Bando "Foro", Marchegiano e Cauti su assegnazione concessione a consigliere Leonzio: "vicenda sabbiosa, vogliamo risposte non silenzio"

24/05/2019

 Abbiamo dato ieri la notizia della pubblicazione dell'elenco degli assegnatari delle concessioni demaniali in zona Foro. Non si sono fatte attendere polemiche e contestazioni, prima sui social, e ora con le prime dichiarazioni da parte di consiglieri di minoranza, per quel nome che appare negli elenchi: quello di Fabrizio Leonzio, consigliere di maggioranza. A Leonzio risulta assegnata, infatti, l'area CP12.

Marchegiano e Cauti: Sabbie mobili e buio silenzio. "Durante il Consiglio comunale del 10 maggio — ricordano in una nota congiunta i consiglieri di minoranza Marchegiano e Cauti — avevamo chiesto al Sindaco e alla sua maggioranza che ruolo avesse svolto l'Amministrazione comunale nella vicenda dell'avviso pubblico per le concessioni demaniali marittime. Più nel dettaglio avevamo chiesto — proseguono nella nota — per quale motivo, pur sapendo da mesi che sarebbe stato pubblicato un avviso, nessuno della maggioranza avesse sentito il dovere di informare la Città coinvolgendo associazioni ambientaliste, residenti e operatori economici. Per quale motivo — si chiedono ancora Marchegiano e Cauti — il Consigliere Fabrizio Leonzio e la Presidente del Consiglio Simona Rabottini, pur essendo residenti in quella zona, non hanno sentito il desiderio di spendere neppure una parola prima che l'avviso fosse pubblicato? A queste domande è seguito un buio silenzio".

"In questa sabbiosa vicenda — dichiarano ancora Marchegiano e Cauti — gli uffici preposti, nei limiti della loro competenza tecnico-amministrativa, hanno svolto il loro lavoro predisponendo il bando; come Consiglieri comunali di minoranza abbiamo monitorato e stiamo continuando a monitorare ogni passaggio; le associazioni e i portatori d’interesse stanno svolgendo il prezioso lavoro di informare la cittadinanza".

 

Parola ora alla Soprintendenza. E Marchegiano e Cauti paventano l'ipotesi di intervento della magistratura. "La Soprintendenza e la magistratura faranno il loro dovere — affermano polemici i due consiglieri —. Chi invece non ha fatto neppure lontanamente il proprio dovere è l’Amministrazione comunale, il cui silenzio ha lasciato e lascia esterrefatti".

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