Canosa: "Ecco i lavori da realizzare entro il 2022". L'intervista all'assessore

15/07/2020

Tra le varie ripartenze, riparte anche il blog, dopo una lunga pausa. Quasi 7 mesi di assenza che hanno visto la Città essere attraversata da momenti politicamente (e non solo) significativi: dalla gestione dall'emergenza Covid, all'approvazione del PRG; dalla gestione del bilancio, a quelle che sono le prospettive elettorali per il 2022; dalle opere in via di completamento a quelle ormai definibili "eterne incompiute".
Ad inizio intervista troverete quindi la domanda su cosa ci siamo persi, domanda che abbiamo deciso di fare a tutti gli intervistati proprio per farci raccontare quali, secondo loro, sono stati i momenti più significativi per la nostra Città in questi mesi; oltre all'emergenza Covid ovviamente.
Quattro esponenti di maggioranza e Cinque di opposizione, per un totale di 8 interviste (la sproporzione è dovuta all'intervista fatta al tandem Marchegiano-Cauti), che usciranno nel corso delle prossime settimane. Apriamo così un nuovo ciclo di interviste agli attuali protagonisti della politica ortonese e che siedono attualmente tra Giunta e Consiglio comunale: con l'assessore alla Promozione Turistica ed Eventi, ai Lavori Pubblici, alla Mobilità e al Decoro Urbano, Cristiana Canosa. Abbiamo discusso con lei, durante una videoconferenza, di come è stata gestita la difficile questione legata al Covid-19; di quali saranno i prossimi eventi estivi e di come verranno organizzati; quali saranno i lavori pubblici che verranno ultimati a breve e quali quelli invece ancora in fase di progettazione. Non abbiamo trascurato poi la componente strettamente politica legata alle elezioni comunali del 2022, dove si è sbilanciata dicendo: "Non potrei mai e poi mai candidarmi a sindaco contro Leo Castiglione. Sarebbe da traditori, irriconoscenti".

Ecco l’intervista.

 

Assessore, cosa ci siamo persi negli ultimi 7 mesi?

Vi siete persi il nuovo passo dei lavori pubblici. Da dicembre, mese in cui sono diventata assessore, stiamo appaltando qualsiasi cosa. Finalmente inizia a prendere forma la città che volevo. Vedrete realizzati diversi lavori che cambieranno il volto di questa città.

 

Quali lavori?

Rifaremo i vicoli del corso, che sono ridotti in una maniera scandalosa; il nuovo parco e i marciapiedi a Fontegrande; risolveremo il problema dell’allagamento ai Saraceni; realizzeremo ed inaugureremo piazza del Castello Aragonese; risolveremo il problema delle macerie di fronte alle Poste.

 

Tutto ciò entro quando?

Se uno vuole lavorare lo fa, con un altro anno porterò tutto a termine.

 

Siamo da poco usciti dal lockdown. L'emergenza Covid ha messo a dura prova le amministrazioni pubbliche e i cittadini stessi. Secondo te il rapporto istituzione-cittadino è uscito rafforzato o indebolito?

Di solito se si amministra bene si esce bene dalle emergenze. Credo che l’amministrazione abbia lavorato in maniera discreta. Bisogna considerare che essendo una situazione inimmaginabile i primi giorni sono stati veramente di sconvolgimento. Comunque, la ripartenza mi sembra abbastanza veloce e i cittadini ci hanno dato una grossa mano.

 

Riguardo la zona rossa a Caldari, sei d'accordo con chi dice che è stata istituita troppo tardi?

Tutti hanno fatto il massimo. Ci possono essere stati dei ritardi ma sono del tutto comprensibili. Molti avevano sottovalutato cosa stesse succedendo.

 

Cosa pensi invece della manifestazione dei commercianti svoltasi il 4 maggio, con tanto di Dama? E' stata soggetta a molte critiche...

Non ho un’opinione obiettiva perché appartengo ad una famiglia di commercianti. Quello che mi interessa è che la manifestazione si sia svolta nell'osservanza delle regole. Il Sindaco fino all'ultimo momento non voleva partecipare, poi è stato rassicurato dalla DIGOS, che era presente alla manifestazione.

