Delrio ad Ortona per chiudere la campagna elettorale del Partito Democratico con Nadia Di Sipio. Cosa si è detto e le interviste a margine dell'incontro

08/02/2019

“Legnini non sarà un presidente che prenderà ordini. Se vincerà la destra vincerà Salvini, non Marsilio”. Così Graziano Delrio fa il suo appello al voto da Ortona. Si conclude con questo incontro, organizzato dalla candidata ortonese Nadia Di Sipio, la campagna elettorale del Pd ad Ortona in vista del voto di domenica. "Legnini è la scelta giusta perché conosce l'Abruzzo e gli abruzzesi con qualità e difetti, perché ha fatto il sindaco e sa bene di cosa ha bisogno questa terra", commenta ancora Delrio. L'ex Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, ora Capogruppo Pd alla Camera, raggiunto a margine dell'incontro dal nostro Blog per parlare di porto, commenta così anche gli ultimi sondaggi: "abbiamo compiuto una grande rimonta, sarà una partita testa a testa con il centro-destra".

 

Ecco un breve report dell'incontro pubblico e le interviste a Graziano Delrio e Nadia Di Sipio.

 

Ortona, 7 febbraio – Nel tardo pomeriggio, presso il Bar Diamante, si svolge l’incontro per la conclusione della campagna elettorale di Nadia Di Sipio e, per l’occasione, sono presenti anche l’ex-ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e il deputato Camillo D’Alessandro.

 

Ad aprire l’incontro è proprio D’Alessandro, che spiega come, grazie all’ex-ministro e attuale capogruppo del Pd alla Camera, stia avendo la possibilità di occuparsi e di portare all’attenzione di tutta l’Italia i problemi della sua terra.

“Il dragaggio purtroppo non è stato realizzato, nonostante l’amministrazione avesse fatto la domanda entro i termini e avesse appaltato bene – esordisce l’Onorevole D’Alessandro –. Ma con Graziano abbiamo scritto tre pagine importanti per Ortona e per l’Abruzzo: 53 milioni di euro previsti nel Masterplan, la più grande dotazione finanziaria sul porto di Ortona; l’estensione della rete Tnt, che significa stare dentro alla movimentazione delle merci su base europea internazionale; la Zes, dove inizialmente il porto di Ortona non vi rientrava perché non un porto 'core', ossia con determinati tipi di volume, ma che invece con l’aiuto di Graziano Delrio e con il ministro De Vincenti (Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, ndr) si è potuto introdurre la norma che derogava a questo limite, così che anche l’Abruzzo e il Molise hanno potuto aderire alla Zona Economica Speciale. Questo significa sgravi fiscali e agevolazioni burocratiche per 10 anni nel territorio ricompreso”.

 

D'Alessandro conclude poi l’intervento con un appello al voto: “La candidatura di Nadia di Sipio rappresenta il tentativo di questo territorio di tutelare il lavoro fatto in questi ultimi anni, delle risorse stanziate, per non far commettere ad Ortona dei passi indietro. La sensazione è che ci siamo, a prescindere dai sondaggi”.

 

A seguire interviene Nadia Di Sipio: "Domenica dobbiamo assolutamente andare a votare se vogliamo il cambiamento del nostro Abruzzo e soprattutto della nostra Ortona. Mi affido a voi affinché questo territorio esprima un consigliere donna e che sia garante di tutti gli ortonesi e tutti gli abruzzesi".

L’ultimo intervento è dell’ex-ministro Delrio, che spiega i motivi per cui bisognerebbe votare per il candidato presidente Giovanni Legnini: “Punto primo: quando ero al governo, Legnini veniva sempre da me per portare a casa finanziamenti per il terremoto, si è sempre occupato dell'Abruzzo, anche quando era al Csm. Punto secondo: Conosce l'Abruzzo e gli abruzzesi con qualità e difetti, perché ha fatto il sindaco e sa bene di cosa ha bisogno questa terra. Punto terzo: la competenza, che Giovanni ha”. L’ex ministro conclude: “Legnini non sarà un presidente che prenderà ordini, sarà autonomo. Se vincerà la destra vincerà Salvini, non Marsilio”.

