendo in attuazione nei primi 12 mesi tutto ciò che è stato programmato ma mai avviato. Rilanciando i servizi anche nelle zone interne. Realizzando il superamento del digital-divide che attanaglia gran parte della Regione. Dimostrando serietà e rigore nella nuova politica sanitaria regionale.

 

Dialogherà col sindaco di Ortona qualora dovesse essere eletto?

 

Con lui e con gli altri 304 sindaci abruzzesi: fulcro, motore e sostanza dello Stato sul territorio.

 

 

Tavani è stato nostro ospite, insieme all'onorevole Luca De Carlo e alle candidate Elia e Scalera, di un nostro incontro pubblico tenutosi alla Sala Eden di Ortona per conoscere i candidati. Ecco il video

 

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