 

E la presenza della dama? Era un collegamento alla festa di Perdono che non c’è stata per via della pandemia?

Non è stata una mia pensata. La concomitanza di Perdono a molti ha suggerito di fare così. La sostanza però è più importante della forma ed io farò sempre il tifo per i commercianti.

 

Pensate di recuperare la festa di Perdono entro fine anno?

No, sarebbe uno spreco di denaro. È una festa con valenza religiosa e viene stabilita dal Vescovo. Oltretutto la festa di Perdono ha anche un indotto economico per la Città legata alla bella stagione e svolgerla in autunno o in inverno non sarebbe la stessa cosa.

 

Tornando all’emergenza Covid, il comune ha stanziato 226mila euro. Avete intenzione di mettere a disposizione altre agevolazioni o sussidi?

Siamo stati l’unico comune a stanziare cifre del genere. Ora ci vogliono gli investimenti per la ripartenza. Tra l’altro lo Stato non ci ha ancora rimborsato nulla. Se non percepiamo l’IMU non abbiamo soldi in cassa e la TOSAP (tassa per il suolo pubblico, ndr) è stata finanziata interamente dalle casse comunali e dovrebbe esserci rimborsata. Per ora ci sono arrivati solo i buoni pasto ed è stato difficile distribuirli per via dei criteri, perché non sempre chi ne aveva bisogno poteva accedervi. Penso che abbiamo fatto già molto. Bisogna tener presente che il comune ha il bilancio ingessato per l’80% su spese o voci improcrastinabili. Noi stiamo facendo i lavori con i mutui, non con la spesa corrente.

 

Una questione spinosa è stata quella dell’ospedale di Ortona. Perché l’amministrazione era contraria a farlo diventare un centro Covid?

Bisogna ascoltare i tecnici. Il dottor Ettore Cianchetti (direttore di Chirurgia generale a indirizzo Senologico dell’ospedale di Ortona, ndr) ha dichiarato che trasformare il nostro ospedale in Covid avrebbe significato mettere a repentaglio la vita di tutte le donne, dato che il nostro è un ospedale “rosa”. Questo perchè non ci sarebbe stata la possibilità di fare un percorso diverso per chi sarebbe arrivato in Pronto Soccorso o di utilizzare i macchinari in maniera diversa. Non era nostra intenzione rifiutare i malati. Ma l’alternativa sarebbe stata dedicare l’ospedale solo ai casi Covid a discapito dell’ospedale della donna, nostra eccellenza. Questa ci sembrava una scelta scellerata.

 

Considerando però l’altra faccia della medaglia, il centro Covid avrebbe dato la possibilità di fare delle ristrutturazioni all’ospedale…

Abbiamo pensato e valutato anche questo ma tutti i focolai sono nati in ambienti ospedalieri, mentre venivano fatti gli interventi di adeguamento. Ripeto, secondo il dottor Cianchetti le donne malate di tumore sarebbero state soggette a un grande rischio. Non ci siamo sentiti di contraddirlo.

 

Il distanziamento sociale non permette il contatto diretto con il cittadino per chi fa politica nei piccoli centro come Ortona. Com’è stato esercitare la carica di assessore in questo periodo?

Non ho smesso neanche un giorno di lavorare. Tutto quello che stiamo facendo è il frutto di questo periodo. In Italia il Covid è stato un brutto colpo inflitto ad una situazione già claudicante, in particolare per i commercianti. Ma Ortona invece è in controtendenza, il peggio lo aveva già subìto negli anni 2015-2016, l’anno in cui le mie deleghe erano in mano a Simonetta Schiazza, per intenderci.

 

Molti criticano il fatto che in quest’anno di difficoltà si spenderà più dell’anno scorso per le manifestazioni...

Non è così. A quelli che criticano queste cifre vorrei ricordare che l’anno scorso le somme erano circa 200mila euro mentre ora si spenderà quasi la metà.

 

In ogni caso, si tratta di una somma importante, visto il periodo...

