Regionali Abruzzo: Intervista a Francesca Buttari, candidata Pd per Legnini


Francesca Buttari, 42 anni, svolge la professione di Consulente in materia di accesso e utilizzo dei fondi europei e contabilità pubblica. Dal 2013 ricopre la carica di assessore alle Politiche Sociali e all'Istruzione del Comune di Francavilla al Mare nella Giunta di Antonio Luciani, di cui da tre anni è vicesindaco. È candidata alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio nella lista della provincia di Chieti del Partito Democratico, nella stessa lista in cui è candidata l’ortonese Nadia Di Sipio. Ecco la nostra intervista

Francesca Buttari, in caso di elezione quale sarà il suo primo atto da Consigliere regionale?

Proporrò una modifica alla legge sull’edilizia pubblica, conosciuta come legge sulle case popolari. È una legge del 1996, quindi troppo vecchia che non rappresenta più la società di oggi, che in questi anni è cambiata molto. Per farvi un esempio, una donna sola con due piccoli figli minori e in una situazione di povertà difficilmente avrebbe chance di ottenere una casa popolare. Questa modifica però va accompagnata ad un piano generale di ristrutturazione dell’edilizia pubblica perché a disposizione ci sono case spesso fatiscenti. Credo che il diritto alla casa passi per questi due interventi.

Qual è, secondo lei, la priorità che la Regione dovrebbe affrontare subito nell’interesse generale degli abruzzesi?

Il lavoro. Giovanni Legnini ha già ben articolato i punti del nostro programma. Bisogna contrastare il precariato attraverso un grande piano per la mobilità, aiutando chi in età matura esce dal mercato del lavoro a rientrare. Parallelamente bisogna sviluppare un piano d’investimenti per quelle aziende che investono nella sostenibilità ambientale, promuovendo così anche l’imprenditorialità e non solo il posto fisso. Per fare ciò dobbiamo puntare su fondi europei e microcredito.

Come può l’Abruzzo essere “terreno fertile” per quei giovani che vogliono restare e non andare via?

C’è una misura che usa la Regione Lazio e che si chiama “Torno subito”. Una misura legata proprio a questo tipo di problematica, sovvenzionando la formazione fuori Regione dei giovani compresi fra i 18 e i 35 anni, per incentivarne poi il rientro. È necessario, in generale, che un piano di mobilità venga messo in piedi anche per quei giovani che hanno trovato lavoro all’estero, incentivando le nostre aziende ad assumerli. In ogni caso, dovremmo continuare a sostenere “Garanzia giovani”, e incidere anche sugli over 35.

Relativamente al turismo, pensa che Ortona possa intraprendere un percorso simile a quello fatto da Francavilla negli ultimi anni?

A Francavilla, oltre a metterci tanto lavoro e tanta buona volontà, abbiamo deciso che il turismo fosse una priorità e che circa il 5% del bilancio comunale andasse impiegato per il settore turistico, facendo una scelta molto radicale che penso sia alla portata anche di Ortona, dato che abbiamo quasi lo stesso numero di abitanti. A livello generale, comunque, credo sia necessaria una programmazione regionale dell’offerta turistica, per un turismo non “di campanile” ma di sistema. Però è vero anche che i comuni meritano più risorse per il turismo da parte della Regione.

Quanto è importante il completamento della pista ciclabile Francavilla-Ortona?

È su questa opera che ci giocheremo il nostro futuro. La pista va assolutamente completata, senza se e senza ma, per il turismo ma anche per la qualità della vita dei residenti.

In caso dovesse essere eletta in Consiglio regionale, chi prenderà il suo posto di "successore" di Luciani?

Faccio parte di un partito che ha delle regole, quindi non è detto che, anche da consigliere regionale, il Partito non possa ritenere che debba essere io la candidata a sindaco di Francavilla, o quantomeno di partecipare alle primarie. Certo è che il valore aggiunto di Luciani da sindaco è stato quello di aver creato una squadra di persone tutte all’altezza, perciò se non sarò io ci sono già uomini e donne validissimi che si potranno confrontare con delle primarie.

Dialogherà col sindaco di Ortona qualora dovesse essere eletta?

Da assessore al Sociale di Francavilla sono abituata a dialogare con tutti per fare meglio il mio lavoro. Se fai il consigliere regionale devi astrarti dal colore politico e dal campanile, figurarsi se si parla di due comuni confinanti come Ortona e Francavilla. Ogni sinergia potrà portare solo benefici per tutti.

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