Comunali, come si vota il 12 giugno. La guida per l’elettore ortonese

(Articolo a cura di Antonio Di Carlo)


Domenica 12 giugno gli ortonesi si recheranno alle urne per scegliere il sindaco e per rinnovare il Consiglio comunale attraverso l’elezione di nuovi consiglieri comunali. I seggi elettorali saranno aperti dalle 7:00 alle 23:00 e saranno chiamati al voto 22.098 ortonesi.

In tutta Italia, inoltre, si voterà sempre domenica 12 giugno dalle 7:00 alle 23:00 per cinque quesiti referendari sulla giustizia. Qui trovate la nostra guida al voto per il Referendum Giustizia, per un voto consapevole.

Si procederà quindi prima alle operazioni di scrutinio dei cinque referendum, subito dopo la chiusura dei seggi alle 23:00. Lo scrutinio relativo alle elezioni amministrative si terrà dalle ore 14:00 di lunedì 13 giugno.


Tornando alle amministrative ortonesi, com’è noto potranno partecipare al voto tutti i cittadini residenti ad Ortona che abbiano compiuto diciotto anni entro lo stesso 12 giugno 2022.


I neo-diciottenni che non hanno ancora ricevuto la tessera elettorale o semplicemente tutti coloro che l’hanno smarrita, possono recarsi presso l’Ufficio elettorale di Corso Matteotti secondo gli orari consultabili sul sito del Comune di Ortona


Ciascun elettore ortonese potrà pronunciarsi attraverso il proprio voto nella scelta sia del sindaco che dei nuovi consiglieri comunali.


È possibile scegliere fino ad un massimo di due candidati consiglieri comunali, purché siano un uomo ed una donna e, soprattutto, che gli stessi siano schierati nella stessa lista elettorale. Per votare i candidati consiglieri bisogna scrivere i loro nomi e cognomi (o solo i cognomi) di fianco al simbolo del partito/lista in cui sono presenti.


Ciascuna lista elettorale è formata da un massimo di 16 nominativi. Questi candidati, però, non compariranno sulla scheda, dove invece ci saranno solo i simboli delle liste e i nomi dei candidati a sindaco ai quali sono collegate. Potete però consultare l'articolo in basso, in cui abbiamo raccolto tutti i loro nomi lista per lista e divisi per coalizione.

Nella scelta del sindaco l’elettore ortonese troverà sulla scheda i quattro nominativi dei candidati. Ciascun candidato a sindaco avrà al proprio fianco le liste collegate.

Per votare un candidato sindaco è possibile barrare il suo nome. Tuttavia, è sufficiente anche scrivere il nominativo del candidato e/o della candidata alla carica di consigliere comunale perché, in tal caso, il voto andrebbe direttamente anche al candidato sindaco, che raccoglie per sé i voti di tutte le sue liste.


MA ATTENZIONE: è previsto voto disgiunto!


Che cosa significa? In pratica, è possibile votare per il candidato sindaco “Caio” e allo stesso tempo per i consiglieri “Tizio” e/o “Tizia” candidati nella lista “X” a sostegno del candidato sindaco “Sempronio”. Viceversa, se si votano i consiglieri “Tizio” e “Tizia”, candidati nella lista “X” a sostegno del presidente “Sempronio”, si può votare per il candidato sindaco “Caio”. In altre parole, si può votare per un candidato sindaco “diverso” da quello che sostengono i candidati consigliere che si intendono votare.

Esempio pratico di come si fa il voto disgiunto

È possibile, inoltre, votare solamente per un candidato sindaco, senza esprimere preferenza alcuna i candidati a consigliere. Non è possibile però fare il contrario, cioè votare per i candidati a consigliere senza votare un candidato sindaco. In tal caso, infatti, il voto andrebbe indirettamente anche al candidato sindaco collegato ai candidati a consigliere prescelti, a meno che non si faccia, appunto, il voto disgiunto come spiegato poco sopra.


A questo punto, se ti interessava solo avere le informazioni "essenziali" su come si vota, puoi anche saltare tutta la parte successiva e andare direttamente alla fine dell’articolo, dove ci sono degli esempi pratici con i fac-simile della scheda elettorale. Se invece ora vuoi approfondire i meccanismi di elezione, ti consigliamo di andare avanti con la lettura fino alla fine.

La legge elettorale comunale

L’elezione avverrà con una legge elettorale a base proporzionale ma che prevede un premio di maggioranza – che garantisce 11 seggi in Consiglio comunale su 16 totali – da riconoscersi al candidato sindaco eletto, a prescindere dalla quantità dei voti presi. In ogni caso, i seggi attribuiti alla maggioranza non potranno corrispondere a più di 11 seggi, a garanzia della minoranza. I seggi della minoranza verranno assegnati secondo un criterio puramente proporzionale fra tutte le altre coalizioni secondo il classico metodo D’Hont.


L'elezione del sindaco.

Sarà eletto sindaco di Ortona chi, fra i candidati sindaco, avrà ottenuto il 50% + 1 dei voti al primo turno oppure chi avrà ottenuto più voti in assoluto rispetto all’altro sfidante al secondo turno di ballottaggio.


Nell’ultima tornata del 2017, decisa al ballottaggio tra l’attuale sindaco Leo Castiglione e il giovane sfidante Giorgio Marchegiano, il quorum per la vittoria al primo turno era fissato a 6.895 voti, essendo il totale degli aventi diritto pari a 13.788 elettori. Per uno sguardo sulla storia delle elezioni dal 1994 al 2017 ti consigliamo l’articolo riportato qui in basso, che raccoglie tutte le affluenze e tutti i risultati elettorali.