Per me un investimento di 131mila euro per un comune come Ortona è ridicolo. Nonostante il Covid ci sono state molte città d’Italia che hanno pubblicato un programma estivo di tutto rispetto. Così penso di favorire la Città. Prima di decidere ho tenuto una serie di videoconferenze con i commercianti e ho chiesto direttamente a loro se avrebbero preferito ricevere quelle cifre come aiuti o se fosse stato meglio investirli per gli eventi estivi. La riposta data dall’80% di loro è stata che "la pezza sarebbe peggio del danno”. In fondo bastano un po’ di regole per riuscire ad organizzarsi e mantenere sotto controllo la situazione. Vi dico che sono già state prenotate un sacco di camere negli hotel ortonesi da turisti che verranno appositamente per “Giallo di sera”.

 

Il manifesto degli eventi estivi ad Ortona 

 

I concerti sono degli assembramenti per definizione. Come pensate di organizzarli, dati soprattutto gli spazi ristretti del centro storico?

In piazza San Tommaso ci saranno 900 posti a sedere, a un metro l’uno dall’altro. Nessuno starà in piedi. Questo ovviamente ci ha influenzati anche nella scelta dell’artista, perché chi è abituato ad avere un pubblico dinamico non ha accettato di svolgere lo spettacolo con queste modalità*.* Per farvi capire, avevo pensato ad Elettra Lamborghini, che si è rifiutata di tenere un concerto con il pubblico seduto. Abbiamo puntato quindi su eventi possibili.

 

E come verrà gestita la folla che inevitabilmente si accalcherà a ridosso dalle transenne?

Copriremo la visuale con dei pannelli, abbiamo già previsto tutto. Si potrà accedere alla piazza con il biglietto che ha un costo popolare di 20 euro. Per chi acquista il biglietto abbiamo pensato anche a delle convenzioni con i ristoranti, locali e negozi vicini.

 

Cambiamo tema. In che schieramento ti vedi protagonista delle prossime elezioni?

Chi ha voluto che fossi assessore è stato Leo. Non potrei mai e poi mai candidarmi a sindaco contro Leo Castiglione. Sarebbe da traditori, irriconoscenti.

 

Ti senti decisiva in termini di voti per l'amministrazione Castiglione?

Sono sicura del fatto che avrò un grosso consenso personale, in virtù del grande lavoro che sto facendo, soprattutto nei lavori pubblici, che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone.

 

Il centro-destra, se unito, sarebbe favorito alla vittoria. Pensate di essere in grado di competere con delle liste civiche?

Ortona è un posto molto particolare a livello elettorale. Non è paragonabile ai grandi centri in cui le percentuali dei partiti rispecchiano a grandi linee le cifre nazionali. Se poi l’opposizione dei partiti di centro-destra è quella che vedo in consiglio comunale, mi suscita solo tanta tristezza. Parlano sempre e solo dei rendiconti delle manifestazioni. Non ho mai sentito una proposta costruttiva.

 

Però sotto la spinta di quella opposizione sembra esserci stata una rinnovata trasparenza sulla rendicontazione da parte del Comitato manifestazioni...

Siamo sempre stati trasparenti! La politica non si fa con le minacce e a nessuno interessano le ricevute, ma i fatti. Faccio un appello alla cittadinanza: collegatevi in streaming durante i Consigli e sentite quali sono i loro argomenti... L’opposizione parla sempre delle stesse cose.

 

Ma alla cittadinanza da sempre interessa come vengono utilizzati i soldi pubblici...

Sono tre mesi che si parla delle indennità. Io percepisco una somma pari al reddito di cittadinanza e mi dovrei vergognare? Sono 930 euro al mese e si tratta di un rimborso spese, dato che spendo 20 euro al giorno per girare con la mia macchina sul territorio. Quindi tutto questo fango sulle indennità è ingiustificato. Qui non ruba niente nessuno! Altri comuni gestiscono l’estate con staff di venti/trenta persone, io invece la gestisco con tre persone!

 

Riguardo il Comitato manifestazioni: molti hanno notato che durante la presentazione del calendario estivo il presidente era assente.

Perché stava lavorando. Per avere la sua presenza bisognerebbe pagarlo. Diversamente, non può assentarsi dal lavoro.

 

Dato che quest’estate è stata ridimensionata e la festa di Perdono è saltata, i soldi risparmiati verranno riversati sulle manifestazioni estive del prossimo anno? Ci sarà più disponibilità?