L'INTERVISTA A GRAZIANO DELRIO

 

A seguito dell’incontro, abbiamo intervistato l’ex-Ministro alle Infrastrutture e Capogruppo alla Camera dei Deputati per il Partito Democratico, Graziano Delrio. Ecco l’intervista.

 

Delrio, lei è stato ministro delle Infrastrutture, cosa può dirci riguardo il dragaggio del porto di Ortona e quale potrà essere il punto decisivo per lo sblocco della procedura a livello burocratico?

 

Su questo tipo di opere i problemi sono sempre i seguenti: per primo bisogna avere il progetto di sviluppo e di lavoro, perché le infrastrutture servono a quello e noi abbiamo progettato di inserire il porto di Ortona in un contesto ampio di attività portuaria. Per secondo bisogna mettere i finanziamenti, altrimenti si fanno solo chiacchiere. E lo abbiamo fatto, stanziando fondi insieme alla Regione. Terzo, bisogna riuscire a realizzare materialmente l'opera.

 

E perche non si riesce a realizzarla?

 

La realizzazione dell'opera dragaggio, in questo caso, come in altri tanti altri casi è stata incidentata per i ricorsi che le aziende fanno le une contro le altre. Non c’è stata alcuna scorrettezza delle amministrazioni regionali e locali nel fare il bando. L’unico problema che abbiamo veramente avuto sono stati i ricorsi al Consiglio di Stato. Adesso che il problema è risolto, penso che come a Napoli e in altre parti d’Italia, finalmente riusciremo a rendere competitivo il porto di Ortona ed a considerarlo come motore di sviluppo e di attrazione di investimento. Inoltre, insieme alla Regione abbiamo delineato la Zes, e questa attirerà molto interesse.

 

Si parla, e anche lei l'ha fatto, di alcuni recenti sondaggi che vedono il centrosinistra appaiato con centro-destra, con i 5 stelle addirittura fuori dai giochi. Secondo lei la rimonta è possibile?

 

La rimonta è già avvenuta. Adesso siamo totalmente in partita e siamo in un testa a testa con il centro-destra. Io sono convinto che Giovanni Legnini possa vincere perché è la persona più libera, che conosce meglio questa terra ed è abruzzese davvero, fino al midollo. Ha saputo parlare il linguaggio abruzzese agli abruzzesi, quindi sono molto fiducioso.

 

L'INTERVISTA A NADIA DI SIPIO

 

Nadia Di Sipio, 55 anni, sposata da 32 e madre di due figli, svolge da oltre 20 anni la professione di agente immobiliare. Siede attualmente in Consiglio comunale per il Pd, di cui è capogruppo. Alle Comunali del 2012 si era candidata per la prima volta nelle liste del PD per rivestire poi nella Giunta dell'ex sindaco Enzo d'Ottavio il ruolo di assessore e successivamente di vicesindaco. In vista delle Regionali del 10 febbraio è candidata nella lista del Partito Democratico abruzzese, chiaramente a sostegno di Legnini.

 

 

Nadia Di Sipio, cosa l'ha motivata a candidarsi alle Regionali?

 

Mi sono candidata perché penso che Ortona, il nostro territorio, e tutto l'Abruzzo, abbiano bisogno di una persona che conosca le problematiche, che abbia vissuto in questo territorio e che sia garante dei diritti e dei doveri dei cittadini. È necessario rimettere la persona al centro di ogni politica e questo passa in primo luogo attraverso i temi: lavoro, ambiente, sanità, sociale. Da persona impegnata in Consiglio comunale, attualmente nei banchi di opposizione, ma già consigliere comunale di maggioranza nonché assessore e vicesindaco, ho toccato con mano i problemi di questa Città e di tutto il territorio della provincia di Chieti, problemi che si possono estendere anche alla Regione Abruzzo.

 

Quali sono per lei le priorità da affrontare a livello regionale?