I consensi totali dei candidati sindaco verranno calcolati sommando i voti delle liste in suo appoggio a quelli espressi solamente al candidato sindaco.

Ciascuno dei candidati alla carica di sindaco è collegato ad una o più liste che contengono a loro volta un massimo di 16 candidati alla carica di consigliere. All'interno di queste liste dev'esserci un equilibrio fra donne e uomini (almeno 2/3 candidati deve appartenere ad uno dei due sessi). È contemplata quindi la doppia preferenza di genere, ossia: è possibile votare sia un candidato che una candidata, purché appartengano alla medesima lista. Inoltre, è prevista la possibilità di effettuare un voto “disgiunto” (si può votare per un candidato sindaco “diverso” da quello che sostengono i candidati a consigliere che si intendono votare e viceversa).


Il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale – che si riunisce nel municipio di via Cavour – sarà composto da 17 membri, uno dei quali sarà il sindaco eletto. I restanti 16 membri corrisponderanno quindi a quei candidati alla carica di consigliere che avranno ottenuto più voti personali, considerando però anche i voti complessivi dalla lista di appartenenza e al netto del premio di maggioranza di 11 seggi (fra i quai è ricompreso anche il sindaco eletto). I restanti 6 seggi spetteranno quindi alla minoranza.


L'elezione dei consiglieri comunali.

In pratica, al termine dello spoglio viene determinato aritmeticamente (metodo D’Hondt) quanti seggi spettano a ciascuna lista. A quel punto, lista per lista, si mettono in ordine decrescente i singoli candidati in base a chi ha preso più voti, determinando così chi ha diritto a sedere in Consiglio comunale, misurando resti e quozienti elettorali, sempre tenendo conto che i seggi a disposizione sono 16 e dando precedenza ai candidati a sindaco, i quali hanno diritto al seggio qualora la coalizione raggiunga la soglia necessaria all’elezione di uno o più consiglieri.


Ad esempio, se alla coalizione del candidato sindaco Tizio spetta un consigliere comunale, sarà proprio Tizio ad entrare in consiglio. Se, invece, alla coalizione del candidato sindaco Caio spettano tre seggi, entreranno il consiglio il candidato sindaco Caio e i due candidati consigliere più votati in base al valore elettorale (quoziente) delle liste.


Una volta insediatosi, il Consiglio comunale sarà chiamato a scegliere un Presidente del Consiglio che dovrà essere individuato fra i consiglieri eletti. Prima di questa operazione, tale ruolo sarà ricoperto dal consigliere più anziano.


Qual è la differenza fra Giunta e Consiglio comunale?

Organo esecutivo del Comune, la Giunta è guidata dal sindaco eletto che, entro 10 giorni dalla sua proclamazione, nomina un massimo di 5 assessori (compreso il vicesindaco). Il sindaco, quindi, è l’unica figura della Giunta eletta direttamente dai cittadini. Gli assessori e il vicesindaco, invece, sono scelti liberamente dal sindaco dopo le elezioni, il quale li nomina potendoli scegliere fra gli eletti in Consiglio comunale (come spesso accade), oppure fra privati cittadini (i cosiddetti assessori “esterni”).


La durata dell’intera consiliatura comunale (Giunta più Consiglio) è vincolata alla durata della carica del Sindaco. Se, ad esempio, il Sindaco dovesse dimettersi o decadere per altri motivi, Giunta e Consiglio verrebbero sciolti, andando a nuove elezioni oppure lasciando spazio ad un commissario prefettizio (come è successo con d’Ottavio). La scadenza naturale del Consiglio comunale è, dal 2002, fissata a 5 anni (prima era di quattro).


Gli schieramenti in campo

In questa tornata abbiamo quattro candidati alla carica di sindaco e sono, in ordine casuale:



Se volete sapere di più su di loro, trovate qui l'articolo con alcune informazioni su chi sono e cosa fanno nella vita. Nell'articolo troverete anche il video del dibattito tra i quattro candidati tenutosi il 28 maggio al Teatro F. P. Tosti e moderato da noi. Tutti i nominativi dei candidati e delle candidate alla carica di consigliere comunale la trovate invece qui.


Come si vota? Ecco i casi pratici

L'elettore può esercitare il suo voto in quattro modi possibili:


1) Segno sul nome del candidato sindaco: il voto va solo al candidato sindaco e non si estende a nessuna delle liste collegate.

2) Segno sul simbolo di una lista: il voto va sia alla lista che al candidato sindaco collegato.

N.B. Se si traccia un segno su una o più liste (collegate allo stesso candidato sindaco) il voto non viene attribuito a nessuna lista ma si estende comunque al candidato sindaco.


3) I due modi per votare o un uomo o una donna.

N.B. Si può decidere se barrare o meno la lista nell’espressione di una preferenza. In questi due casi il voto si estende anche al candidato sindaco oltre ad andare al nominativo scritto e alla lista collegata.


4) I due modi per votare un'accoppiata di candidati (necessariamente uomo più donna della stessa lista).

N.B. Come sopra, in questi due casi il voto si estende anche al candidato sindaco, oltre che alla lista collegata.


5) Voto disgiunto.

Come NON si vota

Di seguito due errori frequenti da non commettere durante l'espressione del voto


1) Voto uomo/donna su liste diverse anche se collegate allo stesso candidato sindaco. In tal caso il voto NON è nullo ma va solamente al candidato sindaco.

2) voto uomo/donna su liste che sostengono candidati sindaco differenti


Il retro della scheda elettorale per l'elezione di sindaco e Consiglio Comunale


 

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