Vi faccio esempi di città limitrofe. Vasto spende solo per il suo evento di punta 100 mila euro. Francavilla, dove ho lavorato, stanzia 450/500 mila euro all’anno. Ortona spende poco. L’1% del bilancio corrisponde a circa 220mila euro all’anno. Perché la promozione merita solo 220mila euro all’anno, quando al sociale sono destinati 2 milioni? Il rapporto è di 1 a 10. Detto ciò, non capisco chi continua a fare polemica.

 

Tornando ai rendiconti, c’è stata anche la polemica sul teatro. Sappiamo che non è un settore che tu controlli direttamente, ma come valuti i giudizi allarmanti dati sui bilanci, al punto da indirizzarli ai revisori dei conti comunali?

Questo signore (l’Avv. Peppino Polidori, consigliere di minoranza, ndr) ha l’abitudine di fare politica con le denunce: scrive continuamente al Prefetto e alla Corte dei Conti, pensando di portare alla luce chissà quale coscienza sporca dell'amministrazione. Parliamo di pochi soldi e la disonestà, se ci deve essere, la vedrei dove ci sono cifre importanti. In questo caso, invece, ci si dovrebbe compromettere per stupidaggini, quindi non credo sia avvenuto nulla di illecito.

 

A livello politico, quanto conta Ortona in Provincia e in Regione?

Non saprei. Forse per il centro-sinistra contava di più perché c’erano dei rappresentanti diretti. Non sono di centro-destra ma devo riconoscere una certa oggettività politica al presidente Marsilio. Non ho visto infatti azioni campaniliste ed hanno rispettato gli impegni presi per il porto di Ortona, nonostante non abbiamo un rappresentante negli enti sovraordinati. Il centro-sinistra nel precedente mandato ha destinato fondi al porto e loro li stanno mantenendo, perché le cose giuste devono esser portate avanti. Secondo me questa nuova crisi inaugurerà l’epoca delle capacità. Non si guarderà più al partito ma al singolo e a cosa fa il singolo, alla sua credibilità.

 

A proposito di centro-sinistra. Tu che sei stata nel direttivo nazionale del Pd, come vedi il partito oggi ad Ortona?

Non lo vedo, neanche a livello nazionale. Avrebbe bisogno di ricostruirsi.

 

Tra le tue deleghe c’è quella al Decoro Urbano. Qual è lo stato della Città in questo senso?

Stiamo facendo un lavoro che non si faceva da vent'anni. Non c’è un’erba sul marciapiede, puliamo continuamente tutti i giorni, ovunque. Cerco di intervenire rapidamente per far notare alle persone che siamo attenti alle loro richieste. Mi sto anche occupando di un piano straordinario per rimettere a posto i cartelli stradali su tutto il territorio comunale. Il problema è che lo stato di abbandono è durato anni. Gli interventi ora non sono più di semplice manutenzione ordinaria ma straordinaria, e questo ovviamente comporta un costo maggiore.

 

Parliamo della pista ciclo-pedonale. Ad Ortona i lavori devono ancora essere ultimati. Alla fine dell’opera, quale credi che sarà il suo sviluppo?

Secondo l’ufficio turistico, la gran parte delle telefonate che riceviamo sono proprio riguardanti la pista. C’è da considerare che abbiamo un grosso limite rispetto a Francavilla: non siamo una Città che sta proprio sul mare. Una semplice scala non risolverebbe il problema per chi ad esempio vuole raggiungere la città con la bici o per chi ha difficoltà motorie. Stiamo quindi pensando a delle soluzioni perché collegare la pista ciclabile al centro storico è un mio grosso obiettivo.

Un tratto della pista ciclabile di Ortona

 

La pista ciclo-pedonale non rischia di aggiungersi all'elenco di promesse oggetto della prossima campagna elettorale? Aggiungendosi alle altre “grandi incompiute”, come la bretella autostradale e il dragaggio...

No, affatto. Abbiamo già aperto il cantiere per l’altro tratto verso San Vito. Il progetto è pronto e lo realizzeremo per la prossima estate.

Il tratto più problematico però sembra essere quello verso Nord, di collegamento a Francavilla...