 

Bisogna affrontare i problemi legati alla profonda crisi economica che stiamo vivendo. Una crisi del mondo del lavoro per cui voglio spendere tutta la mia energia affinché l'Abruzzo abbia la possibilità di riconquistare il ruolo che merita. E questo lo si può fare attraverso un progetto serio e concreto fatto di persone che conoscono i problemi, la storia, la cultura e la tradizione di questa Regione. È stato fatto molto dalla passata amministrazione regionale e probabilmente ciò verrà capitalizzato a breve in opere infrastrutturali e appaltati in corso d'opera. Questo consentirà di creare quell'ecosistema che permetterà alle aziende di poter  venire ad investire sul territorio anche ortonese. Penso soprattutto alla grande opportunità della Zes (Zona Economica Speciale, ndr) di cui si è tanto parlato e che mi ha visto direttamente coinvolta poiché sono stata la prima firmataria di una delibera condivisa con l'amministrazione comunale e i suoi delegati, con tutto il consiglio comunale, e con tutto il tessuto economico di Ortona oltre alla collaborazione di Comitato porto e Arap.

 

Rivendica l'operato del governo regionale di Luciano D'Alfonso?

 

Rivendico le scelte fatte dalla consiliatura precedente: il masterplan ha previsto su Ortona investimenti di circa 63 milioni di euro, pertanto non posso permettere che questi fondi vengano scippati e dirottati su altri territori, in primis perché da ortonese difendo la mia terra e poi perché penso che la crescita dell'Abruzzo passi anche attraverso porti importanti come quello di Ortona, snodo fondamentale per l'Abruzzo e per la sua crescita e per il suo sviluppo economico.

 

Qual è la prima cosa che faresti se fossi eletta in Consiglio regionale?

 

Se eletta come consigliere regionale porterò come prima proposta la riduzione delle indennità dei consiglieri regionali a favore della costituzione di un fondo per la formazione e l'inserimento lavorativo dei giovani e soprattutto l'inserimento lavorativo delle donne che hanno subito violenza. Già oggi, da consigliere comunale ho rinunciato al mio gettone di presenza a favore delle dell'istituzione di un fondo per le donne che hanno subito violenza. Comunque, la priorità assoluta sarà tutta incentrata sul lavoro e sulla creazione di nuove opportunità di lavoro.

 

Ti senti competitiva nonostante la concorrenza di altri 6 candidati ortonesi, 4 dei quali sempre con Legnini?

 

Non mi sento in competizione rispetto agli altri quattro candidati che sostengono Giovanni Legnini quale presidente della Regione Abruzzo per la città di Ortona. Chi mi conosce sa che a me non piace né esibirmi né mettermi in mostra ma lavorare in silenzio per il bene della collettività. Sono certa che ognuno, a modo suo, con la propria storia e con il proprio vissuto, possa dare un contributo a questo grande progetto di cambiamento del centrosinistra. Ma credo anche che gli elettori saranno capaci di scegliere a chi dare fiducia, votando per il candidato che più li rappresenta e che più intercetti ed ascolti le proprie esigenze. In ogni caso, non posso fare a meno di sperare che sia arrivato il momento che anche questo territorio esprima una donna moderata che intercetti tutte queste esigenze, da quelle riguardanti il mondo del sociale fino ad arrivare a quello economico ed imprenditoriale.

 

Quanto è importante questo voto per il Pd ortonese?

 

Questo voto è importantissimo per il Pd. Questo partito esce fuori da lacerazioni non solo ad Ortona ma da un po' tutto il territorio nazionale. Mai come ora deve farsi carico del fatto che le persone non hanno bisogno di litigi né contrapposizioni ma, visto il momento particolare di grave crisi economico-finanziario e di valori, si ha il dovere di riportare le persone al centro delle politiche sociali. C'è un mondo che ci osserva e che ha bisogno di buoni e sinceri esempi. Su questo si possono creare tutti i presupposti per un nuovo progetto condiviso del Pd di Ortona. abbiamo ora una nuova segretaria pro tempore, l'avvocato Laura Iubatti, una donna capace e determinata. C'è una nuova forza, una nuova consapevolezza, animata anche dalla candidatura di Giovanni Legnini, che ci deve far sentire orgogliosi e protagonisti della nascita di un nuovo centrosinistra, aggregante, in grado di riacquistare il ruolo che merita e di porre il cittadino e l'essere umano al centro di ogni progetto.

 

 

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