Purtroppo sì, però la Regione si è detta prontissima a recepire un immediato studio di fattibilità che realizzeremo subito. Ciò non risolve il collegamento con il centro-città, che resta un problema.

 

Cosa immagini intorno alla posta ciclabile una volta che il tratto ortonese sarà ultimato?

Se fosse per me, sarebbe già sorto tanto intorno alla pista. Ripenso a quando lavoravo in Provincia con Tommaso Coletti (allora presidente ndr) e venimmo a conoscenza del fatto che alcuni privati stavano acquistando quei terreni, dove oggi è stata progettata la pista ciclopedonale, che le Ferrovie stavano dismettendo. Coletti andò su tutte le furie, chiese un appuntamento con le Ferrovie dello Stato e andammo a Roma. Riuscimmo noi come Provincia ad ottenere quei terreni ma ci misero in guardia: la manutenzione era costosissima e venivano spesi ogni anno miliardi di lire, per non parlare poi delle gallerie, dell’erosione del terreno e di tutti i guai annessi al territorio. Avevamo pensato alla presenza su una ipotetica pista di punti di ristoro e insediamenti eco-compatibili, ma nonostante tutto gli ambientalisti erano contrari. Il risultato è che al momento non c'è neanche un ristorante nella zona del Porto di Ortona, è assurdo. Comunque stiamo contrattando per migliorare questa situazione e abbiamo pensato, ad esempio, di recuperare anche la parte demaniale dismessa dall’ENI.

 

Un’altra mancanza sono i punti di noleggio bici...

L’anno scorso abbiamo avviato un punto noleggio con la collaborazione dell’ufficio turistico e c'è stato un buon riscontro. Quest’anno non è stato possibile offrire subito il servizio per via della normativa anti-covid ma presto apriremo due bike station, uno al Riccio e uno ai Saraceni. A breve sarà tutto pronto.

 

Come pensi sia stata gestita la zona Postilli-Riccio? Come pensate di sviluppare quell'area rispettando le istanze degli ambientalisti?

Quello che è successo lì non lo condivido. Nonostante la presenza delle dune e dell’uccello Fratino, non mi piace che ci siano chilometri di spiaggia lasciati all’abbandono. Comunque, per andare incontro agli ambientalisti, dopo il completamento della pista ciclabile saranno presenti al massimo cinque stabilimenti, un numero comunque ridotto rispetto a quello previsto dal Piano demaniale marittimo. Riguardo lo sviluppo di quell'area, ho avuto delle notizie abbastanza attendibili dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani, ndr) su un probabile stanziamento di fondi da parte dei ministeri per completare le infrastrutture. Si parla di un Masterplan a livello nazionale dedicato alle grandi opere e un nuovo Masterplan a livello regionale per quelle incompiute. Aspettiamo di capire.

 

Qual è lo stato del parcheggio Ciavocco? Sarà rimesso in funzione?

Entro il prossimo anno libererò totalmente piazza San Tommaso e Corso Matteotti dalle macchine e verrà riaperto il parcheggio Ciavocco. Stiamo facendo i sondaggi per la stabilità in modo da ottenere l’agibilità della struttura. Non ci dovrebbero essere problemi, il parcheggio multipiano fortunatamente si è mantenuto bene.

 

 Il parcheggio multipiano Ciavocco

 

E Piazza degli Eroi Canadesi?

Abbiamo già appaltato, mi piace molto il progetto della piazza. Inoltre rifaremo il marciapiede del mercato coperto, e pittureremo la facciata.

 

Spesso la critica che viene mossa alla vostra amministrazione è quella di inaugurare opere fatte da altri.

Il problema è che la precedente amministrazione non è riuscita a portare a termine i suoi progetti in cinque anni. Concordo sul fatto che il primo tratto di pista ciclabile non sia stato realizzato da noi, ma loro per completarlo ci hanno messo il triplo rispetto al tempo che ha impiegato Francavilla. Concordo anche sul mercato coperto, ma era incompleto, mancava anche il bagno. A parte queste due opere, tutto ciò che vedrete d'ora in avanti è una mia sfida. In un anno voglio inaugurare più opere di quanto non sia mai successo. Vedrete che sarà così.

 

 

 

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